Bohemian Rhapsody ,Cinematographe.it

Nonostante le prime perplessità e le alte aspettative, la biografia di Freddie Mercury è finalmente pronta e il merito è dei registi Brian SingerDexter Fletcher e delle loro manie di perfezionismo. Il film segue Freddie Mercury e la sua trasformazione da disadattato sociale a superstar mondiale, documentando l’ascesa, le prove, i sacrifici e il successo, suo e dei Queen, che culmina nel concerto Live Aid del 1985.

Le speranze di una scena post-credit in Bohemian Rhapsody sono però vane. Non sarà possibile vedere altre scene con Rami Malek (interprete di Freddie Mercury) dopo la fine del film. Dopo una serie di testi che spiegano cosa è successo alla band alla fine dello spettacolo Live Aid, non ci sono più immagini dell’attore. Tuttavia, c’è ancora qualcosa dei Queen di cui si può godere: Don’t stop me nowinfatti, si conclude con il video della vera band che canta, ed è possibile ascoltare The show must go on dopo i titoli di coda. Essendo queste due canzoni tra quelle che hanno coinvolto maggiormente i fan della celebre band, vale sicuramente la pena restare seduti al cinema un po’ di più per poterle ascoltare.

La recensione di Bohemian Rhapsody

Dato che la pellicola termina sei anni prima della morte di Freddie, sarebbe stato sicuramente interessante vedere un po’ di più sul percorso della band in una scena post-credit ma niente da fare. La storia tratta della loro formazione e di come tornarono insieme, e culmina nel loro esilarante spettacolo di venti minuti, il Live Aid.

La band ha una storia più lunga e complessa di quella presentata nel film ma episodi come la battaglia di Freddie contro l’AIDS, non sono ciò a cui si è deciso di puntare, nel bene o nel male. Tutto ciò avrebbe dato una svolta molto diversa ma qui si è deciso di approfondire i periodi più critici della storia della gruppo, come le loro problematiche legate allo stile di vita del loro frontman e quelli più epici.

Era stata ideata in origine una versione del film con Sacha Baron Cohen, in cui Freddie Mercury sarebbe dovuto morire a metà film, e che si concentrava quindi sui successivi lavori della band. Ciò avrebbe coperto parte della storia mancante nel film appena realizzato, ma avrebbe anche distolto l’attenzione dal cantante. Ci sono un sacco di opzioni per godersi i Queen dopo Bohemian Rhapsody e le sue canzoni. È già disponibile infatti l’album della colonna sonora del film, mentre numerosi documentari si immergono più a fondo nella storia che qui è stata presentata velocemente.

Il film, già campione d’incassi negli USA, uscirà in Italia il 29 novembre. Nel cast, insieme a Malek vedremo Ben Hardy, Gwilym Lee e Joseph Mazzello, nei panni di Roger Taylor, Brian May e John Deacon, mentre Lucy Boynton reciterà il ruolo di Mary Austin.

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