I racconti di Olaf: recensione della serie animata Disney+ con Josh Gad

Il pupazzo di neve Olaf è narratore e attore nella nuova serie di cortometraggi firmata Walt Disney Animation Studios. I racconti di Olaf è in uscita sulla piattaforma il 12 novembre 2021, in occasione del Disney+ Day.

Enrico Brignano torna a dare la voce al piccolo Olaf, il pupazzo di neve fedele amico di Elsa e Anna in Frozen – Il regno di ghiaccio (2013) e Frozen II – Il segreto di Arendelle (2019). Nella versione originale è l’attore Josh Gad a figurare nel ruolo di Olaf, che in occasione del Disney+ Day arriva sulla piattaforma con una serie di cortometraggi dedicata dal titolo I racconti di Olaf.
Nella celebrazione mondiale che coinvolgerà tutte le divisioni di The Walt Disney Company con contenuti inediti e accattivanti offerte esclusive per i fan, il pupazzo di neve diventa attore, narratore, produttore e costumista nella nuova serie diretta dallo storico animatore Hyrum Osmond e prodotta da Jennifer Newfield. Un One man show in cui il piccolo pupazzo riproporrà in chiave ironica cinque dei più grandi successi d’animazione nella storia della Walt Disney Company.
I racconti di Olaf è disponibile dal 12 novembre 2021 su Disney+.

I racconti di Olaf: il pupazzo di neve diventa protagonista in un One Man Show

Ad Arendelle, Olaf intrattiene gli spettatori dimostrando tutto il suo talento teatrale con la parodia di alcuni classici d’animazione. Produttore, narratore, interprete e costumista, il pupazzo di neve sfoggia un innegabile carisma naturale nell’imitazione di alcuni dei personaggi più iconici della Walt Disney Company. Nei cinque corti animati La sirenetta, Oceania, Il re leone, Aladdin, Rapunzel – Olaf intrattiene Arendelle con le versioni abbreviate delle storie che tutti conosciamo, soffermandosi ironicamente sui momenti salienti che hanno reso celebri i capolavori d’animazione con l’aiuto della renna Sven – nei ruoli più disparati – e di una vena comica innata che, sebbene l’intento parodistico, restituisce in pillole la storia della nostra infanzia. 

Per il Disney+ Day, Olaf rivisita i grandi classici d’animazione Disney

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L’idea di realizzare una serie incentrata sul personaggio di Olaf è arrivata ai produttori durante una scena di Frozen II – Il segreto di Arendelle in cui il pupazzo di neve riassume brevemente gli eventi del primo film durante l’incontro con il Northuldri. La reazione positiva dei fan sui social media non ha tardato ad arrivare, al punto da spingere la produzione a ritenere che fosse giusto riservare più spazio ai racconti di un co-protagonista così talentuoso. Jennifer Lee ha sottolineato come anche sua figlia, da bambina, fosse solita raccontare storie con pochi nessi logici dall’inizio alla fine, ricordando esclusivamente i dettagli più rilevanti. Olaf conserva una meraviglia infantile che l’attore Josh Gad – nella versione originale – ha saputo ricreare in fase di doppiaggio.  “Quando registravamo Josh si divertiva a giocare con le battute e fare le sue cose. Ha portato così tanta vita alle sceneggiature, abbiamo un ottimo rapporto”. I racconti di Olaf è la consacrazione del talento di un piccolo personaggio che diventa protagonista facendo esattamente ciò che sa fare: raccontare storie, divertendosi e intrattenendo gli altri. Questa volta ad aiutarlo ci sono solo più oggetti di scena e costumi realizzati da lui, tutti molto semplici – come ci si aspetta da un pupazzo di neve.

Nella rivisitazione di questi cinque grandi classici, dice Osmond, “abbiamo realizzato quanto fossero brillanti e rilevanti”. L’intento della produttrice Jennifer Newfield era di riportare alla luce qualcosa di familiare, rendendo giustizia al materiale originale come le sequenze più iconiche o le canzoni.

Josh Gad è Olaf ne I racconti di Olaf, la nuova serie animata su Disney+

Da quasi dieci anni è l’attore Josh Gad a prestare la voce al simpatico pupazzo di neve, co-protagonista delle sorelle Elsa e Anna nel classico d’animazione Frozen. La personalità dell’attore ha aggiunto molto di sé nella caratterizzazione del personaggio, ispirandolo ed influenzandolo con il suo humor, talento e istinto. Se nel primo capitolo Olaf ricorda un bambino, nel mondo per la prima volta e a contatto con nuove esperienze, e nel sequel invece vive una fase di transizione adolescenziale in cui si domanda se tutto avrà un senso quando sarà più grande, ne I racconti di Olaf il suo personaggio è più maturo. Con la serie di corti animati è stato possibile esplorare la sua crescita, la sua capacità di osservare le cose da prospettive sempre diverse: Olaf non è un umano, per questo è interessante scoprire il suo viaggio verso cosa significhi essere umani e vivi.

Le storie che tutti abbiamo imparato a conoscere nel tempo ci vengono restituite attraverso gli occhi e la creatività di un insider. Con pochi, essenziali travestimenti, Olaf riassume la storia degli Studios dal 1989 ad oggi. Un’impresa grandiosa, nostalgica, divertente che rifugge il cinismo tipico dell’età adulta per abbracciare un nuovo, ottimistico, modo di osservare le cose.

Regia - 3.5
Sceneggiatura - 3.5
Fotografia - 3.5
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3.5
Emozione - 2

3.3

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