Achille Lauro e il suo look a Sanremo 2021 che ricorda un cosplay manga

Il cantante 30enne sarà ospite in ciascuna delle cinque serate della kermesse.

Da leggere

James Gunn apre alla possibilità di diversi spin-off di The Suicide Squad

James Gunn e il suo futuro seriale James Gunn è uno degli autori più affermati del mondo dei cinecomic dopo...

Thor: per quanto ancora vedremo Chris Hemsworth? Per l’attore l’ultima parola spetta ai fan

Thor: infuria l'hype per il quarto capitolo diretto da Taika Waititi Thor è uno dei franchise più longevi dell'MCU con...

Black Adam: la cover di Total Film ci mostra dettagliatamente il costume di The Rock

Black Adam è il nuovo antieroe DC a debuttare sul grande schermo Black Adam è il nuovo cinecomic diretto da...

Block title

Da cosa si è vestito Achille Lauro nella prima serata del Festival di Sanremo? Scopriamo a chi si è ispirato per il suo costume glam rock

Ieri sera ha preso il via la 71esima edizione del Festival di Sanremo. Tra gli ospiti che saliranno sul palco in ciascuna serata della kermesse musicale c’è Achille Lauro che approfitterà di ciascun appuntamento per presentare al pubblico una propria rappresentazione di un concetto, di una forma d’arte, della libertà che dovrebbe contraddistinguere ogni essere umano. In questo caso, Lauro ha voluto omaggiare il glam rock, genere musicale esploso negli anni settanta e che prende il nome dall’abbigliamento “Glamour“, ovvero un look curato, colorato e vistoso che caratterizzava i suoi maggiori esponenti.

Achille Lauro - Cinematographe.it

A primo impatto, il cantante di Me ne frego assomigliava più che altro ad un cosplay manga, nello stile dei Cavalieri dello Zodiaco, con tanto di armatura metallizzata. Non sono poi mancati accessori vistosi come le piume rosa che gli spuntavano dal colletto e le scenografiche e tanto discusse lacrime di sangue che gli hanno rigato il volto. Analizzando il suo look in generale ed il collegamento al glam rock, sembra però che Achille Lauro abbia preso ispirazione da Velvet Goldmine. Ci riferiamo al film del 1998 diretto da Todd Haynes che racconta proprio la storia del glam rock inteso come movimento culturale, ispirandosi a sua volta alla vita di David Bowie, il quale all’epoca non permise di inserire propri brani nel film, poiché la riteneva una visione distorta della propria figura.

Achille Lauro - Cinematographe.it

Anche in quel caso, i costumi non passarono certo inosservati: realizzati da Sandy Powell, hanno permesso alla costumista di ottenere una nomination agli Oscar del 1999 (poi vinto sempre da lei ma per Shakespeare in Love). Il film è stato presentato in concorso al 51º Festival di Cannes. A guidare il cast fu Jonathan Rhys Meyers nel ruolo di Brian Slade, accompagnato da Ewan McGregor, Christian Bale e Toni Collette.

Altri articoli che potrebbero interessarti dai siti del nostro Network:

Ultime notizie

James Gunn apre alla possibilità di diversi spin-off di The Suicide Squad

James Gunn e il suo futuro seriale James Gunn è uno degli autori più affermati del mondo dei cinecomic dopo...

Articoli correlati