Gremlins: Chris Colombus parla del reboot

Chris Colombus, intervenuto di recente al CinemaCon, ha avuto modo di parlare anche del reboot di due grandi cult di cui fu sceneggiatore, i Goonies e i Gremlins. Per quanto riguarda quest’ultimo, Colombus ha confermato che il reboot si farà e che lui stesso sarà coinvolto nel progetto. Non ha rilasciato anticipazioni ma ha dichiarato che, sul filone di Star Trek e del nuovo Star Wars, ci sarà molto del passato e sarà ben integrato con tutte le novità. Un modo per accontentare tutti, compresi i più nostalgici.

Sono mostri? No, sono piccoli, carini, simpatici e intelligenti. Bello e dolce non significa buono, piccolo e vulnerabile non significa innocuo. Il male si nasconde dietro l’incarnazione stessa della dolcezza dei film di natale. Dalla magia chiaroscura iniziale si passa ad un horror vero e proprio girato come il più classico dei film terrificanti che hanno al centro la creatura malefica, la differenza è che la creatura pericolosa è apparentemente la più innocente della Terra. E’ proprio questo che spaventa: le creature fatte per essere amate soprattutto dai bambini diventano ciò che più li spaventa, non sono i pupazzi simpatici di “Labyrinth – Dove tutto è possibile” o di “Dark Crystal”, questi esseri feriscono! Questi esseri uccidono! E non distinguono tra colpevoli e innocenti. Dante dichiara l’origine dello spirito di questa parte nel film, ossia l’ingenua e orrorifica fantascienza anni Cinquanta, mostrando nel suo amato schermo televisivo “L’invasione degli ultracorpi” di Don Siegel, dove da baccelli vegetali di origine aliena nascono delle copie spietate e insensibili degli esseri umani.

Altra cosa che rievoca in “Gremlins” il classico di Siegel è la situazione alla centrale di polizia in cui il protagonista cerca di farsi credere con difficoltà dalle forze dell’ordine sulla veridicità dei fatti incredibili che stanno accadendo. In aggiunta a questo assistiamo a vere e proprie scene splatter da film dell’orrore in cui i mostri vengono uccisi nei modi più originali dalla madre del protagonista, che da tranquilla casalinga americana si trasforma in una specie di terminator. Suicidi, depressione, paura e sangue in un film di Natale, niente male.

GREMLINS, 1984, mischief in the audience

Un’immagine dal film Gremlins

Fonte: Shocktillyoudrop.com

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