Screening Room: la rivoluzione cinematografica di Sean Parker

Sean Parker, l’uomo meglio conosciuto per aver capovolto l’industria musicale con l’introduzione di Napster è tornato con una novità ed un progetto destinato a far tremare Hollywood e dintorni, attraverso un gioco di scambio potenzialmente attuabile grazie ad una piattaforma che porta il nome di Screening Room.

Screening Room amplierebbe notevolmente l’audience per i film al cinema: parola di Peter Jackson.

L’imprenditore e i suoi associati stanno cercando di spingere i consumatori a seguire i film da poco usciti nelle sale comodamente seduti sul divano di casa. Secondo quanto dichiara Variety, Screening Room porterebbe i consumatori a spendere poco più di 150 dollari per una sorta di digitale in grado di fornire i film in questione e un’aggiunta di 50 dollari a film, dei quali potranno usufruire per 48 ore.

Parker, che ha evitato di lasciare dichiarazioni per questo articolo, è solo uno dei tanti protagonisti che stanno cercando di provocare il crollo delle visioni al cinema attraverso le proiezioni casalinghe.

Secondo quanto dichiara Deadline Hollywood, registi di fama internazionale come Steven Spielberg, J.J. Abrams, Ron Howard e Martin Scorsese hanno più volte dichiarato di essere completamente d’accordo con l’iniziativa di Sean Parker e di appoggiarla in tutti i suoi aspetti. A tale proposito, infatti, la scorsa domenica Peter Jackson ha espresso la propria opinione, affermando ai giornalisti di Variety che “Screening Room espanderà l’audience dei film”.

L’unico modo per sviluppare l’idea pensata da Parker sarebbe quello di forzare la mano dei distributori per favorire gli studi di produzione: Parker è infatti entrato in contatto con Fox, Sony ed Universal, nessuna delle quali ha scelto, nonostante il serio interesse, di approvare immediatamente il progetto.

Un altro problema concerne la questione della pirateria. Nonostante Parker abbia dichiarato di aver pensato anche ad una tecnologia anti piratismo che preverrebbe l’accesso ai contenuti da parte degli haker, l’idea di rilasciare nelle case la copia vergine di un blockbuster sembrerebbe terrorizzare gli animi di coloro che lavorano costantemente al contrasto della pirateria cinematografica.

Fonte: EW