Harvey Weinstein, Cinematographe.it

Harvey Weinstein ha proposto un accordo da 19 milioni di dollari per chiudere una seconda denuncia presentata da altre donne molestate o stuprate da lui

Le donne che nel corso degli anni hanno denunciato Harvey Weinstein per aver subito molestie e stupri da parte del produttore statunitense, ora condannato, hanno ricevuto una proposta di circa 19 milioni di dollari, nell’ambito di un’azione legale portata avanti con il procuratore generale di New York.

I pagamenti, che attendono ancora l’approvazione del tribunale fallimentare e dei tribunali distrettuali, risolveranno due cause separate: una contro Weinstein, Bob Weinstein e The Weinstein Company, che è stata depositata a febbraio 2018 dall’ufficio del procuratore generale e una a novembre 2017, avviata a nome del gruppo di donne che sono state molestate sessualmente e aggredite dall’ex magnate del cinema.

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Gli avvocati che rappresentano queste donne hanno definito l’accordo proposto un “supersaldo” che non porta Weinstein ad assumersi le sue responsabilità o a pagare personalmente. Douglas Wigdor, avvocato che rappresenta Tarale Wulff, ex cameriera che ha accusato Weinstein di una violenza sessuale subita nel 2005, ha dichiarato che l’ex produttore di Hollywood “non si assume alcuna responsabilità per le sue azioni e non sarà tenuto a pagare di tasca propria“.

L’accordo arriva mentre Weinstein sta scontando la sua pena di 23 anni in una prigione di New York, tre mesi dopo essere stato condannato e giudicato colpevole da una giuria per la violenza sessuale perpetrata ai danni di Miriam Haley, ex assistente di produzione di Project Runway, e lo stupro dell’ex attrice Jessica Mann.

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