Vis a Vis: El Oasis - Cinematographe.it

Con Vis a Vis: El Oasis (recensione QUI), ovvero quello che possiamo definire un po’ uno spin-off e un po’ una quinta stagione della serie Netflix, cala il sipario su uno dei maggiori fenomeni seriali della piattaforma streaming. Complice il costante, se non addirittura crescente, successo raccolto nel tempo da La Casa di Carta, lo show ambientato quasi totalmente tra le mura di Cruz del Sur ha saputo richiamare l’interesse di un gran numero di utenti che nel giro di poco tempo, grazie a lunghe sessioni di binge watching, hanno divorato tutte le quattro stagioni messe a disposizione dallo streamer. Giusto in tempo per godersi, a partire dal 31 luglio, gli otto episodi incentrati sulle due assolute protagoniste della serie tv, Macarena e Zulema. Per quanto lo show abbia potuto contare su un cast corale e tantissimi personaggi capaci di far emozionare, arrabbiare e commuovere gli spettatori, in fondo Vis a Vis ha trovato i suoi punti di forza proprio nelle due donne interpretate da Maggie Civantos e Najwa Nimri. In particolare, la detenuta dai capelli neri ha scaturito un contrastante sentimento nel cuore degli spettatori che, fino all’ultimo, non hanno compreso se in loro prevalesse più l’odio o l’amore nei suoi confronti.

Vis a Vis: El Osis, il cerchio di chiude

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In Vis a Vis: El Oasis, vediamo come la banda composta da Zulema, Macarena, Goya, Triana, Laura e Monica riesce a mettere in atto il suo piano ma, dopo aver rubato i diamanti di Victor Ramala, una escalation di eventi fa sì che Laura (Flaca) e Monica vengano uccise proprio dal narcotrafficante e le altre quattro, dopo una lunga serie di peripezie, riescono a fuggire dall’hotel attraverso un sottopassaggio mostrato loro da Cepo. Durante la fuga, però, Goya ha un malore e Triana sceglie di trattenersi con lei. Le due finiscono poi in prigione ma è chiaro che, diversamente da quanto detto da Goya a Triana per assecondare la sua ingenuità, le due non trascorreranno la loro reclusione nella medesima struttura. Zulema e Macarena riescono a fuggire ma prima ancora di raggiungere l’elicottero che le potrebbe portare in salvo, Zulema dà vita all’ultimo colpo di scena:  sceglie infatti di sacrificarsi e permettere così a Macarena di scappare. Zulema viene quindi uccisa dai criminali di Ramala, mentre Macarena riesce a sopravvivere e rifarsi una vita con il suo bambino/a. Fino alla fine, le vite delle due donne si intrecciano tra vita e morte, con Zulema che saluta questo mondo e Macarena che invece riuscirà finalmente a mettere al mondo il tanto desiderato figlio. Un nuovo essere vivente di cui non conosciamo il padre ma che, proprio per questo, riusciamo ad immaginare meglio come il frutto dell’eterno legame tra Zulema e Macarena: in lei/lui sarà racchiusa la dolcezza di Macarena unita allo spirito da combattente ereditato da Zulema.

In ogni caso, il finale di Vis a Vis: El Oasis ha sottolineato ancora una volta la prevalenza di Zulema rispetto alle altre protagoniste della serie tv. Un carisma senza eguali che non ha fatto altro che crescere nel corso delle stagioni, seguendo una parabola evolutiva che ha trovato il suo compimento tra le terre desertiche che fanno da sfondo all’ottavo episodio. Macarena ha fatto più che altro da spalla e se senza di lei la terza e quarta stagione della serie tv hanno comunque saputo calamitare l’interesse del pubblico, probabilmente non sarebbe stato lo stesso se a mancare fosse stata Zulema. Le due si sono prima annusate, quasi uccise, si sono peggiorate e migliorate a vicenda ed hanno dato vita ad un legame durato fino alla fine. Macarena ha saputo far uscire la tenerezza e la compassione ormai sotterrate nell’animo della compagna, facendo intravedere i punti deboli di una donna che agli occhi di tutti appariva inscalfibile, costantemente pronta a tirare fuori la sua coda velenosa da scorpione, incapace di fidarsi del prossimo e interessata a salvaguardare sempre e solo se stessa. Macarena fino in fondo, ma anche Saray (Alba Flores) durante il periodo di detenzione, le ha dimostrato che di qualcuno si poteva ancora fidare e che anche per lei non sarebbe stato mai poi troppo tardi per riuscire a fare la cosa giusta. Zulema, da parte sua, le ha insegnato a farsi rispettare, ad assecondare la sua vera natura, nel bene e nel male. In definitiva, se prima la differenza tra le due risultava più netta, alla chiusura del cerchio il limite tra l’angelo Macarena e il diavolo Zulema è diventato assai labile.

