Cinema, i promettenti dati italiani del 2022 e del 2023

Con poca sorpresa, i migliori incassi quest'anno sono stati registrati da Barbie e Oppenheimer. Per l'Italia il primato va a Io capitano di Matteo Garrone.

Nell’ambito della nona edizione del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, il Sottosegretario al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, ha presentato i dati del cinema 2022 che hanno evidenziato un incremento del 13,4% di film prodotti rispetto al 2021, con un investimento complessivo generato dalle produzioni cinematografiche e audiovisive internazionali di 845 milioni di euro.

In questa occasione sono stati rivelati anche i dati della campagna Cinema Revolution, l’iniziativa messa in campo per l’estate 2023 dal Ministero della Cultura con il supporto di Cinecittà, che dall’11 giugno al 21 settembre ha fatto registrare 19.1 milioni di presenze nelle sale per 128 milioni di euro di incassi, il migliore risultato dal 1995 (anno di inizio delle rilevazioni di Cinetel).

Cinema, Borgonzoni: “Tendenze 2022 confermano bontà delle politiche del MiC. Impegno per una sempre maggiore qualità dei prodotti finanziati”

Un 2022 segnato dalla crescita della produzione di film e di opere audiovisive, con lo strumento del tax credit in posizione sempre più dominante rispetto agli altri investimenti pubblici. Una misura che piace anche all’estero: registrato un incremento della richiesta da parte delle produzioni internazionali sia cinematografiche sia audiovisive. Film e opere risultano nel complesso più costosi. Aumentano le donne che scelgono di produrre film e documentari. In aumento anche i videogiochi per cui sono pervenute istanze di credito d’imposta.

Sono alcuni dei risultati emersi dal rapporto Tutti i numeri del cinema e dell’audiovisivo italiano – Anno 2022, presentato nel corso di un evento promosso dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo nell’ambito della nona edizione del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, fino al 13 ottobre a Roma.

Giunta alla dodicesima edizione, la ricerca è a cura dell’Ufficio Studi della DGCA del MiC e si prefigge come obiettivo quello di raccontare l’andamento del sistema cinematografico e audiovisivo italiano: più nello specifico, tenendo conto di un confronto che guarda non solo al 2021 ma anche al periodo pre-pandemia, il rapporto tratteggia un profilo del settore lato produzione e lato contribuzione. Quattro le sezioni al centro dell’analisi: Produzione Cinema, Produzione Audiovisivo, Tax credit Internazionale, Tax credit Videogiochi.

Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura, ha dichiarato: “Anche alla luce di quanto emerso dalla ricerca, che dimostra l’importanza del contributo pubblico per il settore della produzione cinematografica e audiovisiva, è quanto mai necessario tenere alta l’attenzione affinché questi fondi spingano nella direzione di una sempre maggiore qualità delle opere finanziate e della loro massima diffusione”.

Le principali risultanze sezione per sezione del Report 2022

Produzione Cinema

• I film prodotti nel 2022 sono 355 (+13,4% sul 2021), superati i livelli pre-pandemia (325 nel 2019). I film 100% italiani sono 253 (147 di finzione e 106 documentari), cui si aggiungono 63 coproduzioni per un totale di 316 film italiani ammissibili, in crescita del 10,5% sul 2021.

• Il costo totale dei film prodotti supera i 581 milioni di euro (+17,5% sul 2021).

• La quota maggiore degli investimenti pubblici nazionali è data dal tax credit: nel 2022 i crediti di imposta per la sola produzione valgono 175,35 milioni di euro (+29,8% sul 2021).

• Incremento del tax credit produzione film sia come numero di opere (171) sia come credito richiesto (165,28 milioni di euro).

• Aumenta leggermente l’apporto delle registe donne alla produzione di film e documentari.

Produzione Audiovisivo

• Le opere audiovisive (tv e web) prodotte nel 2022 sono 230, più che doppie rispetto al 2019. Le opere web crescono del 65,7% sul 2021, le opere televisive crescono del 37,6%.

• Il costo totale delle opere di coproduzione audiovisiva prodotte supera i 129 milioni di euro (erano 47,66 milioni nel 2021) grazie principalmente all’apporto di capitali esteri.

• Nella composizione dei costi, la quota maggiore degli investimenti pubblici nazionali è data dal tax credit: nel 2022 i crediti di imposta per la sola produzione valgono 239,55 milioni di euro (+51,6% sul 2021). Grosso aumento della quota dei costi dei produttori esteri minoritari.

