Nicolas Cage e i film di serie B: “Li ho girati per pagare i miei debiti”

L'attore, nel 2014, aveva un debito di oltre 6 milioni con il governo degli Stati Uniti!

L’attore Nicolas Cage, sulle pagine del magazine GQ, ha svelato i motivi che lo hanno spinto negli anni ad accettare ruoli in film di serie B

Ci sono momenti che segnano un punto di svolta nella carriera di un attore, in cui si sente l’esigenza di interpretare ruoli particolari per dimostrare il proprio talento. Lavorare nel mondo del cinema, però, comporta anche momenti bui, un po’ come è successo a Nicolas Cage. L’attore è passato da essere uno degli interpreti più pagati e richiesti di Hollywood negli anni novanta a protagonista di diversi film di serie B spesso bocciati sia dal pubblico che dalla critica.

Nel corso di un’intervista al magazine GQ, Nicolas Cage ha spiegato i reali motivi per cui – soprattutto nel 2014 – ha deciso di accettare ruoli in film destinati solo al mercato on demand, ovvero un debito di oltre 6 milioni con il governo degli Stati Uniti e per aiutare sua madre a ricevere cure mediche. “Avevo tutti quei creditori addosso e spendevo 20.000 dollari al mese per non dover rinchiudere mia madre in un istituto per la salute mentale, non ce la facevo. Accadde tutto insieme. Quando giravo quattro film all’anno, uno dietro l’altro, cercavo comunque di cercarvi qualcosa che mi permettesse di dare tutto me stesso. Alcuni erano stupendi, tipo Mandy, ma altri non funzionavano. Ma non mi sono mai risparmiato. Se c’è stato un equivoco è stato questo, che li facessi senza impegnarmi. Mi sono sempre impegnato“, sono state le sue parole. Nicolas Cage ha però sottolineato di non aver mai interpretato un ruolo in cui non credeva.

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