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Dopo 4 stagioni, siamo giunti al termine di Atypical, la straordinaria serie Netflix che ci ha fatto vivere il favoloso mondo di Sam, un ragazzo autistico ad alto funzionamento alle prese con le sfide della crescita e la relativa acquisizione dell’indipendenza. Ogni stagione ha avuto come focus particolari dilemmi, dall’accettazione e gestione della condizione di Sam da parte della sua famiglia, alla paura di lasciarlo libero, passando per delicate questioni relative all’identità sessuale, che hanno coinvolto la sorella del protagonista Casey.
Il finale della serie si concentra sull’ultimo, fondamentale, obiettivo per Sam e i suoi compagni di viaggio: individuare cosa si vuole davvero dalla vita.

La stagione 4 di Atypical si apre sulla ritrovata armonia fra i genitori del protagonista, dopo la recente crisi attraversata. Casey, nel frattempo, ha consolidato la sua relazione con Izzie ma ha ancora bisogno di interrogarsi su quali siano la sua identità e i suoi  bisogni profondi, che non coincidono necessariamente con ciò che gli altri si aspettano da lei. Nel frattempo, Sam va a vivere con Zahid, ritrovandosi a dover imparare a negoziare la gestione di spazi e stile di vita, mentre l’amico affronta un problema personale trovando il sostegno del protagonista. Ma la vera sfida di Sam, per questa quarta e ultima stagione, sarà fondamentale: realizzare il suo sogno di andare in Antartide.

Atypical 4: verso la piena realizzazione di sé

Atypical 4, Cinematographe.it

Gli episodi finali di Atypical riprendono l’efficace metafora del mondo dei pinguini per parlare di una capacità straordinaria e fondamentale: l’adattamento. Alle prese con il primo vero volo fuori dal nido (la condivisione dell’appartemento con Zahid), Sam si trova ad affrontare i prevedibili ostacoli del doversi adattare a un’altra persona, mentre cerca di individuare – contemporaneamente agli altri personaggi della serie – cosa vuole veramente dalla vita. L’obiettivo del viaggio in Antartide, così impensabile solo pochi anni prima, mette in evidenza come Sam sia cambiato e sia ora pronto ad affrontare quelle ultime difficoltà che lo rendono dipendente dagli altri. Mentre mamma e papà cercano di trovare la giusta collocazione accanto a lui, per continuare a proteggerlo senza opprimerlo.

Atypical 4, Cinematographe.it

La stagione 4 si rivela quindi un coronamento delle precedenti, con Sam che diviene ora capace di influenzare gli altri con le proprie idee, in un contesto in cui la sua atipicità assomiglia sempre di più a una normalità acquisita. Gli ultimi episodi si concentrano sulla necessità di cogliere l’attimo, di non lasciarsi sfuggire l’occasione di vivere pienamente la vita (purtroppo precaria), anche a costo di mettere alla prova delle relazioni (come quella di Sam con Paige), che se destinate a durare, non finiranno. Mantenendo il focus sull’importanza di essere se stessi, in qualunque circostanza.

Fra questioni di genere e identità personale

Atypical 4, Cinematographe.it

Ecco allora che la questione dell’identità di genere, vista attraverso gli occhi di Casey, diviene il pretesto per parlare di una più generale ricerca di sé e del proprio percorso, che non può essere tutto scritto in un programma del college o in un talento sportivo, ma va scovato nei meandri della propria personalità e anche del proprio passato. Scoprendo così che certe soluzioni sono spesso davanti ai nostri occhi, ma ci ostiniamo a non vederle, oscurati da preconcetti e obiettivi auto-imposti.

Atypical 4, Cinematographe.it

Con qualche evento piuttosto prevedibile, ma funzionale al messaggio finale della serie, Atypical ci lascia ribadendo l’inutilità del concetto di normalità. Si tratta solo di avere il coraggio e la tenacia di scovare e raggiungere il proprio posto nel mondo.