La Tartaruga Rossa: il film di Michael Dudok de Wit al cinema il 27, 28 e 29 marzo

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La Tartaruga Rossa, il film di Michael Dudok de Wit, candidato al Premio Oscar per il Miglior Film d’Animazione, arriverà nelle sale cinematografiche italiane con un’uscita evento prevista per il 27, 28 e 29 marzo 2017.  Prodotto dal celebre Studio Ghibli, il film racconta le grandi tappe della vita di un essere umano, attraverso la storia di un naufrago su un’isola tropicale deserta e popolata di tartarughe, granchi e uccelli.

La Tartaruga Rossa: il film d’animazione candidato all’Oscar uscirà nelle sale italiane il 27, 28 e 29 marzo

La Tartaruga Rossa è un lungometraggio animato di Michael Dudok de Wit, una coproduzione di Why Not Productions , Wild Bunch e Studio Ghibli, presentato alla Festa del cinema di Roma. Lo Studio Ghibli è celebre per aver prodotto titolo come Una tomba per le lucciole, Il castello errante di Howl, La città incantata e Porco Rosso, rispettivamente di Takahata e Miyazaki.

La Tartaruga rossa è un film totalmente privo di dialoghi, con delle musiche perfette volte a far risaltare ogni rumore dell’isola, della natura, il mare, i passi, ogni suono è ben calibrato per rispettare anche il silenzio. Le scenografie sono state disegnate a carboncino su carta, prendendo come riferimento il reale movimento degli attori, ridisegnando sopra le loro pose e poi facendo delle integrazioni per ottenere tutti i colori in modo più puro possibile, con i dovuti effetti di luce e ombre, in alcuni casi quasi monocromatici.

Il regista Michael Dudok de Wit, che vinse un Oscar per il miglior cortometraggio di animazione con Father and Daughter nel 2001, firma un’opera che è anche il primo lungometraggio non giapponese commissionato dallo Studio Ghibli di Miyazaki.

La natura ha un ruolo centrale nel film e il suo lascito è determinante per lasciar fruire un messaggio denso e toccante. C’è una sorta di atemporalità all’interno del film, sottratta alle scene solo per mano dell’uomo. L’uomo è l’unico che cresce, si fonde con la natura, matura e deperisce, la donna, che è un essere qui non umano, non cambia, evolve come accade in natura, essendo grandemente più longeva rispetto all’uomo continua anche quando la sua vita si ferma. CONTINUA A LEGGERE LA NOSTRA RECENSIONE 

 

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