cinema francesi, coronavirus

Edouard Philippe ha vietato l’assembramento di oltre 100 persone per contenere il coronavirus, ma i cinema in Francia rimangono comunque aperti (con le dovute precauzioni)

A differenza di Italia e Belgio, i cinema francesi rimarranno aperti nonostante il divieto di raduni di oltre 100 persone, secondo un portavoce della FNCF, l’organizzazione nazionale francese dei distributori. Il primo ministro Edouard Philippe ha vietato gli assembramenti di oltre 100 persone, per contenere lo scoppio del Coronavirus nel Paese. In base alle nuove restrizioni i cinema potranno rimanere aperti a condizione che possano accogliere al massimo 100 persone in ogni sala. La stessa regola toccherà ad altri luoghi culturali, come i teatri e i musei.

Sebbene i cinema rimarranno aperti, i distributori sono pessimisti circa le prospettive al botteghino, considerando che quasi tutte le uscite sono state rimandate dagli studi statunitensi, tra cui Universal, Disney, Warner Bros. e distributori francesi indipendenti, come Gaumont, Studiocanal, Bac e Le Pacte. Memento Films Distribution è uno dei pochi ad aver mantenuto l’uscita del film How to Be a Good Wife con Juliette Binoche, arrivato l’11 marzo.

“Rimarremo aperti ma non abbiamo più film da mostrare. Tutti posticipano le loro uscite, ricevo chiamate ogni 15 minuti – avremo un enorme ammasso di rilasci da affrontare a settembre e ottobre”, ha dichiarato Jocelyn Bouyssy, presidente di CGR Cinemas, la seconda più grande catena multiplex in Francia.

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