Clark – Chi è Clark Olofsson? La storia vera del personaggio che diede origine alla Sindrome di Stoccolma

Numerose condanne, così come numerose fughe dalla prigione: ecco le gesta del criminale Clark Olofsson!

Disponibile su Netflix dal 5 maggio, Clark è una serie tv svedese in sei episodi diretta da Jonas Åkerlund e con protagonista Bill Skarsgård. La serie racconta la singolare carriera criminale di Clark Olofsson, il rapinatore di banche per il quale è stata coniata l’espressione La sindrome di Stoccolma e che ha fatto perdere la testa all’intero paese, nonostante le svariate condanne che gli sono state inflitte per traffico di droga, tentato omicidio, violenza, furti e decine di rapine in banca.

Chi è Clark Olofsson?

Clark Olofsson è nato il 1 febbraio 1947 a Trollhättan, in Svezia, da una cassiera ed un operaio. Nel 1958, suo padre va via di casa e sua madre, poco dopo, si ammala. Ricoverata all’ospedale psichiatrico di Lillhagens a Hisings Backa, Olofsson e le sue due sorelle vengono dati in affidamento. Infelice nella sua famiglia adottiva, falsifica la firma di sua madre e si iscrive a una scuola per marinai. Sulla nave Ballade, Clark Olofsson, a soli 14 anni si ritrova a fare il giro dal mondo, dal Giappone al Sud America. Dopo un anno di navigazione decide di lasciare la nave e torna a casa da sua madre, dimessa dall’ospedale.

Nel 1963, a causa di diversi reati minori, viene ricoverato in un istituto comportamentale per giovani delinquenti. Insieme ad altri due ragazzi, Olofsson riesce a scappare dall’istituto nell’agosto 1965 e ad intrufolarsi nella casa del Primo Ministro svedese per rubare viveri. Tre mesi dopo, Olofsson aggredisce due agenti di polizia a Eskilstuna. Il 4 febbraio 1966 viene condannato a tre anni di reclusione. Alla fine del 1966, riesce a scappare dalla prigione di Tidaholm. Il 29 luglio 1966, gli agenti di polizia Ragnar Sandahl e Lennart Mathiasson rispondono alla segnalazione di un furto con scasso presso un negozio di biciclette a Skjutsaregatan a Nyköping. Sandahl viene colpito da uno dei ladri, tale Gunnar Norgren. L’altro ladro, proprio Clark Olofsson, riesce a scappare.

Clark Olofsson; cinematographe.it

Norgren viene arrestato il 16 agosto dello stesso anno nell’appartamento a Göteborg del fidanzato di una delle sorelle di Clark. Il 25 agosto, Olofsson viene arrestato a Grimmaredsskogen e condannato successivamente a dieci anni di carcere, scesi da otto grazie alla Corte d’Appello. Norgren, invece, viene condannato ad un pena di dodici anni. Il 4 febbraio 1969, Clark Olofsson riesce a scappare dalla prigione di Kumla e a rifugiarsi nelle Isole Canarie. Recatosi a Francoforte sul Meno, viene nuovamente arrestato a causa del suo passaporto falso. Dopo essere riuscito a scappare nuovamente dalla prigione, il 2 febbraio 1973 viene arrestato nella sala da pranzo del Kurhotel di Ulricehamn, dopo la soffiata di una donna delle pulizie. Nel maggio 1973 viene condannato a sei anni di prigione e trasportato nella prigione di Kalmar.

Clark Olofsson; cinematographe.it

Il 23 agosto 1973, Jan-Erik Olsson tenta una rapina alla Sveriges Kreditbanken di Stoccolma. Olfosson prende parte alla rapina dopo che il suo amico Olsson chiede alla polizia la sua liberazione dal carcere di Norrköping come condizione per il rilascio degli ostaggi. Questo evento ha portato alla nascita dell’espressione “sindrome di Stoccolma”. Olofsson viene condannato dal tribunale distrettuale, ma in seguito viene assolto dalla Corte d’Appello di Svea per aver protetto gli ostaggi e collaborato con la polizia. Tornato in prigione a scontare la sua precedente pena, chiede la grazia al governo ma la sua domanda viene respinta, così come la sua richiesta di studiare legge.

