La fiera delle illusioni – Nightmare Alley: per Martin Scorsese l’insuccesso del film sta nella parola “noir”

In un editoriale apparso sul Los Angeles Times, il regista Martin Scorsese ha provato a spiegare l'insuccesso de La fiera delle illusioni – Nightmare Alley in America.

Il regista Martin Scorsese scende in campo per difendere l’ultima opera cinematografica di Guillermo del Toro, ovvero La fiera delle illusioni – Nightmare Alley

Dopo il grande successo ottenuto con La forma dell’acqua – The Shape of Water, film con il quale si è aggiudicato l’Oscar come Miglior Regista, Guillermo del Toro è tornato in sala con la sua nuova opera cinematografica, ovvero La fiera delle illusioni – Nightmare Alley. Il film è uscito in America lo scorso 17 dicembre e non ha ottenuto il successo economico che ci si aspettava, visto anche il cast stellare del film che comprende Bradley Cooper, Cate Blanchett, Toni Collette, Willem Dafoe e Rooney Mara.

La fiera delle illusioni – Nightmare Alley; cinematographe.it

In un editoriale apparso sul Los Angeles Times, il regista Martin Scorsese ha provato a spiegare l’insuccesso de La fiera delle illusioni – Nightmare Alley in America. La ragione principale, secondo il filmmaker è da ricercarsi nel significato che la parola “noir” ha assunto negli ultimi anni. Ecco uno stralcio dell’editoriale:

La fiera delle illusioni – Nightmare Alley è un noir fedele al vero spirito del genere rispetto ad altri film usciti nel corso degli ultimi anni. La maggior parte del film è ambientata negli anni ’30, e sembra prendere il via dall’amarezza e dalla disperazione della depressione. Lo si avverte nelle immagini e nel linguaggio corporeo degli attori. Tutti i personaggi in questo film provano vero dolore, un senso di desolazione spirituale radicato nella vita quotidiana. Non è solamente una questione “di stile” o “visiva”, per quanto stilisticamente il film sia squisito. Riguarda la totale dedizione di Guillermo al materiale. Il film è più fedele allo spirito che anima il cinema noir di molti “omaggi” che sono stati realizzati negli anni e vengono fatti ancora oggi. Guillermo parla certamente da e al suo tempo, ma lo fa nell’idioma di un tempo lontano, e l’urgenza e disperazione di allora si sovrappongono all’urgenza e disperazione di oggi in un modo alquanto disturbante. È come un campanello d’allarme”. Disturbante, ma inebriante allo stesso tempo. È questo che fa arte.

Martin Scorsese ha rivelato di essere rimasto molto colpito dal film e di essersi commosso, consigliando agli spettatori di dare una possibilità al genio creativo di Guillermo del Toro:

E se avete deciso di saltarlo a pie’ pari, qualunque sia la vostra ragione, per favore ripensateci. In sintesi, quello che sto cercando di dire è che un filmmaker come Guillermo, che ci regala film creati con tanto amore e passione, non ha solo bisogno del nostro supporto: lo merita.

Basato sul romanzo omonimo di William Lindsay Gresham, La fiera delle illusioni – Nightmare Alley arriverà nelle sale italiane il 27 gennaio.

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