Netflix in Italia sarà la vera rivoluzione dello streaming?

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Come molti di voi già sapranno a partire da dicembre del 2016 la piattaforma di streaming più famosa del mondo, Netflix, arriverà in Italia, per la gioia dei molti fan che già pregustano tonnellate di serie TV e altri eventi legati al mondo cinematografico in generale. Ma quale sarà l’obiettivo principe di questa nuova piattaforma di streaming digitale? Innanzitutto va chiarito che la nascente andrà ad inserirsi all’interno di un panorama dove il miglior aggettivo in abbinamento alla parola concorrenza è agguerrita. Dunque a meno di tre mesi dal lancio ufficiale e avendo sbirciato qualcosina online si inizia ad intercettare qualche rumor interessante, ad esempio basato sul prezzo di abbonamento: 7,99 euro al mese sembrano davvero essere un interessante prezzo di partenza considerando il pacchetto che la piattaforma metterebbe a disposizione. Pochi mesi fa è stato il giornale americano Variety ad anticipare lo sbarco nel bel paese dopo l’estate. Telecom Italia sembra dover essere il partner tecnico di riferimento per il colosso statunitense, ma l’accesso ai servizi sarà possibile con ogni tipo di provider internet e attraverso ogni tipo di dispositivo, sia mobile che fisso.

Il vero problema che avrà la piattaforma sarà la dimensione della banda in Italia. Come tutti sappiamo il nostro paese non brilla in ampiezza di banda e nemmeno in velocità. Se consideriamo che negli USA, Netflix consuma più di un terzo del traffico internet in download nelle ore di punta e fa registrare il più alto volume tra tutti i servizi video a banda larga presenti nello stato, questo dovrebbe far temere e non poco che il servizio possa avere la stessa potenza anche nel nostro paese. I suoi più diretti concorrenti, I-Tunes e Amazon, sono molto lontani, con quote rispettivamente di 2,8 e 2,6%, mentre YouTube consuma il 14% della banda disponibile”, ha confermato Augusto Preta, direttore di It Media Consulting. L’unica speranza è la crescita esponenziale che sta subendo il tutto il mondo lo streaming dei contenuti (sia legale che illegale) il che magari possa essere di monito all’Italia del correre ai ripari migliorando il servizio offerto attualmente dalla banda larga (che poi tanto larga non è).

netflix

Altro problema di Netflix può essere legato alle anteprime, ma anche sulle serie TV di successo sulle quali dovrà rispettare gli accordi licenziatari stipulati dalle società concorrenti. Ad esempio House of Cards come molte altre serie sono produzioni di Netflix stessa ma attualmente di proprietà di Sky Italia nel nostro paese, almeno fino alla fine del 2015, come da contratto. Dunque quale potrà essere l’obiettivo di Netflix Italia? La piattaforma potrebbe inserirsi come terzo incomodo all’interno del duo composto da Sky e Mediaset, magari puntando a dei prezzi più economici e offrendo esclusive che gli altri non possono avere.

Detto questo non si può nascondere che dietro l’arrivo di Netflix in Italia vi sia un grande fervore tra i fan e probabilmente il colosso USA è consapevole che molti italiani già guardano i loro programmi (magari non vorrebbero sapere come) e dunque la piattaforma in fase di lancia potrebbe essere davvero una cronaca di un successo assicurato, per ora non possiamo fare altro che attendere e magari lasciare la nostra mail sul sito ufficiale di Netflix Italia (https://www.netflix.com/it/) che ci terrà informati dello sbarco della nuova realtà nel nostro paese.

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