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La 13° edizione del SalinaDocFest, il Festival del Documentario Narrativo ha scelto come immagine simbolo una foto scattata da Francesco Zizola

Della prossima edizione del SalinaDocFest vi abbiamo già anticipato, in un nostro precedente articolo, che la tematica su cui si concentrerà sarà all’insegna delle (R)esistenze della cultura, delle isole, dell’agricoltura, dei diritti umani e del cinema del reale, per opporsi all’omologazione culturale, che rischia di cancellare le orme antiche, i sapori e le radici. Vi ricordiamo che questo festival avvierà la sua tredicesima edizione mercoledì 11 settembre e terminerà sabato 14 settembre 2019. Il Festival del Documentario Narrativo, fondato e diretta da Giovanna Taviani, ha scelto come immagine rappresentativa una foto di Francesco Zizola, fotografo, antropologo di formazione, due volte vincitore del World Press Photo of the Year.

Vi ricordiamo che lo scorso anno Francesco Zizola al SalinaDocFest ha vinto il Premio Lady Wilmar Fotografia.Doc per il documentario As if we were tuna, che racconta l’antico metodo della pesca del tonno che diventa, nelle immagini sottomarine, una metafora dell’eterno conflitto tra l’uomo e la natura. L’immagine che è stata scelta per questa tredicesima edizione del Festival, scattata appunto da Francesco Zizola, ritrae un ragazzo detenuto nel carcere giovanile di Sulaimaniya, città del Kurdistan iracheno ai confini con l’Iran. L’immagine che racconta un momento e che lo congela nel tempo è stata scattata nell’aprile del 1998, quando si era appena conclusa la guerra civile, cominciata nel 1994, tra il KDP (Kurdistan Democratic Party) e il PUK (Patriotic Union of Kurdistan). La regione dieci anni prima era stata martoriata dai bombardamenti ordinati dal regime di Saddam Hussein. Nella foto di Zizola si vede il giovane prigioniero che sembra attendere l’allontanarsi delle ultime nuvole.

Il SalinaDocFest vuole simboleggiare attraverso questa foto che sono i giovani al centro della storia: svincolati dalle ideologie, tra il muro che li separa dal mondo degli adulti, e il cielo a cupola che sembra spingerli verso il futuro. Ieri era quel bambino al centro della foto di Zizola, oggi invece sono i giovani che protestano per il futuro del pianeta e vogliono riprendersi in mano il mondo. Vi ricordiamo infine che Francesco Zizola, tra il 1997 e il 1998, documentò le sofferenze dei curdi e i primi passi della ricostruzione sostenuta dall’intervento di organizzazione umanitarie come Emergency di Gino Strada. Qui di seguito vi invitiamo a dare uno sguardo alla locandina del SalinaDocFest arricchita dalla magnifica foto di questo artista, vincitore nel 1998, del secondo premio della sezione General News/Stories del World Press Award.

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