Ho tutto il tempo che vuoi: in esclusiva su RaiPlay il corto sul fenomeno Hikikomori

Ho tutto il tempo che vuoi indaga un fenomeno purtroppo in crescente aumento.

Ho tutto il tempo che vuoi è diretto da Francesco Falaschi in collaborazione con gli allievi della Scuola di Cinema di Grosseto

Oggi – 27 novembre 2021 – ricorre la V° Giornata Nazionale sulle Dipendenze Tecnologiche e Cyberbullismo. Per l’occasione la Rai ha deciso di rilasciare, in esclusiva sulla propria piattaforma streaming – RaiPlay – il cortometraggio di Francesco Falaschi Ho tutto il tempo che vuoi. Il progetto nasce dall’esigenza di raccontare un fenomeno ancora poco noto in Italia, ma purtroppo già diffusissimo fra i giovani: l’hikikomori. Con questo termine di origine giapponese si indica chi ha deciso di ritirarsi dalla vita sociale, giungendo a un livello estremo di isolamento, il quale comporta anche l’abbandono scolastico nella fascia 15-19 anni. Ho tutto il tempo che vuoi sarà disponibile anche per i non vedenti – attraverso l’audiodescrizione – e i non udenti – tramite sottotitoli.

Ho tutto il tempo che vuoi - Cinematographe.itIl corto è prodotto dall’Associazione culturale Storie di Cinema in collaborazione con Rai Cinema e si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un fenomeno purtroppo in crescente aumento. Protagonisti di questa intensa storia sono un’educatrice – Cecilia Dazzi (Habemus Papam, La porta Rossa) – e un adolescente – Luigi Fedele (Quanto Basta, Io ti cercherò), come si evince anche dalla sinossi ufficiale dell’opera:

Matteo ha deciso da tempo di non andare più a scuola e di vivere recluso nella sua cameretta, passando il tempo al computer. A cercare di aiutarlo interviene Sara, una educatrice chiamata in causa dalla scuola e dai servizi sociali dal momento che la madre non è in grado di affrontare da sola il problema. La sfida è semplice e complicata allo stesso tempo: Matteo dovrebbe rientrare a scuola entro tre mesi per non perdere di nuovo l’anno scolastico. L’abilità professionale di Sara ha successo e dopo una serie di incontri, anche con toni accesi, Matteo rientra a scuola. Un passo falso di Sara, però, mette in discussione tutti i progressi fatti fino a quel momento. Ma un’inattesa scoperta da parte di Matteo potrebbe ancora evitare il fallimento.

Il progetto per la realizzazione de Ho tutto il tempo che vuoi è nato nell’ambito della collaborazione tra la Scuola di cinema e il Coeso Società della Salute di Grosseto. Francesco Falaschi ha collaborato con gli allievi della Scuola di Cinema di Grosseto nell’ambito di un workshop dal quale è scaturita anche la sceneggiatura del film, scritta insieme ad Alessio Brizzi.

Leggi anche: Mental: recensione della serie RaiPlay sul disagio psichico giovanile

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