Tax Credit Internazionale

· Nel 2022 le produzioni cinematografiche e audiovisive estere hanno richiesto un credito d’imposta complessivo di 338,45 milioni di euro che hanno generato un investimento totale di 844,36 milioni di euro.

· Tra il 2016 e il 2022 il credito di imposta complessivo richiesto per film e opere audiovisive è stato pari a 670,15 milioni di euro per un investimento generato nei 7 anni pari a 1 miliardo e 869 milioni di euro

· Nel 2022 le produzioni cinematografiche estere che hanno fatto richiesta di credito d’imposta nel 2022 sono state 42 (erano 18 nel 2021) per una richiesta totale di 213,7 milioni di euro.

· Tra il 2016 e il 2022 hanno fatto richiesta di credito di imposta internazionale 157 film per un totale di oltre 360 milioni di euro di credito richiesti e un investimento complessivo generato nei 7 anni di 998 milioni di euro.

· Nel 2022 le produzioni audiovisive estere che hanno fatto richiesta di credito d’imposta sono state 33 (erano 25 nel 2021) per una richiesta totale di 124,8 milioni di euro.

· Tra il 2016 e il 2022 hanno fatto richiesta di credito di imposta internazionale 142 opere audiovisive (tv e web) per un totale di quasi 310 milioni di euro di credito richiesti e un investimento complessivo generato nei 7 anni di 870,08 milioni di euro.

Tax Credit Videogiochi

• Nel 2022 i videogiochi che hanno fatto richiesta di credito di imposta sono stati 37 (28 nel 2021) per un totale di credito richiesto di 12,7 milioni di euro (5,06 milioni di euro nel 2021).

• L’investimento totale (2016-2022) su cui è stato richiesto il credito d’imposta è 88 milioni di euro (valore complessivo degli investimenti generato dal tax credit).

I dati di Cinema Revolution e i maggiori incassi dell’anno

Io Capitano -Cinematographe.it

Cinema Revolution – Che Spettacolo l’estate è un’iniziativa messa in campo per l’estate 2023 dal Ministero della Cultura con il supporto di Cinecittà allo scopo di riportare il pubblico nelle sale. Frutto di un investimento di circa venti milioni di euro, la campagna si è svolta dall’11 giugno al 21 settembre. In apertura e in chiusura, le due edizioni di Cinema in Festa di quest’anno (11-15 giugno, 17-21 settembre), entrambe parte integrante del progetto.

Dall’11 giugno al 21 settembre registrate 19.1 milioni di presenze nelle sale per 128 milioni di euro di incassi: si tratta del migliore risultato dal 1995, anno di inizio delle rilevazioni di Cinetel. Presenze in aumento del 26,3% e incassi a +32,6% rispetto alla media del triennio 2017-2019. In crescita del 4,7% e dell’8,2% sul 2019 e del 13,5% e del 13,1% sul 2011 (le due migliori stagioni estive finora).

L’iniziativa ha registrato 1.8 milioni di ingressi (+72,8% sul 2022, +8,6% rispetto alla media del triennio 2017-2019) per un incasso complessivo di 11.4 milioni di euro (+80,6% sul 2022, +18,3% rispetto alla media del triennio 2017-2019). Di questi, 1.1 milioni di ingressi sono stati registrati dai film di sola nazionalità italiana mentre il 29% delle presenze totali sono state corrisposte dalle arene estive.

Tra i film aderenti all’iniziativa il miglior risultato europeo è stato registrato da Jeanne du Barry (1.3 milioni di euro), mentre l’incasso più alto tra le produzioni italiane è stato guadagnato da Io capitano (908 mila euro nel periodo).

I migliori incassi sono stati registrati quest’anno da Barbie (31.9 milioni di euro nel periodo), Oppenheimer (25.4 milioni di euro), Elemental (6.8 milioni di euro), Indiana Jones e il quadrante del destino (6.3 milioni di euro) e The Nun 2 (5.5 milioni di euro). Il cinema italiano ha registrato nel complesso 1.4 milioni di presenze (+63,3% sul 2022; +35,9% rispetto alla media del triennio 2017-2019) per un incasso di 8.1 milioni di euro (+79,2% sul 2022; +25,1% rispetto alla media del triennio 2017-2019).