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La stagione della fiction Rai torna a cavalcare il filone del mistero al femminile, e lo fa scegliendo Vittoria Puccini che indossa nuovamente i panni di una donna avvolta tra mistero, sospetto e voglia di riscatto, come accadeva in Mentro ero via. Dopo Vite in fuga, tocca a La Fuggitiva raccontare di una fuga e di uno sconvolgimento famigliare, che in questo caso pesa sulle spalle di una donna sotto accusa, che deve proteggersi dal presente ma soprattutto dal suo passato, facendo coincidere il ruolo di donna, moglie e madre.

Rispetto agli ultimi prodotti a tema action e poliziesco, sia nella costruzione dei personaggi che nella dinamica dell trama, la fiction diretta da Carlo Carlei presenta una regia classica, più vicina a quelle del passato che del presente. Un dettaglio che potrebbe con fatica farla competere con prodotti più nuovi.

La Fuggitiva: trama della fiction Rai con Vittoria Puccini

Fabrizio Comani, assessore all’urbanistica di un comune alla periferia di Torino, viene ucciso i giorni successivi alla presentazione di un suo importante progetto architettonico. Una donna che sembrerebbe aver avuto una relazione con Comani, accusa la moglie Arianna (Vittoria Puccini) di aver ucciso il marito per gelosia. La polizia infatti trova fuori caso un coltello che porta le impronte di Arianna, che però afferma di essere innocente.

Non potendolo provare, Arianna è costretta a fuggire e a difendere la sua vita quanto quella di suo figlio Simone, che sa però di non poter costringere ad una vita in fuga. Sceglie così di prendersi una pausa dal suo ruolo di madre e di scoprire chi la vuole incastrare, iniziando a sospettare che il presente, le preoccupazioni antecedenti del marito e il suo passato possano incrociarsi. Si affida nel frattempo al giornalista Marcello Favini (Eugenio Mastrandrea) che sembrerebbe credere nella sua innocenza, ed è disposto ad aiutarla, facendo luce però anche sugli irrisolti del marito di Arianna.

La Fuggitiva: un action-thriller che intriga, ma con un ritmo poco incalzante

La Fuggitiva nel suo primo episodio presenta una buona quantità di irrisolti e indizi per incuriosire lo spettatore, credendo però che bastino solo quelli per poter dare alla serie l’appeal dell’action-thriller, che di action pur volendo definirsi tale, ha al momento ben poco. Infatti il passato da donna addestrata – per cosa è ancora da scoprire -, che permette a Vesna, il nome passato di Arianna, di dare qualche scazzottata e riuscire a defilarsi delle situazioni a limite rubando auto o racimolando qualche nascondiglio, non sono sufficienti.

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Quello che manca è il ritmo, poco incalzante, che si attesta invece su quello più di una fiction drammatica che action. La componente drammatica sarà certo un punto focale, considerando il passato misterioso della protagonista – che ha perso da piccola i genitori e a cui è stata strappata l’infanzia – ma non viene adeguatamente equilibrata con una componente più dinamica, che non dona al personaggio quel rigore, quella disciplina e freddezza che ci si aspetterebbe da un personaggio che in un’altra vita doveva essere una ragazza allenata fin da piccola alla sopravvivenza in solitudine.

Resta quindi da vedere se nel corso delle altre tre puntate ci sia un maggior sviluppo in questo senso, considerando che si apriranno tre filoni: quello della polizia, dei veri colpevoli dell’omicidio di Comani, e quello di Arianna aiutata dal giornalista. Altro aspetto su cui ci si aspetta un maggior approfondimento è la donna che dovrà contrapporsi ad Arianna, la poliziotta Michela Caprioli (Pina Auriemma), personaggio che contribuisce a dare alla fiction un tocco maggiormente al femminile. A lei infatti viene affidata l’indagine e la caccia alla donna.

La fuggitiva va in onda ogni lunedì alle 21.25 su Rai Uno, e gli episodi dopo la messa in onda sono sempre disponibili su Rai Play.