Sole Luna Doc Film Festival - cinematographe.it

Presentato il programma della 15ª edizione del Sole Luna Doc Film Festival a Palermo che si svolgerà sia in presenza che online

Il programma del Sole Luna Doc Film Festival del 2020, 15ª edizione che si svolgerà  sia online che in presenza, si compone di 40 proiezioni di cui 16 première, divise in 7 serate, dal 6 al 12 luglio 2020. Tra le sezioni fuori concorso troviamo Sguardi Doc Italia, dove sono presenti alcuni dei documentari italiani che hanno avuto un forte impatto nell’ultimo anno, Sicilia Doc che promuove i giovani talenti del Centro Sperimentale di Cinematografia e l’omaggio al regista Robert Kramer. La rassegna internazionale del documentario, organizzata da Chiara Andrich e Andrea Mura arricchisce l’inedita edizione online del 2020 con dei concerti che ogni giorno apriranno le serate, programmati alle 20.30 e realizzati in collaborazione con la Fondazione The Brass Group. L’orchestra anticiperà così le proiezioni delle 21.00. Una doppia celebrazione per i 15 anni del Sole Luna Doc Film Festival che si svolgerà sia con la rassegna dal vivo a Palermo, rispettando ovviamente tutte le norme di sicurezza e distanziamento sociale, che online consentendo la visione dei vari titoli in concorso a chiunque accederò al sito. Film d’apertura di quest’edizione sarà Palermo 1953, proiettato appunto come evento d’inaugurazione il 6 luglio: una serie di immagini inedite di pellicole amatoriali e filmati di famiglia, curate da Laura Cappugi, Marcello Alajmo e Maurizio Spadaro, e accompagnate dall’orchestra che suonerà dal vivo.

Ecco tutti i film in concorso

Tra i 25 film in concorso al Sole Luna Doc Film Festival sono presenti 12 lungometraggi e 13 corti; opere che parlano di attualità, adolescenza, battaglie personali e collettive, e che ragionano sul mondo di oggi. Comrades di Kanas Liu è il corto che tratta, ad esempio, la legge sull’estradizione; La nostra strada, premiato al Biografilm Festival, racconta la vita degli adolescenti della periferia palermitana della Zisa. Diretto da Piero Li Donni il film sarà presentato in anteprima regionale alla presenza dei protagonisti. Tra i temi di questa edizione anche uno sguardo alle nuove generazioni che vivono sogni e paure molto diversi tra loro, con le quali è difficile immedesimarsi e che cambiano in ogni parte del mondo, ma legate tutte da un sentimento comune che invita a combattere per i propri desideri. La prima mondiale di Ayana di Aidana Topchubaeva, racconta, ad esempio, la storia di una bambina del Kirghizistan che vorrebbe entrare a far parte della squadra di kok boru, sport nazionale dei guerrieri; Another Paradise di Oliver Magis fa luce sui valori della comunità esiliata di Chagos Island; mentre On a le temps pour nous, di Katy Léna Ndiaye, attraverso il giovane rapper Smockey, rappresenta le lotte per la libertà d’espressione nel Burkina Faso.

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Tra le première del Sole Luna Doc Film Festival che trattano la tematica delle differenze di genere e dell’emancipazione femminile su vari fronti ci sono MRS. F. diretto dall’olandese Chris van der Vorm, ambientato in una delle più grandi baraccopoli della Nigeria; Village of women di Tamara Stepanyan, che si sposta un villaggio armeno dove vivono quasi solo donne, perché i loro mariti lavorano lontano da casa. Anche l’anteprima italiana di The taste of Secrets di Guillaume Suon, ricostruisce la vicenda di una giovane madre riuscita a fuggire al massacro armeno avvenuto in Cambogia, e Marceline. A women. A century, diretto da Cordelia Dvorák, sulla figura di Marceline Loridan Ivens sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, e divenuta una regista impegnata nella politica e nel sociale. Generi e realtà diversi che si evidenziano anche nei differenti stili, da quello più intimo e psicologico che si può trovare in Madame di Stéphane Riethauser, al docu-film d’animazione Makum (No Llores): Dibujos en un C.I.E., di Emilio Martí López, fino a pellicole dal carattere più poetico come Campo di Tiago Hespanha. Grande attenzione per i film d’archivio nei corti The stone guest di Marina Fomenko e Lui e io di Giulia Cosentino.

