Steven Spielberg contro lo streaming: “è compito dei film riportare le persone nei cinema”

Steven Spielberg parla dello streaming online e della magia del cinema.

In un’intervista a The New York Times, Steven Spielberg ha spiegato il suo pensiero sulla sempre più grossa distribuzione via streaming di contenuti di registi importanti. Questo, secondo il regista di Schindler’s List, Salvate il soldato Ryan e The Fabelmans, che uscirà il 22 dicembre nelle sale italiane, potrebbe arrecare un forte danno alla distribuzione via cinema.

Penso che i film torneranno nelle sale, lo credo realmente“, ha detto Steven Spielberg

La pandemia ha creato un’opportunità per le piattaforme di streaming di aumentare i propri abbonamenti a livelli da record e inoltre di pugnalare alle spalle alcuni dei miei migliori amici registi, privando senza troppi problemi i loro film di una distribuzione cinematografica. Erano stati pagati e i film, improvvisamente, sono stati relegati, in questo caso, su HBO Max. E poi tutto ha iniziato a cambiare“. Ha affermato Spielberg durante l’intervista.

“Credo realmente che gli stessi spettatori che preferiscono guardare un film da casa, dopo essere tornati in una sala, abbiano capito quanto sia salutare ritrovarsi in una situazione sociale con un gruppo di sconosciuti. Ora è compito dei film spingere le persone nelle sale e dirselo quando vengono riaccese le luci“.

Nonostante questo, Steven Spielberg crede ancora nella potenza che può emanare una sala, che riesce ancora a trattenere l’atmosfera evocativa del vero cinema. Cita poi alcuni film che sono riusciti a guadagnare tantissimo grazie agli spettatori nelle sale.

Non si può negare che i grandi sequel e i film di Marvel, DC e Pixar, e alcuni dei lungometraggi animati o horror, abbiano ancora un posto nella società, considerando i loro guadagni. Ho trovato incoraggiante che Elvis abbia superato quota 100 milioni di dollari ai box office americani. Molte persone più adulte sono andate a vedere film, e quell’aspetto mi ha dato la speranza che le persone stessero cominciando a tornare nei cinema mentre la pandemia sta diventando endemica. Penso che i film torneranno. Lo credo realmente“.

Ho realizzato The Post come dichiarazione politica creando un parallelo con l’amministrazione Nixon, e abbiamo trovato fosse un importante riflesso di tutto questo, permettendo a molte persone di capire cosa stesse accadendo nella nostra nazione. Non so cosa a avrei fatto se mi avessero dato quello script dopo la pandemia, se avrei preferito realizzare quel film per Apple o Netflix e proporlo a milioni di persone. Perché il film aveva qualcosa da dire a milioni di persone, e non avremmo mai fatto andare quei milioni di persone in abbastanza cinema per fare quel tipo di differenza. Le cose sono cambiate abbastanza da potermi permettere di dirvelo“.

Il regista tiene comunque a precisare di non essere in una posizione completamente contraria allo streaming online, ma soltanto di desiderare che sia ancora possibile tornare a guardare un film seduti sulla poltrona di un cinema che saprà rendere la nostra prima visione sempre qualcosa di sensazionale!

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