The Good Doctor, Cinematographe.it

The Good Doctor è una serie televisiva statunitense del 2017 creata da David Shore. Narra le vicende di un giovane medico autistico, Shaun Murphy (Freddie Highmore), uno specializzando in chirurgia che deve il suo spiccato talento alla sindrome neuro-comportamentale che lo caratterizza: un autismo ad alto funzionamento assimilabile alla sindrome del Savant (per l’abilità settoriale in campo medico) e a quella di Asperger (a causa del quadro cognitivo e linguistico sostanzialmente nella norma, se non potenziato per certi aspetti).

La sindrome di Asperger e quella del Savant – infatti – appaiono spesso in condizione di comorbilità (se di vera e propria malattia si può parlare) nei  soggetti autistici definiti ad alto funzionamento; all’interno di uno spettro che va dalla disabilità totale (nei casi più gravi di autismo si osserva assenza del linguaggio, spiccato deficit cognitivo e sociale e anomalie comportamentali incompatibili con l’autonomia del soggetto) alla genialità settoriale, l’autismo presenta infatti un’ampia gamma di declinazioni, le cui cause e origini appaiono tutt’oggi difficili da rintracciare, ma rivelano la presenza costante di una neurodiversità che fa sì che il soggetto processi gli stimoli sensoriali e cognitivi in maniera differente rispetto ai soggetti non autistici, interpretando la realtà fisica e le interazioni sociali in modi del tutto caratteristici. 

Vediamo come il protagonista autistico di The Good Doctor esprime la sua sindrome:

1. The Good Doctor e la straordinaria memoria, soprattutto visiva

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Il dottor Shaun Murphy presenta una memoria eccezionale, caratterizzata in particolare da due forme: la prima lo porta a collegare uno stimolo sensoriale contingente con un momento importante vissuto nel passato (condizione che funge da potente spunto narrativo per la serie, che mostra frequenti flashback grazie ai quali possiamo ricostruire il doloroso percorso che porta il protagonista di The Good Doctor a desiderare fortemente di salvare le vite altrui), il cui carico emotivo viene gestito con difficoltà dal sensibile Shaun, che fatica a canalizzare e affrontare le emozioni. 

La seconda forma di memoria potenziata è composta invece da eccezionali mappe mentali, formatesi grazie alla capacità di Shaun di memorizzare ogni minimo dettaglio di un’immagine, che si tratti di una cartina stradale o di un’illustrazione del manuale di anatomia. Tale abilità gli consente di orientarsi sul corpo dei pazienti con straordinaria agilità, costantemente consapevole della struttura e dei percorsi vascolari degli organi che deve curare. 

2. The Good Doctor e la rigidità nelle interazioni sociali dovuta alla scarsa empatia cognitiva

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I soggetti affetti dalla forma autistica di Shaun – seppur spesso dotati di grande sensibilità e capacità di immedesimarsi negli stati d’animo e fisici altrui – faticano a riconoscere e a reagire alle risposte di un interlocutore (assenza di una Teoria della Mente). Spinti dall’impulso costante a dire sempre la verità, inoltre, non riescono a riconoscere l’opportunità o meno di dire certe cose, seppur vere (a causa della mancata comprensione e assimilazione delle norme sociali). In The Good Doctor tale difficoltà di Shaun si ripercuote con una problematica quanto esilarante assenza di “peli sulla lingua” che lo mette inizialmente in grande difficoltà con pazienti e superiori…

3. The Good Doctor e la mancata comprensione del sarcasmo e dell’ironia

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I soggetti affetti da Sindrome di Asperger hanno difficoltà a comprendere il linguaggio figurato e tendono a esprimersi in modo letterale. Ciò li porta ad avere particolari carenze per quanto riguarda la comprensione dell’ironia e del sarcasmo, tendendo a comprendere tutto alla lettera. Anche se gli individui con tale forma di autismo possono capire razionalmente la base e l’intento dell’umorismo (a causa della spiccata intelligenza) mancano della capacità di coglierlo o trovarlo divertente. Una caratteristica che In The Good Doctor porta Shaun a fraintendere le intenzioni dei colleghi, scambiando pungenti rimproveri per elogi…

4. The Good Doctor e la rigidità nell’applicare le proprie conoscenze a causa di una forma inflessibile di ragionamento

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Di fronte ai sintomi i riferiti dai pazienti, Shaun fatica a percorrere la strada più probabile per arrivare a una diagnosi. La sua forma mentale lo porta invece a voler escludere ogni causa del più banale disturbo, con la conseguenza di non fare gli interessi dell’ospedale per il quale lavora, oltre che allarmare i pazienti. Grazie alla stessa lungimiranza e incapacità di relativizzare le situazioni osservate, tuttavia, Shaun individua con facilità ogni minima deviazione dalla norma di un quadro o esame clinico, anticipando eventi potenzialmente mortali e salvando così molte vite che colleghi più “elastici” non sarebbero stati in grado di salvare, influenzati da una legge della probabilità che per Shaun non ha alcun significato.

5. The Good Doctor e la tendenza al sovraccarico sensoriale

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Shaun riesce a funzionare in modo piuttosto regolare all’interno dell’ambiente protetto e conosciuto dell’ospedale e di causa sua (dove può mettere in atto rigide e rassicuranti azioni rituali), mentre la mancanza di ordine e prevedibilità del mondo esterno tende a metterlo in crisi, rendendolo ipersensibile a numerosi stimoli sensoriali (specie quelli in movimento o luminosi). In tali situazioni Shaun diviene più inaccessibile all’interazione, esplicitando un deficit di attenzione uditiva che lo porta a non rispondere alle domande dell’interlocutore. Ma basta saperlo prendere, riportandolo ad una situazione ambientale più tranquilla e sostituendo la domanda con un’affermazione…Shaun non resisterà al desiderio di commentarla!

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