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Tredici (13 Reasons Why) è giunto al termine. Dopo quattro stagioni il teen drama Netflix ha concluso (in maniera più o meno accettabile) le storie che aveva lasciato in sospeso e ci ha permesso di dire addio alla Liberty High School e ai suoi studenti, non senza qualche momento drammatico.

Tredici – stagione 4: recensione della serie Netflix

Alla luce di quello che è stato il finale della serie, però, come sempre ci chiediamo: ci saranno degli spin-off? Sebbene Netflix non abbia ancora confermato nulla a riguardo, noi possiamo provare a fare qualche speculazione sulle possibili serie TV che potrebbero scaturire da Tredici.

Attenzione: l’articolo è stato scritto alla luce del finale di Tredici. Seguono possibili spoiler!

Tredici: Dylan Minette e lo spin-off su Clay Jensen

Secondo il protagonista della serie TV Dylan Minnette l’idea di uno spin-off non è così assurda. L’attore ha ammesso che non sa ancora se potrebbe avere un ruolo nel nuovo show, ma ha dichiarato di essere aperto all’idea di continuare a interpretare Clay Jensen. Dopotutto il messaggio finale, per quanto riguarda il suo personaggio, è un messaggio di speranza, di chiusura rispetto a quello che è successo nelle stagioni precedenti.

Clay parte per il college insieme a Tony (Christian Navarro); i due sorridono, pronti a vivere nuove avventure, speriamo meno drammatiche. Tony in fondo ha accettato definitivamente l’idea che la sua famiglia sia stata deportata e che si sia costruita una vita al di là del confine. E se il futuro ci riservasse uno spin-off sulla loro vita al college? Certo, centrerebbe poco con la storia di Hannah Baker, che non avrebbe più molto senso raccontare, ma i fan di Clay e Tony potrebbero apprezzare una continuazione.

Tredici: il futuro della Liberty High School

Un altro possibile spin-off potrebbe ruotare attorno agli studenti che non si sono ancora diplomati, come Estela (la sorella di Monty) e Charlie (il quarterback della squadra di football). Entrambi hanno ricoperto un ruolo ricorrente nelle ultime puntate ed è possibile che questo sia servito come trampolino di lancio per raccontare le loro storie in futuro. Inoltre a Zach (Ross Butler) è stato offerto il ruolo di coach della squadra di football, cosa che gli ha ridato speranza dopo un’intera stagione parecchio critica.

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Estela (Inde Navarrette) è molto diversa dal fratello e la vediamo unirsi al gruppo di attiviste della scuola, pronta a combattere la rape culture della quale suo fratello è stato tristemente un esponente. Sappiamo per certo che il padre di Monty ed Estela è un uomo violento: scopriremo altri dettagli? Verrà finalmente punito per i suoi abusi?

Charlie (Tyler Barnhardt) d’altro canto è un quarterback diverso dal solito: è gentile, equilibrato, intelligente e apertamente omosessuale (ha appena iniziato una relazione con Alex e i due sembrano essere parecchio affiatati). Potrebbe essere interessante vedere la sua influenza sul resto della squadra e osservare se la Liberty High School abbia o meno un futuro radioso ad attenderla.

Tredici: 11 Reasons Why Not, tutti i motivi per non farla finita

Che siate o meno fan di Tredici, è innegabile che il teen drama ce l’abbia messa tutta per portare sugli schermi diverse conversazioni importanti su argomenti come suicidio, violenza e abuso di droghe. In molti però, hanno spesso criticato la serie per l’enorme rischio di emulazione che (secondo i detrattori) avrebbe portato con sé. Le critiche e i timori di genitori ed educatori sono alla base di una nuova idea per il futuro della piattaforma e del teen drama.

Alla fine della stagione 2 della serie, scopriamo che Hannah Baker aveva effettivamente stilato una lista di 11 ragioni per non farla finita, 11 Reasons Why Not. Sulla lista Hannah cita i suoi genitori (“incolperanno loro stessi”) e spera in un futuro migliore (New York e un futuro come scrittrice). La scena è agrodolce soprattutto alla luce del fatto che alla fine la ragazza abbia deciso di uccidersi, incapace di ricordare a se stessa le ragioni per continuare a vivere.

Tredici suicidi Cinematographe

In molti hanno suggerito che Netflix potrebbe produrre una serie spin-off sulle 11 ragioni per continuare a vivere di Hannah Baker, come faro di speranza per tutti coloro che, purtroppo, non riescono a vedere una luce in fondo al tunnel. La serie potrebbe essere una sorta di sliding doors, immaginando come sarebbero andate le cose se Hannah avesse effettivamente trovato l’aiuto di cui aveva bisogno.

Certo, questo significherebbe tornare indietro rispetto agli eventi già mostrati, ma potrebbe trattarsi di una miniserie autoconclusiva che, in qualche modo, ci mostra un lato diverso della medaglia.

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