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Il rispettato attore Morgan Freeman è apparso in film come Driving miss Daisy, Glory, Una settimana da Dio e la trilogia del Cavaliere Oscuro. Scopriamo la vita dell’attore e i suoi cambiamenti attraverso gli anni.

Chi è Morgan Freeman?

Morgan Freeman è entrato nell’Air Force dopo il liceo per diventare un pilota di caccia. In seguito ha capito che non era quella la sua vera aspirazione e ha iniziato la carriera di attore. Dopo anni di parti e scarso successo, ha ottenuto ruoli importanti e il consenso del pubblico e della critica. Ora è una delle star più rispettate di Hollywood.

La vita di Morgan Freeman

Freeman è nato il 1° giugno del 1937 a Memphis, nel Tennessee dal barbiere Morgan Porterfield Freeman e l’insegnante Mayme Edna ed è il più giovane di cinque figli. Non molto tempo dopo la sua nascita, come tanti afroamericani in lotta contro le pressione del Jim Crow South, tutta la famiglia si trasferì a Chicago per trovare lavoro, tranne il piccolo Morgan, che restò con la nonna materna a Charleston, nel Mississippi. All’età di 6 anni, la nonna morì e Morgan si trasferì a nord per stare con sua madre, che nel frattempo si era separata dal marito alcolizzato. Successivamente si trasferì nel Tennessee per poi tornare nel Mississippi.

Da bambino, Morgan ha trascorso buona parte del suo tempo a raccogliere abbastanza soldi per andare al cinema e vedere i film di Gary Cooper, Spencer Tracy e Sidney Poitier. La sua passione era forte, ma recitare non era una cosa che lui voleva fare. Il ragazzo frequentava la scuola media quando – come punizione per aver fatto uno scherzo di brutto gusto alla ragazza per cui aveva una cotta – gli fu ordinato di partecipare al concorso teatrale della scuola. Con sua sorpresa e quella dei suoi insegnanti, il dodicenne dimostrò di essere un talento naturale sul palco, ottenendo il massimo dei voti nella materia.

Il servizio militare

Anche se Morgan Freeman amava recitare, amava ancora di più volare. Così, dopo essersi diplomato al liceo nel 1955, rifiutò una borsa di studio parziale per il teatro e si unì alla US Air Force. L’esercito però era molto diverso da quello che immaginava e invece di sfrecciare nel cielo, fu relegato all’attività sul campo come meccanico e tecnico radar. Innamorato solo dell’idea dell’esercito, Morgan Freeman abbandonò tutto e si trasferì a Hollywood per vedere se poteva diventare attore. All’inizio degli anni ’80 si trasferì di nuovo, questa volta a New York, dove racimolò soldi con piccoli lavori, alternati a varie audizioni.

Il grande successo nel mondo del cinema

Dopo alcuni piccoli ruoli in alcuni film, e brevi successi, nel 1987 le fortuna girò a suo favore, quando fu scelto per il ruolo in Street Smart. Con questo ruolo l’attore ebbe un enorme successo, venendo anche candidato agli Oscar come Miglior attore non protagonista. Successivamente Morgan Freeman ottenne un Golden Globe come Migliore attore e una seconda nomination agli Oscar per il film Driving Miss Daisy del 1989. Nello stesso anno ha anche recitato nel film di Edward Zwick Glory, acclamato dalla critica. Negli anni ’90, Freeman era all’apice della sua carriera, recitando anche in film ad alto budget come Le ali della libertà, Seven e Deep Impact. Nel 2003 Morgan Freeman è diventato Dio nella commedia Una settimana da Dio di Bruce Almighty con Jim Carrey.

Nel 2005 Freeman vince un Oscar come Migliore attore non protagonista in Million dollar Baby di Clint Eastwood, per poi essere presente anche nei film della trilogia de Il cavaliere oscuro. Nel 2012 l’attore ha ricevuto il Cecil B. DeMille Award per i suoi eccezionali contributi al mondo della spettacolo.

Le accuse di molestie sessuali

Il 24 maggio 2018, la CNN ha rivelato che otto donne hanno accusato Morgan Freeman di molestie sessuali e comportamento inappropriato. Una di loro affermò che l’uomo cercava continuamente di sollevarle la gonna e chiederle che tipo di biancheria intima indossava. L’attore, durante una delle sue dichiarazioni, disse: “Chiunque mi conosca o abbia lavorato con me sa che non sono uno che offenderebe intenzionalmente o metterebbe qualcuno a disagio. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito a disagio, non era mia intenzione”.