The Nice Guys – Recensione da letto

LEI: The Nice Guys, film diretto da uno Shane Black tornato per restare
LUI: spettatore classe 1994

– È stato… strano.
– Strano? Oh, grazie, troppo gentile…
– No, The Nice Guys, non hai capito. Mi hai fatto divertire un mondo. Eppure…
– Eppure?
– Non prenderla male, ma guardare te è come guardare un vecchio maiale che si rotola nel fango: sai bene che stai guardando uno spettacolo ignorante e a tratti indecoroso, ma non può fare a meno di divertirti, non puoi non trovarlo piacevole.
– Mpf. Beh, la metafora non è molto lusinghiera, ma ci può stare. Del resto, da Shane Black cos’altro ci si può aspettare?
– Chi, il regista? Perchè, chi è Shane Black?
– Come sarebbe “chi è Shane Black”? Non hai mai visto Arma Letale? L’ultimo Boy Scout?
– Devo aver visto qualche vecchio trailer…
Ommadonna, queste nuove generazioni… Allora, da dove cominciare: ti piace il genere action comedy?
– Certo che sì!
– E i buddy movies? Tipo Men in Black, o Cani sciolti?
– Ah sì, li adoro quei film!
– Ecco. Allora ti piace Shane Black. Le cose vanno praticamente di pari passo.
– Come sarebbe?
– Sarebbe che con film come Arma Letale e L’Ultimo Boy Scout Shane Black ha completamente riscritto i canoni del genere. E al tempo Hollywood se n’era accorta, perchè non era mai successo che uno sceneggiatore si beccasse tutti quei soldi. Anzi, non era mai successo che lo sceneggiatore di un film si conoscesse: in un periodo in cui gli sceneggiatori godevano pressapoco della stessa stima degli addetti al catering, Shane Black era un nome noto, quasi famigerato, che da solo bastava quasi a far vendere un film.

The Nice Guys
E dire che questo è stato lo sceneggiatore più pagato di Hollywood.

– Ma scusa, io ho sentito parlare di Shane Black solo con Iron Man 3. Prima dov’era nascosto?
– La storia è questa: Shane Black ha venduto la sceneggiatura di Spy per 4 milioni di dollari, poi è sparito per otto anni. È tornato nel 2005, giusto il tempo per scrivere e dirigere Kiss Kiss Bang Bang. Poi è sparito per altri otto anni.
– E perchè?
– Forse si era accorto che i soldi prendeva avevano cominciato a contare più delle storie che scriveva e la cosa non gli andava giù, così ha deciso di uscire dal giro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando gli hanno negato l’ingresso all’AMPAS, l’ente che assegna gli Academy. A suo dire, questo episodio gli ha fatto capire che Hollywood non aveva stima delle cose che scriveva se non nella misura in cui facevano fruttare soldi.
– E poi cos’è successo?
– Shane Black si è ricordato di Hollywood. O forse il contrario. Con me, ha dimostrato che ha ancora qualcosa da dire. Non a caso, metterà il suo nome sul reboot di Predator e in Doc Savage, con Dwayne Johnson.
– Ah. Bene, staremo a vedere che succede… Ma torniamo a te, The Nice Guys. Perchè la tua sceneggiatura è efficace, certo, ma il tuo cast non è da meno.
– Ovvio. Russell Crowe si dimostra all’altezza, e non c’è da stupirsi.

the nice guys
Quella volta che uno, al bar, ha detto Russell Crowe aveva preso qualche chilo.

– Infatti la vera sorpresa è Ryan Gosling. L’avevo visto nel ruolo del bello di turno, invece con te mi ha fatto spaccare dal ridere.
Ha tempi comici impeccabili e, soprattutto, si diverte a divertire. E della sua fama di “bello” di Hollywood non gli potrebbe importare di meno.

the nice guys
E dire che ai tempi di “The Notebook” faceva girare la testa alle ragazzine…

– Oh! E di Angourie Rice che mi dici?
– Chi, la ragazzina? Bah, è brava ma non si capisce perché ce la troviamo sempre tra i piedi. Ma si sa, agli americani se non ci metti qualche ragazzino non sono contenti. Sicuramente meglio lei di Kim Basinger. Se al suo posto mettevano un comodino era la stessa cosa.
– Mmm… Non è stata la sua migliore interpretazione, in effetti. Ma se mi guardi bene ti accordi che, dopo Healey e March, il mio protagonista è la Los Angeles degli Anni Settanta, il calderone ribollente in cui si sono formate la cultura e il cinema che hanno dominato negli anni Ottanta e che tra sequel, remake e reboot, voi ragazzini vi portate avanti ancora oggi. Che vi piaccia o meno.
– Ho capito. Ma adesso, The Nice Guys, me lo concedi un secondo giro?
– Certo, dolcezza. Ma prima ci guardiamo Arma Letale. L’educazione prima di tutto.

BONUS FEATURE

the nice guys
E comunque, prima di Healey e March, prima Riggs e Murtaugh, c’erano questi due signori qua sopra.

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