Ornella Muti e la rivelazione a sorpresa: “Dopo il primo film volevo ritirarmi”

"Ero una bambina non ancora donna, in un mondo di uomini", ha dichiarato Ornella Muti sugli inizi della sua carriera nel mondo del cinema.

Tra le attrici più note del cinema italiano, Ornella Muti nel corso della sua carriera ha vinto numerosi premi ed è stata diretta da grandi registi, tra i quali Mario Monicelli, Dino Risi, Carlo Verdone, Ettore Scola Woody Allen e Paolo Virzì. In una recente intervista rilasciata ai microfoni di Adnkronos, l’attrice ha però confessato che la sua carriera nel mondo del cinema poteva ha rischiato di concludersi già dopo la prima esperienza sul set.

Ornella Muti e la prima traumatica esperienza su un set

Ornella Muti; cinematographe.it

Ornella Muti ha debuttato come attrice nel 1970 – ad appena 14 anni – in La moglie più bella di Damiano Damiani, film in cui ha interpretato Franca Viola, la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore. Un esordio per niente semplice. ”Ero una bambina non ancora donna, in un mondo di uomini. Era un mondo al quale non ero abituata, anche abbastanza violento al punto che mia madre si ribellò. Damiani era molto duro con me, mi dissero delle cose terribili e se protestavo mi ripetevano: ‘Dovresti essere contenta di fare un film’. Una volta le cose erano molto diverse da oggi”, ha dichiarato l’attrice.

Non volevo più recitare: feci un provino ed ero talmente spaventata che non lo superai“, ha aggiunto Ornella Muti. Un’esperienza traumatica che l’attrice si è lasciata alle spalle grazie ad un’altra opportunità lavorativa. “Poi quando mi misi con Alessio Orano (il suo primo marito, ndr.) un nostro amico mi disse: ‘Dai facciamo un film a Ponza e Palmarola (Il sole sulla pelle, ndr.)’ e accettai perché era tra amici e mi rassicurò molto. Grazie a questo film mi riavvicinai al cinema”. Infine, alla domanda “Ma è vero che tutti gli attori ci hanno provato con lei?”, ha ammesso: “Molti sì. Ci sono state persone che mi hanno corteggiata in maniera sgradevole senza capire che non era il caso, ero molto ingenua e forse essendo molto compagnona ho alimentato false speranze”.