Jake Gyllenhaal si è sentito “intrappolato” durante le riprese di The Guilty

The Guilty arriverà il prossimo 1° ottobre su Netflix, e sarà disponibile anche su Sky Q e NOW.

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Jake Gyllenhaal in The Guilty interpreta un operatore del 911 che cerca di salvare una donna rapita

Jake Gyllenhaal dice di essersi sentito intrappolato durante le riprese del suo ultimo film, The Guilty. Gyllenhaal ha collaborato per la prima volta con il regista Antoine Fuqua per Southpaw, un film su un pugile che perde la moglie in un incidente, la pellicola ha ricevuto recensioni ampiamente positive e al box office ha trionfato con un incasso di 94 milioni di dollari. Adesso, Gyllenhaal si è riunito con Fuqua per un crime-thriller firmato Netflix intitolato The Guilty, remake dell’omonimo film danese del 2018. Con una sceneggiatura di Nic Pizzolatto (True Detective), The Guilty racconta la storia di un agente di polizia di nome Joe Baylor, recentemente degradato ad una postazione per le chiamate di emergenza. Una notte, riceve una chiamata da una donna rapita e si mette in azione per cercare di salvarla, il tutto restando dalla sua postazione in ufficio. Il film vanta un cast stellare che include anche Ethan Hawke, Riley Keough, Eli Goree, Paul Dano, Peter Sarsgaard e Bill Burr, molti dei quali appaiono solo in ruoli vocali.

In un’intervista a The Wrap, Jake Gyllenhaal dice di essere stato intrappolato su una sedia per la maggior parte della produzione e di aver potuto solo sentire gli altri attori pronunciare le loro battute attraverso lo Zoom senza mai poterli vedere. Mentre le riprese progredivano, Gyllenhaal dice che si sentiva come se le telecamere si stessero avvicinando a lui. Ha dichiarato che doveva studiare 20 pagine al giorno per girare soli 20-30 minuti, e non poteva alzarsi era intrappolata su di una sedia, “Antoine mi ha intrappolato in una sedia”. L’attore ha continuato dicendo che è una persona “molto fisica” e che ha fatto davvero una sforzo enorme a stare fermo.

L’immobilità ha scaturito in Gyllenhaal dei sentimenti che poi ha riversato sul suo personaggio. Considerando che il suo personaggio è confinato ad una scrivania per tutto il film, è facile immaginare come Gyllenhaal abbia iniziato a sentirsi intrappolato durante la produzione. Durante gli 11 giorni di riprese di The Guilty, il regista Antoine Fuqua poteva vedere gli altri attori sul monitor, ma Gyllenhaal poteva solo sentirli. Questa sembra essere una mossa intelligente da parte del regista, poiché ha aiutato a immergere Jake Gyllenhaal nell’esperienza del suo personaggio. The Guilty ha avuto la sua prima mondiale al TIFF. Il trailer rivela l’energia frenetica e claustrofobica del film.  Il pubblico potrà vedere Jake Gyllenhaal in The Guilty su Netflix 1° ottobre e sarà disponibile anche su Sky Q e NOW.

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