The Rain - Cinematographe.it

La seconda stagione di The Rain è uscita su Netflix il 17 maggio scorso. Le sorti della serie creata da Jannik Tai Mosholt, Esben Toft Jacobsen e Christian Potalivo non sono ancora certe, ma cerchiamo di capire cosa potrebbe aspettarci in caso di rinnovo.

The Rain è stata rinnovata per la terza stagione?

Pur non essendo ancora stata confermata la realizzazione della terza stagione di The Rain, il finale della seconda della serie danese targata Netflix lascia presagire che con molta probabilità la narrazione continuerà con una nuova tornata di episodi. Le peripezie che hanno come protagonisti Simone, Rasmus e gli altri sopravvissuti incontrati lungo il cammino nella prima stagione di The Rain nella seconda incontrano nuovi personaggi che hanno contribuito a introdurre nuove dinamiche all’interno del gruppo di protagonisti e più in generale della narrazione. Alcuni dei nuovi elementi portano con loro delle novità importanti all’interno della diegesi, come la scoperta dell’entità dell’importanza di Rasmus (e delle potenzialità del suo codice genetico) e l’esistenza di una ricerca scientifica avanzata per la creazione di un vaccino. Anche il dato emotivo nella seconda stagione di The Rain viene particolarmente messo in evidenza, sia per quanto riguarda i legami sentimentali, sia le dinamiche familiari.

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Tutti questi tasselli nel loro complesso hanno delineato un percorso nel corso degli ultimi sei episodi che si è concluso con un finale molto aperto, contrariamente a quanto ottenuto nella prima stagione che proponeva una storia decisamente più autonoma e compiuta. Il finale della seconda stagione di The Rain lascia invece molti elementi aperti, creando anche un climax nell’ultimo episodio che lascia presagire la prosecuzione del racconto. Nella terza stagione potrà prendere piede da un lato la narrazione che tenga conto dei nuovi innesti, compresi quelli dell’ultimo minuto, da cui presumibilmente nasceranno rinnovati problemi e punti di svolta, dall’altro lato si dovrà anche tenere conto delle rivelazioni legate al virus e a tutti i suoi meccanismi. Questo certamente potrebbe complicare la narrazione, soprattutto rispetto alle prime puntate di The Rain in cui il perimetro di azione di personaggi e del contesto sociale/scientifico era decisamente più limitato. La complicazione degli intrecci di sceneggiatura mette di fronte a delle nuove sfide la squadra di sceneggiatori e artisti che dovranno scongiurare il pericolo di cadere in speculazioni tecniche non troppo emozionanti.

The Rain: quando uscirà la terza stagione?

Il ritmo produttivo della serie danese è scandito più o meno annualmente, visto che la prima stagione era stata presentata a marzo 2018 per poi uscire nel maggio dello stesso anno. Un anno dopo, a maggio appunto, è uscita la seconda stagione, lasciando intuire che la terza, in caso di rinnovo, potrebbe arrivare a maggio 2020.

The Rain - Cinematographe.it

The Rain: cosa succederà ai personaggi?

I personaggi centrali di The Rain, vale a dire i fratelli Andersen, sono dei pilastri a cui la narrazione non può rinunciare, se non con una forte ristrutturazione di sceneggiatura. Oltre alle perdite testimoniate nella seconda stagione, quindi, salvo inaspettate defezioni dell’ultimo minuto, dovremmo ritrovare tutti gli attori principali insieme ai loro personaggi. Alba August nei panni di Simone Andersen e Lucas Lynggaard Tønnesen nei panni di Rasmus Andersen saranno quindi affiancati da Mikkel Boe Følsgaard (Martin), Lukas Løkken (Patrick) e gli altri componenti del gruppo.

The Rain è un chiaro esempio di produzione mediatica che non scommette fin dal suo principio su un risultato duraturo e affidabile e i due diversi trattamenti riservati alla costruzione delle stagioni esistenti ne sono la riprova. Da un lato, come detto, la prima dimostra una scommessa, in cui fornire elementi audaci ma limitati: i personaggi si aggirano in un ambiente limitato e il panorama loro offerto non supera di molto i confini delle inquadrature, se non con rimandi vaghi e puramente ipotetici.

Dall’altro lato invece la seconda stagione si prende la libertà di inserire nuovi elementi senza mai interrompersi, arrivando ad aggiungere novità anche nel finale, lasciando quindi l’epilogo totalmente aperto, tale da diventare un vero e proprio trampolino di lancio per una continuazione del racconto. La naturalezza dell’arrivo di una nuova stagione e il fatto che prenderà avvio proprio dagli ultimi arrivi lascia intuire che sarà la scrittura della trama a infittirsi e a costruire a sua volta nuove storie e nuove evoluzioni dello status quo. Inoltre, dopo che la seconda stagione ci ha lasciato intravedere anche un lato profondamente emozionale di The Rain, la terza papabile in arrivo non potrà certo venir meno alle promesse, continuando sulla linea della ricerca emotiva dei personaggi, probabilmente attingendo proprio alle loro relazioni intime per avere nuova linfa da infondere nel racconto.

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