Venezia 82 – da Carlo Verdone a Miriam Leone, 1200 firme di attori e registi italiani a sostegno di Gaza
La nota si conclude con l’apertura al dialogo: “La Biennale è, come sempre, aperta al confronto”.
Alla vigilia dell’82 Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 27 agosto, cresce il numero delle adesioni all’appello promosso dal collettivo Venice4Palestine. La lettera, diffusa nelle ultime ore e indirizzata alla Biennale, alla Mostra, alle Giornate degli Autori e alla Settimana della Critica, ha già raccolto oltre 1.200 firme.

Venezia 82 – da Carlo Verdone a Miriam Leone: le firme degli attori
Il testo sottolinea la necessità di una presa di posizione chiara e pubblica sul conflitto in Palestina e in particolare sulla situazione a Gaza. “Non è più possibile restare in silenzio di fronte al massacro in corso”, si legge nella lettera, che richiama al ruolo del cinema come strumento di consapevolezza, riflessione e resistenza.
Tra i firmatari figurano Carlo Verdone, i Manetti Bros, Miriam Leone e Valentina Lodovini, che si aggiungono a una lista già ampia che comprende, tra gli altri, Marco Bellocchio, Laura Morante, Valeria Golino, Toni e Beppe Servillo, Fiorella Mannoia, Alba e Alice Rohrwacher, Claudio Santamaria, Pietro Sermonti, Gabriele Muccino, Serena Dandini, Roger Waters, Stefania Casini, Abel Ferrara, Francesca Marciano, Susanna Nicchiarelli, Giuseppe Piccioni, Olivier Rabourdin, Greta Scarano, Silvia Scola, Paola Turci e Andrea Zuliani.
L’appello chiede che la Mostra non si limiti a essere “una vetrina vuota”, ma diventi un luogo di confronto e partecipazione attiva, anche attraverso momenti di riflessione pubblica, in continuità con una mobilitazione prevista per il 30 agosto e sostenuta da diverse realtà artistiche.
La Biennale di Venezia ha risposto con un comunicato ufficiale, ribadendo che la Mostra e la stessa istituzione sono da sempre spazi di attenzione alle questioni più urgenti dell’attualità. A sostegno di questa posizione, sono state citate opere presentate negli ultimi anni, come The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, in concorso quest’anno, e Of Dogs and Men di Dani Rosenberg, proiettato nella sezione Orizzonti nel 2024.
La nota si conclude con l’apertura al dialogo: “La Biennale è, come sempre, aperta al confronto”.
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