New Amsterdam 4: recensione della prima puntata della serie con Ryan Eggold

La quarta stagione di New Amsterdam mette ancora più alla prova il direttore medico dell'ospedale Max Goodwin, che dovrà far funzionare una relazione tanto attesa ma anche difendere quanto ha costruito negli anni all'interno della più antica ed efficiente struttura ospedaliera degli Stati Uniti.

Potrebbe essere una stagione con ancora più colpi di scena della precedente, New Amsterdam 4: le premesse lanciate nella prima serata andata in onda su Canale 5 (comprendente i primi tre episodi dei 22 totali di cui è composta), rivelano infatti che questa stagione 4 potrebbe rappresentare anche l’ultima. Il medical drama della NBC ideato da David Schulner, che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, è liberamente ispirato al libro Twelve Patients: Life & Death al Bellevue Hospital di Eric Manheimer, ex direttore sanitario del più antico ospedale pubblico di New York, il Bellevue Hospital appunto che nella serie diventa il New Amsterdam, che ha raccolto la sua esperienza di 15 anni in 150 block notes di appunti, riferiti ai casi clinici selezionati e trattati proprio all’interno della serie.

New Amsterdam va in onda ogni venerdì per undici serate su Canale 5, fino al 15 Luglio 2022 e sarà sempre disponibile dopo la messa in onda sull’app Mediaset Play.

New Amsterdam 4: la trama della prima puntata

New Amsterdam 4 - Cinematographe

Max (Ryan Eggold) ed Helen (Freema Agyeman), dopo aver nascosto a lungo i sentimenti che nutrono l’uno per l’altra, decidono di aprirsi e cedere alle loro emozioni, ma la loro storia inizia con non poche difficoltà: Helen infatti dopo essere tornata a Londra ha deciso di tornare nella sua città natale, abbracciare di nuovo le sue radici e diventare direttore sanitario dell’ospedale dove è in cura sua madre. Il viaggio quindi le ha completamente stravolto le prospettive, così come il desiderio di Max di vedere un futuro con lei la mette ulteriormente in crisi, tra occasioni da vivere, prendere o lasciare.

Max, che crede profondamente nella loro storia e si fida di Helen, vorrebbe iniziare ad ogni modo la loro relazione, provare a viverla a distanza per un po’ e poi trasferirsi anche lui a Londra per iniziare un nuovo capitolo. Ma lasciare il New Amsterdam non è semplice: c’è tutto il lavoro di anni, le novità e le innovazioni introdotte dalla gestione di Max, che adesso rischia di vedere svanire tutto con l’arrivo di un nuovo direttore sanitario, già chiamato a sostituirlo.

Intanto nuovi capitoli si aprono anche per il Dottor Iggy Frome (Tyler Labine) che, messa un po’ ai margini l’attività di curatore di anime, si mette in cattedra per seguire e formare i futuri psicologi dell’ospedale, così come si ritrova a gestire un manipolo di giovani leve di medici anche la Dottoressa Lauren Bloom (Janet Montgomery), che non nasconde al gruppo di tirocinanti la sua relazione con una di loro.

Il moderno dissidio tra amore, carriera e desideri: New Amsterdam sceglie ancora una volta la narrativa dell’attualità

Giunto alla sua quarta stagione New Amsterdam sceglie di non cambiare formula: gli episodi infatti si presentano strutturati sempre nella formula che conosciamo bene, ritmi serrati con l’arrivo dei pazienti al pronto soccorso – che ricorda sempre di più i ritmi serratissimi e concitati di E.R – Medici in prima linea -, amori sempre un po’ complicati ma tesi alla risoluzione pacifica nel bene o nel male e approfondimento psicologico dei personaggi, mai lasciato al caso e spesso rivelato dagli stessi casi clinici che si alternano.

New Amsterdam 4 - Cinematographe
New Amsterdam 4 – Cinematographe

A rendere la serie sempre coinvolgente è proprio questa varietà di contenuti, ma è chiaro che i veri protagonisti di questa stagione sono Max ed Helen che sollevano un dissidio molto moderno e attualissimo: la difficoltà di conciliare l’amore con i desideri personali, le opportunità offerte dalla carriera ma anche con quel qualcosa di solido che nel corso del tempo si è costruito e che si fatica a lasciare. La prima puntata di New Amsterdam infatti si apre con un fortissimo colpo di scena che potrebbe allontanare da sotto i riflettori proprio i due personaggi portanti della serie, anche in questa stagione dove è la storia del loro amore a rappresentare il focus più forte. Parallelamente però – ed è questo che non rischia di rendere la serie solo un love medical drama – il destino di Helen e Max incide anche sul New Amsterdam, portando a riflettere su come spesso sia profondamente difficile lasciare in altre mani una struttura ospedaliera così come un contesto lavorativo che è stato massicciamente influenzato da una visione e da una personalità, rendendo davvero le persone uniche e insostituibili.

New Amsterdam quindi ancora una volta punta su una narrativa moderna e attuale – si pensi che è stata una delle prime serie a raccontare il periodo covid – che, pur ricorrendo a dialoghi e sceneggiature dove non mancano frasi ad effetto e che contraddistinguono il medical drama americano, ha saputo ad ogni modo trovare una propria dimensione e un proprio stile.

Regia - 2
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 2
Recitazione - 3
Sonoro - 2
Emozione - 2.5

2.3

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