Liliana De Curtis e quel sogno irrealizzato per onorare il padre Totò: Dario Franceschini annuncia il lieto fine

Anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha rassicurato sulla realizzazione del progetto.

Lo scorso 3 giugno, Liliana De Curtis, la figlia del grande Totò, si è spenta a 89 anni nella sua casa romana. Una vita, la sua, dedita al teatro e soprattutto a portare avanti la memoria, la carriera e l’arte di suo padre. Da più di due decenni, Liliana De Curtis – all’anagrafe Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio Gagliardi – si è fatta portavoce ed è stata in prima linea per un progetto in onore di Totò.

Liliana De Curtis e quel sogno irrealizzato per onorare il padre Totò

Liliana De Curtis; cinematographe.it

Liliana De Curtis aveva un sogno: costruire a Napoli un museo dedicato a suo padre. Da quanto si apprende, da oltre due decenni, il Comune di Napoli ha in comodato d’uso l’area che dovrebbe ospitarlo, concessa dalla Regione Campania. Ad oggi, però, nessun risultato, nonostante alcuni fondi già spesi. Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha rassicurato che il Ministero è al lavoro per rendere concreta l’idea di una grande sede museale a Napoli “capace di rendere onore e celebrare Totò, uno dei più straordinari, immensi artisti dell’Italia del Novecento“, ha dichiarato.

Anche l’attuale sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ne ha fatto uno degli obiettivi della propria amministrazione: “Con la scomparsa di Liliana de Curtis, Napoli e l’Italia intera perdono una straordinaria protagonista del panorama culturale. Ha tenuto viva la memoria di suo padre, l’indimenticabile Totò, ricostruendone vita e opere a beneficio di chi lo amava e lo ama tuttora. In tal senso, è massimo lo sforzo dell’Amministrazione comunale e delle Istituzioni nazionali affinché Totò possa avere presto il Museo che merita nel cuore della nostra città”.