Associazione Festival Italiana Festival di Cinema Coronavirus cinematographe

L’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema invia una lettera al ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini per sostenere l’industria cinematografica in questo difficile momento

Ecco di seguito la lettera aperta dell’AFIC- Associazione Festival Italiani di Cinema al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini in cui vengono chieste una serie di misure urgenti per sostenere l’industria cinemtografica. L’emergenza Coronavirus, come sappiamo, sta causando non pochi danni a vari settori, incluso quello cinematografico. Molti Festival sono stati sospesi e annullati, tra i quali, di recente notizia, quello di Cannes. E purtroppo potrebbe non essere l’unico tra i maggiori Festival del cinema a livello europeo a dover essere posticipato. Senza contare le produzione di film e serie tv sospese e le uscite al cinema ritardate. Solo le piattaforme streaming, in questo momento, attraverso nuove offerte e cataloghi sempre più ricchi, portano il cinema nelle case italiane  e non solo, per dare la possibilità di vedere dei film a tutte quelle persone costrette a restare casa.

Con questa lettera l’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema richiede delle modalità alternative per tutti i Festival annullati. Considerando che la maggior parte erano in fase di preparazione o addirittura pronti per il pubblico, avendo già quindi ampiamente sostenuteo le varie spese per l’avvio, la pubblicità e la promozione degli eventi. Eventi fondamentali per l’industria cinematografica nazionale e internazionale, che coinvolgono aspetti turistici ed economici e che riguardano un settore che non è mai stato solo mero intrattenimento, ma che è uno dei principali canali di promozione della cultura. Ecco la lettera dell’Associazione Festival Italiani di Cinema al ministro Franceschini:

Egregio Signor Ministro,

in queste settimane stiamo vivendo una crisi epocale che rischia di mettere davvero in ginocchio il comparto Cinema, ed in particolare per quanto ci riguarda il settore della promozione. Molti di noi hanno già dovuto programmare date diverse per le loro manifestazioni e altri lo stanno facendo in queste ore. Non è neanche più certo, come appariva fino a pochi giorni fa, che andremo verso un ingorgo di date e di manifestazioni nei primi periodi (estate e autunno) che a oggi appaiono “utili” poiché l’incertezza del momento, ma soprattutto del futuro, rischia di far annullare direttamente molti Festival. È per questo che ci rivolgiamo a Lei, perché possa garantire un’attenzione speciale nei confronti del nostro settore, che coinvolge tra l’altro e in modo significativo anche l’aspetto turistico della proposta culturale italiana. Mentre plaudiamo al suo tempestivo intervento che comporta uno stanziamento speciale di 130 milioni di Euro per le attività di spettacolo, incluse quelle per il cinema e la promozione cinematografica (dunque in primo luogo i festival), sollecitiamo la Sua attenzione su tre punti per noi cruciali in questo momento:

definizione di una quota straordinaria riservata alla promozione (da aggiungersi al normale riparto annuale) per sostenere le manifestazioni che non si possono svolgere in questa emergenza e che, sia in caso di spostamento delle date che di forzato annullamento, hanno già sostenuto spese di preparazione e avviamento.

riconsiderazione della quota di riparto dedicata alla promozione perché quando l’azienda Italiana potrà ripartire sarà fondamentale – nel nostro settore – poter contare su un sistema-festival di qualità ed efficienza, capace di promuovere al meglio su scala nazionale e internazionale il nostro cinema e l’attività culturale anche a vantaggio dei territori che danno vita alle nostre manifestazioni, la cui valenza culturale e turistica è per lo più indiscutibile.

accelerazione delle procedure di verifica sui rendiconti per l’anno 2019 onde erogare quanto già assegnato e avvio dei bandi per l’anno 2020 che sono già in forte ritardo, potendo contare su interlocutori effettivamente operativi presso la competente Direzione Generale Cinema con cui confrontarci per gli aspetti tecnici e procedurali delle prassi poste in essere.

Confidiamo nella Sua attenzione garantendo fin d’ora e come sempre la nostra totale collaborazione.

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