Control Z – Stagione 2: recensione della Netflix

Non basta un vendicatore misterioso a rendere questa seconda stagione memorabile...

Dal 4 agosto 2021 Netflix ha reso disponibile la nuova tranche di episodi della serie Tv per adolescenti messicana Control Z creata da Carlos Quintanilla, e ispirata a produzioni americane come Gossip Girl e Veronica Mars. Il teen drama con Yankel Stevan e Ana Valeria Becerril prova a coinvolgere portando sul piccolo schermo una storia di vendetta focalizzata sul tema del bullismo nelle scuole, fenomeno molto diffuso tra gli adolescenti, e sui rischi legati all’uso e all’abuso di Internet: comportamenti intimidatori, chat mania, cyber-sex e dipendenza dai cellulari.

Control Z – Stagione 2, nella nuova stagione un misterioso vendicatore spaventa gli studenti di un liceo 

Con l’aiuto dell’amico Javier la perspicace adolescente Sofia ( Ana Valeria Becerril) si  impegna a scoprire l’identità di un hacker che ha svelato tutti i segreti e le informazioni riservate degli alunni di un liceo messicano per benestanti. Questa vicenda fa esplodere il caos al Collegio Nazionale, e purtroppo porta alla morte dello studente Luis. Infatti nei nuovi episodi la storia riprende dove si era conclusa. I liceali sono alle prese con le minacce di un misterioso vendicatore, uno sconosciuto che intende vendicarsi per la morte del giovane Luis. I ragazzi scoprono anche che Raùl (Yankel Stevan) è l’hacker responsabile di tutti gli sconvolgimenti accaduti, mentre Sofia in una corsa contro il tempo prova a salvare se stessa e i suoi amici dalla violenza omicida e devastante del vendicatore X.

Control Z – Stagione 2, gli spunti più interessanti del plot riguardano i rischi legati alle nuove tecnologie digitali

Nei nuovi episodi di Control Z gli spunti più interessanti del plot sono disegnati dal tema del bullismo che ritorna, e comprendono le idee tracciate per far emergere i rischi legati alle nuove tecnologie digitali. I ragazzi patiscono le conseguenze di quanto è accaduto in precedenza al loro amico Luis, e nella nuova stagione ricevono minacce attraverso social account hackerati. A queste problematiche si intrecciano anche due storie cupe: quella della sfortunata Natalia che viene minacciata di morte dal suo pusher per non aver pagato tutta la droga ricevuta, e quella di Gerry, il ragazzo che ha ucciso accidentalmente Luis, costretto ora a nascondersi da tutti.

Buono il binomio di base della serie Tv giovani-digitale, ma il plot non regge il ritmo

Alcuni parametri della serie Tv in esame sono valutabili positivamente, come una regia che predilige microsequenze in rapida successione per una precisa rappresentazione della realtà e più marcati stacchi tra una sequenza e quella successiva (con un uso frequente delle dissolvenze dal nero). Ma anche la recitazione riesce a distinguersi. È profonda e comunicativa, e soprattutto è capace di emozionare. La narrazione, invece, che dovrebbe collaborare a dare un senso compiuto al prodotto filmico, in questo caso fa davvero la differenza, perché la seconda stagione di Control Z appare noiosa e ridondante. Mancano una trama con una certa tensione e la forza di attrazione di una visione originale, ma soprattutto si avverte l’assenza di un’originalità propria nel panorama delle produzioni di genere. Buono solo il binomio di base giovani e digitale, ma il plot non riesce a reggere il ritmo.

Regia - 3
Sceneggiatura - 2
Fotografia - 2
Recitazione - 4
Sonoro - 3
Emozione - 2

2.7

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