Avvocato di difesa: recensione della serie legal drama Netflix

Un legal drama che riesce a intrattenere, ma senza travolgere.

Il tribunale è il palcoscenico primario su cui va in scena la vita di Mickey Haller, l’avvocato più brillante di Los Angeles, celebre personaggio del nuovo intrigante legal drama Avvocato di difesa, che in pochi giorni ha attirato immediatamente l’attenzione degli abbonati Neftlix, mostrando, senza mai rinunciare al realismo, la “risurrezione” di una carriera, puntando primariamente sul fascino esercitato dalla struttura procedural e dei misteri della tecnologia immersiva. Geni e geniacci a confronto in questo show seriale che ospita l’azione a bordo di una Lincoln, più che in ufficio, perché il protagonista è uno che ama il movimento, e viene infatti chiamato “the Lincoln lawyer”, come il titolo originale della serie, perché lavora per lo più in macchina, spostandosi da un tribunale all’altro. Con i suoi dieci episodi, la prima stagione di Avvocato di difesa – prodotta dal supremo sovrano degli show a sfondo legale: David E. Kelley (Ally McBeal e dei più recenti The Undoing, Big Little Lies e Anatomia di uno scandalo), è disponibile per la visione su Netflix dal 13 maggio 2022.

Avvocato di difesa: un legale ha l’occasione di rilanciare la sua carriera sostituendo un collega appena assassinato

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The Lincoln Lawyer. (L to R) Manuel Garcia-Rulfo as Mickey Haller, Krista Warner as Hayley in episode 110 of The Lincoln Lawyer. Cr. Lara Solanki/Netflix © 2022

Avvocato di difesa si apre con un giallo: l’avvocato Jerry Vincent viene assassinato misteriosamente nella sua macchina con un colpo violento alla testa, ma presto si scopre che il legale aveva presentato, dieci giorni prima di morire, una mozione in cui disponeva che tutte le sue cause fossero trasferite al collega Mickey Haller (Manuel Garcia-Rulfo) in caso di suo impedimento o decesso. La vita personale e lavorativa di Haller (già interpretato sul big screen dal mitico Matthew McConaughey in The Lincoln Lawyer di Brad Furman) ha subito nell’ultimo anno degli scossoni: lo studio legale che non va, due matrimoni falliti, sei mesi di riabilitazione a causa di un incidente e la dipendenza da droga.

Quando Vincent muore, si presenta a Mickey una grande opportunità per riprendersi la sua vita (ma anche per riconquistare la fiducia della prima moglie di cui è ancora innamorato). La seconda chance si rivela quando Mickey viene convocato dalla giudice Mary Holder che propone ad Haller di accollarsi le commissioni del collega deceduto e di occuparsi quindi di tutti i clienti di Vincent. Come detto, negli ultimi tempi Haller non si è occupato di nessun caso, dopo un ultimo lavoro catastrofico e un incidente di diciotto mesi prima facendo surf che lo hanno spinto verso la tossicodipendenza e gli hanno affossato la carriera. L’uomo naturalmente accetta la proposta e torna al lavoro, grazie anche al sostegno di entrambe le donne della sua vita: la prima moglie Maggie McPherson (l’impeccabile Neve Campbell) e un’iconica e altrettanto brava seconda ex, Lorna (Becki Newton), nel ruolo anche di sua assistente. Eccitato, l’uomo inizia ad incontrare i suoi nuovi clienti sui quali pendono le più diverse accuse (per furto, aggressione, atti osceni, frode informatica). Ma il caso più grosso che Mickey ha tra le mani, quello che assolutamente non deve lasciarsi sfuggire e che potrebbe rilanciare clamorosamente la sua carriera, restituirgli credibilità, è il caso Trevor Elliott (Christopher Gorham). Trevor è accusato di duplice omicidio (la moglie Lara e il suo amante), ma l’arma del delitto non è stata mai trovata. Gran parte della curiosità è legata a questo misterioso personaggio: un genio informatico con una complessa personalità che dice di aver scritto un codice “magico” per i videogame e racconta al nuovo difensore la sua verità dei fatti in una storia commovente. Sostituire un legale che è appena stato ucciso non sarà pericoloso, oltre che vantaggioso, per Mickey Haller? Insieme a Lorna, e avvalendosi del valido detective Cisco con il quale si avvicina a una verità fondata sulla corruzione, Haller riuscirà a trovare materiale per costruire la difesa di Trevor?

Si mostra Haller al lavoro fra le sue brillanti arringhe (che fanno presa anche sulle giudici) e con un singolare modo di procedere

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Si segue Haller fra le sue brillanti arringhe (che fanno presa anche sulle giudici) e con un singolare modo di lavorare: la sua auto è il suo ufficio, la sua autista è l’ultima cliente, il suo investigatore è il nuovo fidanzato della seconda moglie la quale sintetizza meglio di chiunque altro l’indole dell’anticonformista: L’unica cosa che Mickey ama più di lottare è lottare con una mano legata dietro la schiena”. Insomma Mickey ama misurarsi costantemente con i propri limiti. In fondo comprendiamo che per l’attore messicano che lo interpreta (che non convince al 100%) sarebbe stato difficile uguagliare in fascino e bravura Matthew McConaughey. Avvocato di difesa percorre due storyline destinate a incrociarsi (prima o poi): la prima segue l’investigazione della polizia relativa all’assassinio di Jerry Vincent condotta dal detective Raymond Griggs (Ntare Mwine) e la seconda il processo per omicidio di Elliott. I parametri che funzionano meglio sono la sceneggiatura scritta da Ted Humphrey e David Kelley e la colonna sonora composta da David Buckley; il montaggio sonoro infatti è molto apprezzato e contribuisce a rendere sempre invisibili gli stacchi. Invisibili sono anche le risposte che il nostro protagonista cerca per preparare la difesa del potenziale pluriomicida. Haller va infatti alla ricerca del “proiettile magico” che farà esplodere tutto e smonterà l’accusa, perché “a volte lo si ha davanti agli occhi, ma di solito è sepolto”. E lo spettatore scava insieme a lui in questa serie che affronta temi cari a Kelley e agli eroi come la giustizia e le scomode verità, ma anche le preoccupazioni legate a una vita sempre più dominata dal lavoro e dalle dipendenze. Avvocato di difesa riesce a intrattenere (senza travolgere) avendo come motore unico il desiderio del protagonista di riappropriarsi di sé malgrado gli errori, le dipendenze, gli incidenti di percorso – malgrado tutto – senza rimpianti, lentamente, un giorno alla volta.

Regia - 3
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 3.5
Emozione - 3

3.1

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