Mercoledì 30 novembre Valeria Bruni Tedeschi arriva al RIFF – Rome Independent Film Festival in veste di regista per presentare, in concorso, il doc Une jeune fille de 90 ans, il toccante documentario sulla danza come terapia per pazienti malati di Alzheimer, di cui l’attrice firma la regia insieme a Yann Coridian anche lui atteso al Festival. La proiezione è prevista per le 20.00 al cinema Savoy e sarà introdotta al pubblico dai registi.

RIFF – Valeria Bruni Tedeschi a Roma per Une jeune fille de 90 ans

Il documentario racconta la storia di Blanche Moreau, la “giovane ragazza di novant’anni” del titolo, che vive presso il reparto geriatrico dell’ospedale Charles Foix d’Ivry, non lontano da Parigi. Qui il coreografo di fama internazionale Thierry Thieû Niang tiene un laboratorio di danza con i pazienti malati di Alzheimer: attraverso la danza le vite degli anziani degenti si incontrano e affiorano i ricordi, pieni di rimpianti, amarezza, gioia, solitudini. Blanche Moreau ha 92 anni. Durante le riprese si è innamorata del coreografo Thierry. Poiché l’innamoramento è già di per sé una follia, Blanche non ha più nulla di delirante né di folle: la sua malattia è semplicemente la malattia dell’amore.

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