Le proiezioni fuori concorso del Sole Luca Doc Film Festival

L’omaggio del Sole Luna Doc Film Festival quest’anno va al maestro Robert Kramer, impegnato politicamente contro la guerra e la condizione degli esiliati. La rassegna propone infatti alcuni dei suoi film più legati a questi temi contro cui il regista si è battuto nella sua vita e carriera, come Ice, Walk the walk, Berlin 10/90, più un evento speciale. Un incontro ravvicinato con la figlia Keja Ho Kramer, durante il quale verranno proiettati dei filmati inediti di vita familiare.

Sicilia Doc

Tra le novità del Sole Luna Doc Film Festival c’è la sezione dedicata agli studenti del Centro Sperimentale che propone 5 documentari presentati nel corso dei diplomi dagli allievi degli ultimi anni. Elemento in comune l’ambientazione sul territorio siciliano. Il premio di questa categoria prende il nome dalla piattaforma Tenk, servizio di streaming video On Demand che distribuirà 3 dei 5 documentari. A contendersi il premio Tenk le opere La buca di Dario Fedele, La patente di Giovanni Gaetani Liseo, Le sorelle di Andrea Vallero presentato in anteprima assoluta, Marisol di Camilla Iannetti e Sparring partners di Danny Bianciardi.

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Sguardi Doc Italia

Sguardi Doc Italia propone i documentari In un futuro Aprile di Francesco Costabile e Federico Savonitto, sulla figura di Pierpaolo Pasolini con le interviste al cugino dell’artista e allo scrittore Nico Naldini; Non è sogno di Giovanni Cioni; Quando non puoi tornare indietro di Leonardo Cinieri Lombroso e Vivere che rischio di Michele Mellara e Alessandro Rossi.

Tra gli eventi speciali in programma oltre alla proiezione d’apertura del Sole Luna Doc Film Festival, è prevista anche la proiezione del film Voices of the rainforest: a day in the life of Bosavi, diretto da Steven Feld, che mostra i paesaggi spettacoli della Papua Nuova Guinea, dove il contatto tra uomo e natura è armonioso e simbiotico. La giuria del Festival, per l’edizione del 2020, sarà composta dal montatore Jacopo Quadri, dalla regista Gabrielle Brady, vincitrice del premio assoluto del Festival nel 2019, Alessia Cervini, insegnante di Teorie del cinema e Teorie e Tecniche del montaggio all’Università degli Studi di Palermo, il direttore artistico, Andrea Inzerillo, del Sicilia Queer Film Festival e Keja Ho Kramer, figlia di Robert Kramer, nonché artista, regista e fotografa. Anche quest’anno, come per i precedenti, oltre alla giuria internazionale, anche altre due giurie avranno voce nel decretare le opere vincitrici: la giuria degli studenti e la giuria nuovi italiani. Gli allievi della prima provengono dal liceo scientifico Albert Einstein e dell’istituto magistrale Finocchiaro Aprile di Palermo, mentre la seconda è composta da giovani stranieri impegnati in percorsi di studio, inserimento e attivismo sociale.

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La giuria internazionale assegnerà il premio al Miglior Film di 3000 € e il premio al Miglior Cortometraggio di 300 €. Tra gli altri premi sono state introdotte delle menzioni speciali per le categorie Miglior Regia, Miglior Fotografia e Miglior Montaggio; il Premio Soundrivemotion per il Miglior Sound Design e Colonna Sonora; il Premio della giuria degli studenti che sarà assegnato a uno dei lungometraggi scelto tra i film in concorso; il premio della giuria nuovi italiani che andrà a uno dei corti in concorso; il premio Sole Luna; il premio Tënk e il Premio del pubblico.