Francis Ford Coppola, il controverso discorso sulla guerra Russia-Ucraina: “Putin calcolatore, Zelensky un attore”

Francis Ford Coppola parla della guerra in Ucraina, le sue parole su Putin e Zelensky lasciano di stucco gli ascoltatori.

Che le opinioni del regista Francis Ford Coppola siano forti e spesso anche colorite è ormai risaputo dai suoi fan: ecco cosa ha detto riguardo Putin e Zelensky

Francis Ford Coppola è uno dei registi più famosi, geniali e grandi di sempre. La storia del cinema non sarebbe la stessa senza la sua visione del mondo e del mezzo cinematografico, antesignana e classica al contempo. Coppola, oltre ad essere uno dei più grandi cineasti viventi, è anche un uomo dalle opinioni forti e (spesso) anche molto scomode. Il suo ultimo discorso di ringraziamento, dopo la consegna del Friday’s ICG Publicist’s Guild award, è stato sulla guerra tra Russia ed Ucraina. Nonostante il messaggio finale fosse un appello alla pace, Francis non si è limitato sulle opinioni espresse riguardo i due capi di stato coinvolti nel conflitto armato: Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.

Ecco cosa ha detto Francis Ford Coppola al suo pubblico durante questo lungo, controverso e complesso discorso: “Devo confessare che ho conosciuto Putin, e ho conosciuto Zelensky. Zelensky è un attore, appartiene al mondo dello show business. E tutti i membri del suo governo sono attori. E so di cosa parlo quando dico che se una sola parola potesse essere pronunciata con un intento, quella parola sarebbe: basta. Sarebbe basta, perché, chiunque lo sa, mi creda lo direbbe. La differenza tra le forze armate della NATO e le forze russe è di almeno 25 volte. E Putin non è un folle, è un calcolatore. E se qualcuno gli dicesse di smetterla con la giusta intenzione, smetterebbe“.

Il Premio Oscar ha continuato, dicendo: “Se non vogliono prendere la parola basta come quella definitiva – cosa che dovrebbero fare – prendessero un termine russo: tokamak. Cosa è tokamak? In poche parole, si tratta della soluzione definitiva a questa situazione disastrosa del cambiamento climatico, che gli scienziati russi e gli scienziati americani raggiungerebbero senza alcuna difficoltà. Quello che voglio dire e comunicare ed offrire è l’esistenza di una soluzione. Esiste una meravigliosa soluzione a ciò che il mondo sto subendo in questo momento. E se non è basta, allora che sia tokamak“. Il discorso di Francis Ford Coppola, commovente e sentito, viene chiaramente del cuore di un amante del mondo, un artista che vuole vederlo salvo.

 

Fonte: Variety