Montgomery Clift e quell’incidente d’auto che compromise per sempre la bellezza e la carriera dell’attore

Un evento tragico che, insieme ad altre causo, lo portarono probabilmente alla morte a soli 45 anni.

Da leggere

Paola Lavini: “Sono la Divina Maria Callas in TV e a teatro”

L’abbiamo vista nel film pluripremiato Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti sulla vita di Antonio Ligabue nel ruolo di Pina...

Ayla – la figlia senza nome: la storia vera del film di Can Ulkay

Ayla - la figlia senza nome è un film del 2017 diretto da Can Ulkay. Ambientato durante la guerra...

L’uomo dei Ghiacci: la spiegazione del film con Liam Neeson

Arriva Liam Neeson e con un pugno salva tutti. Più o meno. Diciamo che L'uomo dei Ghiacci fa un lungo giro...

Block title

Ha debuttato a Broadway a soli quindici anni e fin da subito ottenne un grande successo. Per ben dieci anni fu uno degli attori teatrali più promettenti e apprezzati di New York. Poi il grande salto: il cinema. Dopo il suo debutto nel western Il fiume rosso, nel 1949 ottenne la sua prima candidatura agli Oscar per Odissea tragica. Il successo vero e proprio arrivò all’inizio degli anni cinquanta con Un posto al sole che lo portò ad essere diretto in seguito da registi come Alfred Hitchcock e Vittorio De Sica. Montgomery Clift era semplicemente un predestinato. Ma ad un certo punto la sua vita e la sua carriera cambiò per sempre per colpa di un evento tragico.

L’incidente d’auto di Montgomery Clift

Montgomery Clift; cinematographe.it

Proprio all’apice del suo successo, Montgomery Clift subì un crudele scherzo del destino nel maggio del 1956. L’attore, in quel periodo, stava girando il film L’albero della vita insieme alla sua amica Elizabeth Taylor. Dopo aver lasciato un party organizzato da quest’ultima,  ebbe un gravissimo incidente stradale a Hollywood sulla sua Chevrolet Bel Air, in cui riportò gravi ferite al volto, tra cui la frattura della mandibola, che mutarono la bellezza e l’espressività dei suoi lineamenti.

L’incidente, unito alla dipendenza dall’alcool e a una forte depressione, aggravate dalla crescente difficoltà a tenere nascosta la propria omosessualità, lo fecero sprofondare verso un abisso di tormento e di autodistruzione. Robert Lewis, il fondatore dell’Actors Studio e suo grande amico, ha definito i suoi ultimi dieci anni di vita “il più lungo suicidio della storia del cinema“. Con tutti i suoi problemi di salute e in più una dipendenza da farmaci, Montgomery Clift in poco tempo divenne un attore poco gradito ad Hollywood. Morì improvvisamente nel suo appartamento di New York, il 23 luglio 1966, a causa di un attacco cardiaco, a 45 anni.

Altri articoli che potrebbero interessarti dai siti del nostro Network:

Ultime notizie

Paola Lavini: “Sono la Divina Maria Callas in TV e a teatro”

L’abbiamo vista nel film pluripremiato Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti sulla vita di Antonio Ligabue nel ruolo di Pina...

Articoli correlati