Paradise Beach – dentro l’incubo: ecco perché il film con Blake Lively ha indignato le associazioni ambientaliste

Perché Paradise Beach - dentro l'incubo con Blake Lively ha suscitato così tanto interesse e soprattutto polemiche?

Da leggere

Trieste Science+Fiction Festival 2021: Sabina Guzzanti sarà ospite della kermesse

Sabina Guzzanti sarà ospite dell'edizione 2021 del Trieste Science+Fiction Festival, dove presenterà il suo romanzo di esordio 2119. La...

Found: Ritrovate – recensione del docufilm Netflix di Amanda Lipitz

Diretto dalla regista e produttrice di Step, docufilm sulla step dance in un liceo di Baltimora, Found: Ritrovate, disponibile...

Marta Russo. Il delitto della Sapienza: recensione del film Rai

Un giorno come tanti, uno di quelli in cui si sopravvivere, accarezzando il proprio dolore e ricordando chi non...

Block title

Nonostante il grande successo riscosso da Paradise Beach – dentro l’incubo, il film con Black Lively ha suscitato non poche polemiche da parte degli ambientalisti. Il thriller-horror diretto da Jaume Collet-Serra racconta la storia di una bella surfista che resta intrappolata nelle acque di un mare infestato da uno squalo assassino.

paradise beach, cinematographe.it

Le polemiche nascono soprattutto dal fatto che per gli ambientalisti gli squali sono animali in difficoltà e la paura alimentata da questo genere di film è pressoché inutile. Nel 2015 si sono contati infatti solo 98 attacchi di squali, per un totale di sei decessi, a discapito degli primi anni 2000, dove gli attacchi erano 88. Per le associazioni ambientaliste, l’uomo deve temere – su cinquecento specie di squali – solo cinque, di cui tre sono quelli che provocano maggiori danni: squalo bianco, squalo toro e squalo tigre.

paradise beach, cinematographe.it

Così come raccontato anche nella pellicola, la maggior parte degli attacchi sono contro i surfisti ignari, che vengono scambiati dagli animali per foche o tartarughe marine. Per la IUCN (Internationa union for conservation of Nature) bisogna imparare a convivere con gli squali, perché perdere questa specie e condurla all’estinzione porterebbe una perdita di equilibrio dei nostri mari, che dura ormai da millenni.

paradise beach, cinematographe.it

Nella cultura cinematografica però, ormai, lo squalo viene visto come il nemico da sconfiggere, l’essere mostruoso che uccide senza pietà. Paradise Beach – dentro l’incubo, infatti, non è l’unica pellicola il cui antagonista è uno squalo. Indimenticabile è proprio la saga de Lo squalo, diretta da Steven Spielberg, che da qualche anno ha espresso il suo rammarico nell’aver creato inconsapevolmente una figura usata nei migliori horror del mondo, che provoca terrore collettivo. Il regista ha ammesso che, potesse tornare dietro, non girerebbe quel film, che paradossalmente gli ha donato un successo interplanetare.

Leggi anche Michael J. Fox e la diagnosi di morbo di Parkinson a soli 29 anni: la lunga storia della sua malattia 

Altri articoli che potrebbero interessarti dai siti del nostro Network:

Ultime notizie

Trieste Science+Fiction Festival 2021: Sabina Guzzanti sarà ospite della kermesse

Sabina Guzzanti sarà ospite dell'edizione 2021 del Trieste Science+Fiction Festival, dove presenterà il suo romanzo di esordio 2119. La...

Articoli correlati