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In Giappone Rilakkuma – crasi della pronuncia giapponese della parola “relax” e Kuma (orso) – è non soltanto una celebrità ma una vera e propria mascotte nazionale: pigro orsetto di pezza con tanto di cerniera sulla schiena, il personaggio nasce nel 2003 dall’azienda San-X e da allora entra nel cuore e nelle case di grandi e piccini, sotto forma di merchandise di ogni tipo.

Dai libri ai videogiochi passando per gli oggetti di cartoleria, Rilakkuma è ovunque, superando persino Hello Kitty in popolarità. Proprio sui libri ispirati alla storia di Rilakkuma e Kaoru Netflix ha puntato i riflettori e ha arricchito il proprio catalogo con una nuova serie d’animazione in stop motion, adatta a tutte le età. La prima stagione – 3 episodi di circa 15 minuti ciascuno – è già interamente disponibile sulla piattaforma di streaming, il cui interesse per questo genere di prodotti televisivi sta del resto crescendo in modo esponenziale. Un esempio lampante è costituito proprio da quel Love, Death and Robots, che sempre su Netflix ha esordito a marzo 2019 raccogliendo non pochi consensi.

Su Netflix Rilakkuma e Kaoru, la serie ispirata all’orsetto di pezza divenuto mascotte nazionale

Rilakkuma

La trama è presto detta: un anno nella vita della giovane Kaoru, che divide il proprio appartamento da impiegata con due orsi di peluche, l’enorme Rilakkuma, il piccolo e bianco Korilakkuma e l’uccellino di pezza Kiiroitori. A prestare la voce a Kaoru è Lana Condor, la Jubilee di X-Men: Apocalisse. Nell’originale giapponese il personaggio è invece doppiato da Mikako Tabe. In entrambe le versioni, gli orsetti non parlano, limitandosi ad emettere qualche timido verso. Questo elemento, per altro, non impedisce loro di interagire con gli umani che li circondano e, ad un certo punto della serie, di trovarsi anche un lavoro.

Non sapremo mai da dove vengono né quale fosse la loro storia prima di incontrare la protagonista e, nella dicotomia complessiva della serie, non ci interessa affatto saperlo. Rilakkuma e i suoi amici sono entrati nella vita di Kaoru con uno scopo: aiutare questa giovane donna, isolata e irrealizzata nelle proprie aspirazioni, a sentirsi meno insicura, prendendo la propria vita con un pizzico in più di leggerezza. Da qui deriva l’inaspettato impatto emotivo di questa serie, che, pensata per i più piccoli, affronta, seppure in modo edulcorato, tematiche fin troppo adulte. La trentenne Kaoru è intrappolata in una vita che non vuole, impegnata in un lavoro che non ama, circondata da amici che, realizzati nella vita come nel lavoro, non hanno più tempo per lei.

Rilakkuma e Kaoru: un prodotto elegante e delicato dall’inaspettato impatto emotivo

Rilakkuma

La tecnica della stop-motion, che ci ha regalato capolavori del calibro di Nightmare before Christmas, Coraline e Wallace e Gromit dona anche in questo caso un tocco di eleganza e delicatezza all’insieme, rendendo il mondo di Rilakkuma e Kaoru quanto mai vivo e colorato, uno spettacolo pastello che delizia i sensi nel passaggio dall’autunno all’inverno, dalla primavera all’estate.

Una colonna sonora morbida, intervallata da lunghe pause fra un dialogo e l’altro (ma sarebbe più giusto dire monologo) studiate ad arte per far assaporare le sensazioni in una maniera tutta giapponese, contribuiscono alla realizzazione di una serie che, con sguardo intimo e confortante, conduce per mano lo spettatore nel viaggio di una giovane donna verso la propria crescita interiore.

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