Clark Olofsson; cinematographe.it

Il 20 marzo 1975, Clark Olofsson scappa dalla prigione di Norrköping. Nell’aprile dello stesso anno commette una rapina in una banca a Copenaghen, rubando ben 194.000 corone svedesi. Un mese dopo la fuga, Olofsson si reca a Marsiglia, in Costa Azzurra. Insieme a un compagno, compra la barca a vela Saga per 50.000 franchi e per tre mesi naviga nel Mediterraneo. Ad agosto attraversano lo Stretto di Gibilterra, verso l’Atlantico oltre le Azzorre. Con l’aiuto di Inger e Mikael von Heijne di Djursholm, di ritorno dai Caraibi, raggiungono l’Irlanda per poi dirigersi in Danimarca, dove vengono raggiunti dalla polizia danese. Olofsson riesce a scappare, ma nel gennaio 1976 viene catturato a Bruxelles per poi riuscire a scappare nuovamente.

Clark Olofsson; cinematographe.it

Durante la sua fuga, su un treno in Germania, incontra la 19enne Marijke Demuynck. Il 24 marzo 1976, commette la più grande rapina nella storia criminale svedese presso la Handelsbanken a Göteborg, riuscendo a portar via 930.000 corone svedese. Nove ore dopo la rapina, viene arresta all’hotel Gyllene Kärven a Herrljunga. Le forze dell’ordine riescono a recuperare solo parte del bottino, ovvero 230.000 corone svedesi. La restante somma non è mai stato trovata. Clark Olofsson viene condannato a otto anni di carcere, ma tre settimane dopo il verdetto, nel luglio 1976, scappa di nuovo, questa volta guidando un camion Scania attraverso tre cancelli della prigione di Norrköping. Il 31 luglio 1976 viene arrestato ad Halmstad. Il 12 agosto 1976, Olofsson sposa Marijke Demuynck presso la prigione di Kumla.

Clark Olofsson; cinematographe.it

Nel 1979, direttamente dalla prigione, inizia a studiare giornalismo all’Università di Stoccolma. Durante un congedo alla vigilia di mezza estate nel 1980, litiga con il pescatore Leif Sundin a Möja e viene condannato ad altri due anni e mezzo per aggressione. Nel 1983 si laurea in giornalismo e viene rilasciato. Trasferitosi in Danimarca insieme a sua moglie, nel novembre 1984 viene arrestato nella città portuale di Blankenberge in Belgio, in quanto sospettato di aver tentato di contrabbandare 25 chilogrammi di anfetamina in Svezia, ottenendo una nuova condanna di dieci anni. Il 10 ottobre 1991, Olofsson viene rilasciato e decide di cambiare il suo nome in Daniel Demuynck, trasferendosi a 80 km da Bruxelles. Nel luglio 1996, viene arrestato fuori da una banca a Oslo per poi essere rilasciato 24 ore dopo.

Nel novembre dello stesso anno, viene salvato da un elicottero di soccorso in mare al largo della costa di Halland dopo che la sua barca di legno si schiantò contro gli scogli. Poche settimane dopo, viene arrestato per guida in stato di ebbrezza a Stoccolma. Il 15 aprile 1998 viene arrestato a Tenerife come capo del traffico di droga dopo essere stato ricercato a livello internazionale tramite l’Interpol per diversi mesi. Estradato in Danimarca, viene condannato nel 1999 a quattordici anni di prigione per aver contrabbandato 49 chili di anfetamina. È stato rilasciato in libertà vigilata il 9 maggio 2005. Alla fine del 2008, Clark Olofsson viene accusato di aver tentato di contrabbandare 100 chili di anfetamina e 76 chili di cannabis dai Paesi Bassi e il 31 luglio 2009 viene condannato 14 anni di carcere e all’espulsione a vita dal Paese. Fino all’autunno del 2012, Olofsson è stato incarcerato nella prigione di Saltvik a Härnösand, prima di essere trasferito nella prigione di Kumla. Il 30 luglio 2018 è tornato ad essere un uomo libero.

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