Ca’ Foscari Short Film Festival 2021: si chiude fra musica ed Estremo Oriente

Il programma East Asia Now, curato da Stefano Locati, è fra quelli scelti per concludere l'11a edizione del Ca' Foscari Short Film Festival.

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I finalisti del programma dedicato ai videoclip musicali e la rassegna East Asia Now sono solo alcune delle sezioni che hanno illuminato l’ultima giornata del Ca’ Foscari Short Film Festival 11

Si è aperta all’insegna della musica l’ultima giornata del Ca’ Foscari Short Film Festival 2021, con il Music Video International Competition a dare il via alle danze. Il concorso, riservato ai videoclip realizzati dagli studenti di scuole di cinema e università di tutto il mondo, ha visto nove lavori proiettati per l’occasione, fra cui Mohinos de Vento, esordio nel genere di Dani Drumond, e Pick Up Your Cross (and follow me), progetto in stop-motion dell’austriaco Michael J. Keplinger, autore anche del brano che accompagna le immagini. Stasera sarà annunciato il vincitore, scelto dai giurati Giovanni Bedeschi (regista e produttore), Roberto Calabretto (presidente del comitato scientifico della Fondazione Levi) e dai compositori Marco Fedalto e Daniele Furlati.

È stata poi la volta del Concorso Scuole Superiori “Olga Brunner Levi”, organizzato da uno dei partner di lunga data del festival ovvero la Fondazione Ugo e Olga Levi. I registi in concorso, studenti internazionali delle scuole superiori di secondo grado, hanno presentato le proprie opere incentrate sul rapporto fra la musica e la figura femminile. Tra i finalisti protagonisti il russo Dream, della coppia Anastasia Rodionova-Valiantsina Tsedzik, che racconta le difficoltà vissute da tutti noi in questo periodo di pandemia e distanziamento sociale; proiettato anche The Dome of the Sky dell’iraniano Mohamad Ghaderi, che accompagna il pubblico nella condizione delle spose-bambine.

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Si è inoltre conclusa la sezione riservata alle Mujeres nel cinema, il collettivo composto da professioniste del cinema italiano, che hanno portato al festival alcuni dei propri lavori. Tutti uniti dal desiderio di ritrarre personaggi femminili decisi a non scendere a compromessi con la società, fra i corti proiettati citiamo Mille scudi, con cui la regista Serena Corvaglia racconta la fuga di una neo-mamma da un compagno violento, e Forza, opera di Chiara Troisi che gioca sulla tensione fra un passato crudele e un futuro ignoto. Il programma ha vantato anche la partecipazione di diverse attrici italiane: Fulvia Patrizia Olivieri, che ha presentato presente uno showreel sintesi della sua lunga carriera; l’interprete cinematografica e teatrale Piera Saladino; Anna Sozzani, attrice italo-russa protagonista del cortometraggio Single, proiettato per l’occasione; Lilith Primavera, di cui è stato mostrato Goodbye my lover, prima parte di un trittico musicale.

Oggi si è anche conclusa la sezione East Asia Now, con cui il curatore Stefano Locati ha spalancato a Venezia le porte del cinema breve proveniente dall’Asia orientale. Tre sono i cortometraggi selezionati per il programma, che hanno avuto come comune denominatore il desiderio di spingere lo spettatori verso lidi onirici e surreali. Dalla Corea del Sud, Dream di Kim Kang-min ha optato per la rappresentazione di un un sogno morboso; il grottesco mescolato a una riflessione sociale sull’alienazione è stato il tratto saliente di Excuse me Miss, Miss, Miss firmato dal filippino Sonny Calvento; figlio del periodo che stiamo vivendo è poi What a day, in cui il giapponese Horii Ayaka ricostruisce una bevuta tra amici attraverso gli split-screen delle videochiamate.

Ora gli occhi sono tutti sulla cerimonia finale, nel corso della quale saranno annunciati i vincitori del Ca’ Foscari Short Film Festival 2021.

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