Future Film Festival: tutti i vincitori della 22esima edizione

L'edizione 2022 del Future Film Festival si è svolta a Bologna dal 21 al 25 settembre: ecco tutti i vincitori!

L’edizione 2022 – la ventiduesima – del Future Film Festival si è conclusa. La giuria, composta dalla giornalista de El Pais/HFPA Rocio Ayuso, dal giornalista e segretario generale ASIFA ITALIA Emiliano Fasano e dal Direttore del MamBO Lorenzo Balbi, ha decretato i vincitori. In palio anche il Premio Bper Green Future assegnato da Davide Daniza Celli per Bper Banca.

I vincitori della 22esima edizione del Future Film Festival

Future Film Festival; cinematographe.it

Per la sezione lungometraggi, il vincitore è Inu-Oh di Masaaki Yuasa (Giappone, Cina, 2021, 98’), perché “riprende alcuni concetti molto attuali – come bullismo ed aspetto fisico – in una chiave diversa, rendendo molto facile identificarsi col protagonista”. Menzione speciale per Les Secrets De Mon Père di Vèra Belmont (Francia, Belgio, 2021, 73’) per “la semplicità della costruzione dello storytelling, che permette di vedere con gli occhi di un bambino innocente la nostra storia”. Per la sezione cortometraggi assegnato il primo premio a Steakhouse di Špela Čadež (Slovenia, 2021) dovuto all’eccelsa tecnica utilizzata e allo storytelling commovente e coinvolgente”. Secondo premio per Letter To A Pig di Tal Kantor (Israele, 2022) per “l’artistica riflessione sul tema dell’olocausto, in particolare per il modo di porre la storia da un punto di vista collettivo”.

Assegnato anche il Premio Bper Green Future. Anche in questo caso più menzioni, selezionate da Davide Daniza Celli.Per la sezione lungometraggi, il vincitore è The Island di Anca Damian (Romania, Francia, Belgio, 2021, 85’) per “aver saputo abilmente coniugare all’interno di un discorso coerente il tema dei cambiamenti climatici e delle migrazioni che sono il frutto tanto delle catastrofi ambientali che derivano tanto dai cambiamenti climatici, quanto dei conflitti che si accendono in più parti del mondo”. Per la sezione cortometraggi, Letter To A Pig di Tal Kantor (Israele, 2022) perché “il messaggio del cortometraggio è in perfetta linea coi tempi e per questo è destinato a diventare uno dei simboli del movimento antispecista”. Menzione speciale per My Grandfather’s Demons di Nuno Beato (Portogallo, 2022, 90’) perché “mostra cosa succede quando una comunità agricola si ritrova improvvisamente senza più acqua e cioè non dispone di un bene la cui esistenza è data per scontata da chi ne dispone tutti i giorni”.

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