The Crown 6: spiegazione del finale di stagione

L’ultimo episodio della serie creata da Peter Morgan mostra la regina Elisabetta II alle prese con una decisione difficile da prendere per il suo bene e per quello della Corona

L’addio alla regina di The Crown: dal 14 dicembre è disponibile su Netflix l’ultima parte della stagione finale della serie sulla Corona inglese creata da Peter Morgan. L’ultima puntata, intitolata Sleep, Dearie Sleep, mostra i tormenti della Regina Elisabetta II (Imelda Staunton) alle prese con le incognite del futuro, il matrimonio di Carlo e Camilla e lo spettro dell’abdicazione. E a sorpresa due graditi “ritorni”.

Operazione London Bridge

The Crown 6, cinematographe.it

Immaginate di svegliarvi la mattina e di essere convocati dal vostro staff per organizzare il vostro funerale. Per una persona “normale” sicuramente un’inquietante assurdità per la sovrana più longeva della storia un compito da eseguire nei minimi dettagli. L’ultima puntata di The Crown si apre proprio con lo spettro dell’Operazione London Bridge, nome in codice del piano da eseguire all’indomani della morte della regina, che Elisabetta II, all’epoca quasi 80enne (siamo nel 2005), accoglie con una comprensibile inquietudine. Nel plastico creato per illustrare come saranno organizzate le forze armate il giorno del suo funerale Elisabetta vede un modellino della sua bara, quella che la accoglierà, vede come sarà il suo addio. È l’espediente con il quale Peter Morgan porta la “sua” regina a riflettere sulla sua vita, su quello che è stata, e sul futuro del suo regno. E la sovrana lo fa mostrandosi come da indole sempre sarcastica e autoironica ma non riuscendo a celare, soprattutto al Principe Filippo (Jonathan Pryce), preoccupazione e angoscia. L’unica cosa che riesce a decidere con serenità è un toccante brano per cornamusa, che fa scegliere al suo cornamusiere: Sleep, Dearie Sleep, una elegia scritta per i soldati caduti in guerra.

30 anni di amore eroico

The Crown 6, cinematographe.it

A complicare le cose come sempre per la regina ci si mette anche il Principe Carlo (Dominic West) che le chiede ufficialmente di concedergli la benedizione di sposare la sua amata Camilla (Olivia Williams). Un nuovo tassello per un rapporto che ha creato grande scompiglio nella royal family, una storia d’amore che ha causato tanto dolore soprattutto alla compianta Diana Spencer, che aveva in passato dichiarato che il suo matrimonio era sempre stato “a tre”, e per i figli William (Ed McVey) e Harry. “Non puoi dirti sorpresa, mamma”, le dice Carlo, “ci amiamo da 30 anni, e lei ha affrontato ogni giorno con fare eroico”, sopportando calunnie, critiche, attacchi, senza lamentarsi, dimostrando fedeltà alla Corona. La Corona, che torna sempre. Una frase che suona esagerata per la regina per la quale Camilla sarebbe stata davvero eroica se si fosse fatta da parte per salvaguardare il matrimonio tra Carlo e Diana. Dici sempre che non saresti riuscita a regnare senza papà al tuo fianco, che è la tua forza e sostegno. Camilla è la mia forza e il mio sostegno, non ce la farei senza di lei. E per amore del figlio Elisabetta decide di chiedere consiglio prima ai vescovi e poi ai nipoti William e Harry, i quali danno il loro consenso per amore del padre e per il bene del futuro re, anche se malvolentieri, avendo sempre sognato un finale diverso per la loro amata madre, ovvero a fianco a Carlo, viva e futura regina consorte. Il matrimonio si farà ma, per non rischiare uno scisma interno alla Chiesa trattandosi di un matrimonio tra due “infedeli” e divorziati, si tratterà di un rito civile con conseguente benedizione in cui sarà inclusa una preghiera di penitenza con la quale i due sposi chiederanno perdono per gli errori passati. Un compromesso che sottolinea, come in altre occasioni, l’ipocrisia di istituzioni come la Chiesa e la stessa Monarchia, sempre con l’obiettivo di salvare le apparenze e preservare l’immagine dei suoi membri.

Il sogno di Carlo che 30 anni prima gli era stato proibito finalmente è realtà, il suo amore può finalmente essere suggellato dal matrimonio.

Le tre regine

The Crown 6, cinematographe.it

L’inquietudine di Elisabetta però non passa e un nuovo pensiero la affligge, un nuovo dubbio la tormenta: è arrivato il momento di abdicare? Così, la sé passata viene a parlarle, a consigliarla, anzi le due regine che un tempo è stata: la prima è quella matura, e torna così in scena il premio Oscar Olivia Colman, che ha impersonato la regina nella terza e quarta stagione, molto critica con l’attuale sovrana: “Sei sfinita da tutto questo. Sei pronta a riposare. E all’improvviso sembra pronto anche lui”. Carlo. “La tua priorità è stata sempre la Corona, a volte a scapito dei figli. Abdicare è la cosa più giusta da fare come regina e come madre”. Elisabetta sente che forse è davvero la scelta giusta, non vuole essere una sovrana “decrepita”, pensa sia giusto passare lo scettro a Carlo nel fiore dei suoi anni, e a essere semplicemente una madre e una nonna. A intervenire poco prima che renda ufficiale questa decisone Peter Morgan immagina “l’apparizione” della giovane Elisabetta. E così rivediamo Claire Foy, la “prima” regina di The Crown, ancora più dura della seconda: “Hai dimenticato il tuo giuramento? “Dichiaro davanti a tutti voi che tutta la mia vita, sia essa breve o lunga, sarà dedicata al vostro servizio”. La Corona è un simbolo di permanenza, stabilità e continuità. Se abdichi adesso, diventerai il simbolo di instabilità e caducità”.

Elisabetta II invece è stata simbolo di forza, di costanza, regnare per lei è stato un atto naturale, gli altri invece “hanno sempre combinato disastri”. Non lo ha mai detto, ma forse lo ha sempre pensato, e forse è uno dei motivi per i quali ha servito la Corona fino al suo ultimo respiro.

E la donna che ho messo da parte quando sono diventata regina?, chiede l’anziana alla giovane sé, “Sono anni ormai che esiste una sola Elisabetta. La Regina Elisabetta. Se cercassi Elisabetta Windsor non la troveresti. Se n’è andata. E da tanto. La seppellisti tu stessa anni fa”, le risponde tradendo un filo di emozione.

Una serie che ha sempre sottolineato questa dicotomia, e il travaglio interiore di una donna “costretta” a essere regina e ad assecondare solo il volere della Corona a spese dei suoi affetti e anche di sé stessa, quella ragazza, novella sposa, che era felice a Malta con il suo amato marito in quella casa mai dimenticata, Villa Guardamangia, tra gli anni più felici della sua vita. Ed è proprio Filippo a pronunciare le ultime parole della serie, rivolte alla sua regina e moglie: “Siamo una specie in via di estinzione io e te … mentre Roma brucerà e il tempio crollerà noi ascolteremo Sleep, Dearie Sleep… ti lascio sola, allora. Prega per me”.

Una scena simbolica: anche nella realtà Filippo se ne va per primo, lasciando sola Elisabetta, che piano piano si dirigerà anche lei verso la fine, lasciandosi alle spalle tutto quello che è stata.

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