Dune, Cinematographe.it

Il regista Dennis Villeneuve ha parlato di come sia stato difficile lavorare a distanza mentre si sta realizzando una mega produzione come quella di Dune

In attesa di vedere il primo trailer nelle prossime settimane, stando a quanto è trapelato, le riprese di Dune devono essere ancora portate al termine. Il regista Dennis Villeneuve è stata recentemente intervistato, e ha dichiarato che inizialmente le riprese sono state suddivise in due fasi. La prima è stata completata con successo, la seconda invece non è mai iniziata a causa dello scoppio della pandemia di Coronavirus.

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Dune, il regista Dennis Villeneuve: “Proveremo a finire il film in tempo”

Ecco quanto ha dichiarato il regista:

Stavamo per finire alcune riprese… il film era quasi finito. Dune è stato realizzato in maniera insolita, in pratica abbiamo effettuato le riprese principali, quindi ho editato ciò che avevamo girato e stavo pianificando di fare delle aggiunte perché per aggiustare il film. Avevo bisogno di tempo, ed è un lusso che ho avuto. Quando il virus ha colpito il Nord America eravamo praticamente pronti ad occuparci di quelle riprese. Siamo allo sprint finale per finire in tempo il film. Ci è stato permesso di tornare a girare, torneremo a girare quelle sequenze aggiuntive in poche settimane, quelle che dovevamo realizzare prima. Significa che dovevo anche finire alcuni elementi del film in VFX e il montaggio a Montreal, mentre la mia crew rimaneva a Los Angeles.

Ma lavorare da remoto non è stato per niente facile:

In quanto regista ci sono cose che possono essere fatte da remoto. La supervisione di alcuni effetti speciali, con alcuni accorgimenti tecnologici, ma il montaggio non lo è affatto. Essere lontano dal mio montatore Joe Walker è un problema, mai come ora ho compreso come il montaggio sia come suonare della musica insieme ad un altro, è necessario essere nella stessa stanza. Si tratta d’interazione umana, spontaneità, energia. Mi manca non essere nella stessa stanza con il mio montatore, lavorare così è davvero penoso. Forse uno dei motivi è che il montatore è uno psichiatra, lui è il solo in grado di gestire i miei attacchi di panico e le mie incertezze, ma anche di condividere la mia gioia. In futuro, semmai succedesse ancora una cosa simile, farei in modo che il montatore sia vicino a me.

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