Dove è stata girata Tenebre e Ossa? Tutte le location della serie fantasy Netflix

In attesa dell'esordio del 23 aprile, continuiamo il nostro viaggio dietro le quinte di Tenebre e Ossa scoprendo tutte le location usate per rendere reale il GrishaVerse di Leigh Bardugo.

Tenebre e Ossa Cinematographe.it

Ormai ci siamo. L’esordio di Tenebre e Ossa, nuova serie fantasy di Netflix, è ormai alle porte e milioni di appassionati del GrishaVerse fremono dal desiderio di vedere finalmente in carne e ossa gli amati personaggi cartacei. Sì perché prima di essere un prodotto Netflix, Tenebre e Ossa (Shadow and Bone il titolo originale) è un vero e proprio successo letterario. Le saghe scritte da Leigh Bardugo – di cui la prima stagione della serie mette in scena una piccola parte – hanno venduto 2 milioni e mezzo di copie solo in lingua inglese e sono state tradotte in 38 lingue diverse. Il punto forte del GrishaVerse, oltre la storia avvincente, gli intrighi e il romanticismo, sicuramente sono le ambientazioni. La Bardugo, come in ogni buon fantasy che si rispetti, ha creato un mondo ricco e sfaccettato dalle caratteristiche dettagliate e affascinanti. Dopo avervi guidato tra i personaggi protagonisti di Tenebre e Ossa, oggi vi proponiamo un tour alla scoperta delle location usate per portare in vita una parte di GrishaVerse. E vi avvertiamo: c’è molto meno green screen di quanto vi aspettereste in una serie fantasy.

Budapest diventa Kerch, una città sregolata a metà tra Amsterdam e Las Vegas 

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Il mondo dei Grisha, le persone in grado di maneggiare capacità particolari che loro definiscono Piccola Scienza, è un’ambientazione che ha dei riferimenti ben precisi. In particolare, in Tenebre e Ossa diventiamo familiari con due location specifiche del mondo creato da Leigh Bardugo nei suoi libri, ovvero Ravka e Kerch, un piccolo stato dominato dalla città di Ketterdam. Partiamo proprio da questa per raccontare le location di Tenebre e Ossa, perché era una delle ambientazioni che rappresentava di più una sfida per la produzione. Ketterdam, infatti, arriva dal romanzo Sei di Corvi, ed è il regno di Kaz Brekker e della sua banda. Si tratta di una città dove dominano i ladri, i mercanti e il gioco d’azzardo, dove ogni divertimento legale e illegale è lecito, e dove ci si muove sull’acqua invece che sulla terra. Insomma, una sorta di Las Vegas antica e dalle atmosfere gotiche, costruita sui canali come Amsterdam. Dove trovare, nel mondo reale, una simile unione? Dopo aver valutato una serie di opzioni, la produzione ha trovato la sua città ideale in Ungheria, precisamente a Budapest. La “Parigi dell’Est” con i suoi tetti rossi, le guglie a punta, i castelli e il fiume sembra uscita veramente dalle pagine di un libro fantasy. La maggior parte delle scene ambientate a Kerch sono girate in loco tra le vie della città, e dove serviva qualche elemento più specifico ci si spostava ai Budapest’s Origo Studios (oltre a qualche ritocco finale girato invece in Canada, a Vancouver). In un tour per la città, per sentirvi come Kaz, Inej e Jesper, non mancate di visitare il Bastione dei Pescatori, magnifico bastione in stile neogotico e neoromanico situato sul colle del castello. Si tratta di una costruzione maestosa dominata da sette torri che vi farà sentire automaticamente dentro le pagine di un libro. Magnifico passeggiare anche nel quartiere Buda, la città vecchia che venne bombardata per due volte, e per due volte ricostruita con il suo antico aspetto. Tra scorci romantici e palazzi maestosi, arriverete al Castello di Buda, prima fortezza medievale e poi splendido palazzo rinascimentale. Bellissimi anche i bagni termali, che rendono Budapest l’unica capitale europea con le terme in pieno centro. “Filmare a Budapest è stata un’esperienza incredibile” ha raccontato Ben Barnes “L’architettura della città è un mix sorprendente di oriente e occidente, e lavorando all’interno di tutti quegli edifici spettacolari non ci siamo sentiti come se stessimo recitando, ma come se stessimo riportando in vita un mondo antico e reale.”

Le atmosfere russe di Ravka prendono vita nella campagna ungherese

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La seconda nazione che ci presenta Tenebre e Ossa viene direttamente dal libro omonimo ed è Ravka, la patria dei Grisha, la terra spaccata in due dalla terribile Faglia d’Ombra e lo sfondo su cui si snoda la storia di Alina Starkov, la protagonista della serie. Ravka, ispirata fortemente alla Russia di epoca zarista, è un Paese grande e variegato, che al suo interno racchiude tante caratteristiche diverse, quasi tutte ritrovate dalla produzione sempre in Ungheria. I magnifici palazzi dove risiede il Re di Ravka, e il Piccolo Palazzo che è la casa dei Grisha e del Generale Kirigan, sono stati facili da trovare in castelli e edifici poco fuori Budapest, che hanno offerto alla serie i loro giardini lussureggianti, i saloni eleganti e le camere sfarzose. Ma durante il viaggio di Alina e degli altri personaggi vediamo anche una serie di paesaggi naturali mozzafiato, che la produzione ha girato utilizzando la splendida varietà della natura ungherese, che passa dalle dolci colline della campagna alle foreste, fino a spettacolari zone montagnose. La maggior parte dei panorami che vedrete in Tenebre e Ossa, quindi, sono assolutamente reali, come sono reali le prove a cui si sono sottoposti gli attori durante le riprese. In particolare, i personaggi di Nina Zenik e Matthias Helvar affrontano una serie di disavventure, tra cui un naufragio e una camminata tra i ghiacci. I due interpreti, Danielle Galligan e Calahan Skogman, hanno raccontato come fosse tutto estremamente vero: “Tutto quello che vedete è reale, in Tenebre e Ossa. La sabbia è reale, l’acqua è reale, l’aria gelata è reale. È stata dura, ma è stato anche elettrizzante e ha reso l’esperienza per noi attori incredibilmente realistica. Certo, non eravamo così tanto bagnati o così tanto gelati. Ma ci eravamo molto molto vicini, siamo onesti!”.

Cosa mangiare durante un viaggio in Ungheria

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Per conoscere a fondo il paese che si visita è fondamentale passare dalla sua gastronomia, e questo è particolarmente vero per quanto riguarda Budapest e l’Ungheria. Il Paese ha un’anima contadina e un clima che può diventare molto freddo. Il risultato di questo mix è una cucina che non si può di certo definire leggera, ricca di zuppe e carne, e condimenti a base di patate, cipolle e spezie. Il piatto principale da provare, una volta in Ungheria, è assolutamente il gulasch, pietanza tipica per eccellenza. Si tratta di una squisita zuppa di carne bovina, arricchita con arricchita con lardo, cipolle e paprika, anche se in ogni zona dell’Ungheria se ne trova una versione diversa. Da non perdere anche la zuppa di pesce nota come halászlé, gli involtini di cavolo ripieni di riso e carne, e la Dobos Torte, protagonista di tutte le pasticcerie di Budapest.