Oscar 2022, Denzel Washington da record: ecco come l’attore è riuscito a superare persino se stesso

Denzel Washington, protagonista dell'adattamento della tragedia di Shakespeare diretta da Joel Coen, fa registrare un nuovo record agli Oscar.

Denzel Washington, protagonista del Macbeth di Joel Coen, fa segnare un nuovo record agli Oscar

Denzel Washington ha ottenuto un’altra candidatura ai Premi Oscar. Questa, di per sé, non è davvero una notizia, trattandosi di Denzel Washington, che negli anni è riuscito come pochissimi altri a imporsi nell’immaginario collettivo come uno dei migliori attori, non solo in circolazione, ma anche dell’intera storia del cinema. Candidato all’Oscar al Miglior attore protagonista, grazie alla sua magnetica interpretazione del nobile scozzese e uomo militare Macbeth, alimentato dalla sua ossessionante ambizione e afflitto dalla paura per il suo futuro – una figura mitica già portata sullo schermo, tra gli altri, da Orson Welles, Jon Finch e, più di recente, da Michael Fassbender -, in una versione della tragedia di William Shakespeare diretta da Joel Coen (Fargo, Non è un paese per vecchi), in quest’occasione non affiancato, come solitamente è accaduto, dal fratello Ethan, Denzel Washington ha fatto registrare un “nuovo” record nella storia dei Premi Oscar: con la decima nomination, è diventato l’attore nero più volte candidato alla statuetta, lasciandosi alle spalle, ebbene sì, Denzel Washington stesso.

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La lunga storia d’amore tra Denzel Washington e l’Academy ha avuto inizio nel 1988, grazie a Grido di libertà, in cui si ripercorrono gli ultimi giorni di vita dell’attivista anti-apartheid Steve Biko (1946-1977), sottoposto dalla polizia sudafricana a interrogatori e umilianti torture, che ne provocarono il decesso: un ruolo che gli fruttò la candidatura all’Oscar al Migliore attore non protagonista; Washington venne battuto in quell’occasione da uno Sean Connery in stato di grazia (Jimmy Malone ne Gli intoccabili di Brian De Palma).

Ma nel 1990 arrivò la consacrazione con la vittoria, sempre nella stessa categoria, per Glory – Uomini di gloria, nel ruolo del soldato Silas Trip, successo a cui si aggiunse, a inizio terzo millennio, l’Oscar al Miglior attore protagonista per Training Day, in cui, affiancato da un bravissimo Ethan Hawke (anch’egli candidato in quell’annata), ha impersonato l’ambiguo poliziotto Alonzo Harris, che accompagna una recluta (Hawke) nel suo primo giorno di servizio.

Denzel Washington se la dovrà vedere con una concorrenza agguerritissima, composta da Benedict Cumberbatch (Phil Burbank nel film da battere, Il potere del cane, che ha guadagnato la bellezza di 12 candidature), Will Smith (Richard Williams nel dramma tennistico Una famiglia vincente – King Richard), Andrew Garfield (il compianto e influentissimo compositore Jonathan Larson in Tick, Tick… BOOM!) e Javier Bardem (l’attore Desi Arnaz in A proposito dei Ricardo).