Dopo aver scelto sempre come vivere, Zulema sceglie anche come morire

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La prima parte di Vis a Vis: El Oasis ci mostra quanto in fondo la Riccia non sia stata l’unica a non saper gestire tutta quella “improvvisa” libertà dopo l’esperienza in carcere. Veniva quindi spontaneo chiedersi perché, dopo aver tanto tentato di uscire dalla prigionia, ci si ritrovasse a delinquere di nuovo, rischiando così di tornare al punto di partenza. Episodio dopo episodio, attraverso i tanti flashback offertici, abbiamo compreso le sensazioni predominanti nell’animo ma soprattutto nella testa di Zulema.

Lei che sembrava così imbattibile, si ritrova costretta ad arrendersi sul più bello all’unico nemico che neanche un’instancabile guerriera come lei sarebbe mai stata in grado di sconfiggere, ovvero la morte. Vederla per la prima volta così vulnerabile, seppur mai del tutto arrendevole, non ha potuto far altro che scuotere i fan della serie tv che hanno sperato fino all’ultimo in un finale alternativo che, ovviamente, non sarebbe mai potuto arrivare. Quella testa così costantemente impegnata ad escogitare l’ennesimo piano di fuga, alla fine ha rappresentato il suo tallone d’Achille, pronta a metterla in un angolo e a farle fare i conti, probabilmente per la prima volta, con se stessa.

Ecco quindi che il tumore al cervello ha giustificato le sue allucinazioni, che vediamo per la prima volta durante il matrimonio della figlia di Ramala. La Zulema più arrabbiata, rancorosa e pronta a mettere in atto i delitti peggiori, è apparsa con la sua divisa gialla quasi a voler sbeffeggiare la Zulema divenuta più fragile e razionale dopo la morte di sua figlia, l’uscita dal carcere e la convivenza con Macarena, quella che per la prima volta le ha fatto capire il significato di “casa” e quindi di “famiglia”. La vecchia Zulema le fa capire che tutto sta ormai volgendo al termine e che è arrivato il momento di tirare le somme relative a ciò che è stato della sua esistenza.

Zulema e Macarena, una storia d’amore e odio senza fine

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Zulema lascia dietro di sé tante morti ma nessuno, da Castillo a Macarena, passando per Saray, sarebbe mai in grado di dimenticarla. Chiunque abbia incrociato il suo cammino, nel bene e nel male, parlerà di lei ai propri figli e nipoti finché ne avranno la forza. Bastano poi due gesti, nei confronti di Maca e Cepo, a portare a termine un piccolo ma essenziale periodo di redenzione. Mentre si trova a “placcare” gli scagnozzi di Ramala, le passa davanti agli occhi tutta la sua vita ed anche il pubblico non può far altro che richiamare alla mente tutti quei momenti che hanno costruito la leggenda di Zulema che, in quel frangente asseconda la sua natura animalesca inginocchiandosi a terra in maniera teatrale, quasi a voler assumere la forma dello scorpione.

Zulema e Macarena non sono mai state né troppo nemiche né troppo amiche: quella che le ha viste protagoniste è stata una storia d’amore vera e propria, con i suoi alti e bassi, con tanto di “Io insieme a quella? Mai!”, con tanto di odio e incapacità di stare a lungo l’una lontana dall’altra, in un parallelismo che è proseguito finché morte non le ha separate. Mentre il corpo di Zulema veniva tumulato, il suo spirito ha continuato ad esistere all’interno di coloro che ne hanno incrociato il cammino. Una donna rimasta coerente fino alla fine e che, dopo aver scelto come vivere, ha voluto scegliere anche come morire, riuscendo a non dargliela vinta neanche all’alieno nella testa che le avrebbe tolto la sua amata libertà nei suoi ultimi giorni di vita in una stanza d’ospedale. L’universo seriale dà così il suo addio ad uno dei personaggi più complessi e affascinanti degli ultimi anni, che dopo il finale di Vis a Vis: El Oasis finisce di scappare, consapevole che così la sua anima raggiunge finalmente la tanto agognata libertà, accompagnata dalla “danza” della sua amica Saray che ha quindi mantenuto la promessa fatta in carcere durante i loro colloqui in cortile.

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