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Otis (Asa Butterfield) non è il più popolare della scuola, è timido, riservato. Vive nel suo mondo con il suo migliore amico, Eric, e con il disagio per una madre fin troppo attraente e disinibita, la bella Jean (Gillian Anderson), terapista del sesso, sempre presente nell’esistenza dell’adolescente. L’essere cresciuto tra ricostruzioni di genitali maschili e femminili, immerso nei discorsi sul sesso lo rendono non praticante ma vero esperto del settore, così dopo aver dato un consiglio ad un compagno di classe per migliorare le sue prestazioni, lui e Maeve (Emma Mackey), una nuova amica, ribelle e intelligente, conosciuta a scuola, decidono di aprire una clinica del sesso. Questo è il punto di partenza di Sex Education, la serie Netflix, reperibile sulla piattaforma dall’11 gennaio, uno show che non è la solita commedia americana perché grazie a Otis l’argomento viene trattato senza troppa censura, e si ride, ci si commuove, si riproducono gioie e dolori della vita reale.

Sex Education: la spiegazione della serie tv Netflix, che racconta il sesso senza alcun timore

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Sex Education: leggi qui la recensione della serie tv Netflix

Sex Education mette in scena il sesso senza alcun timore, racconta ciò che di solito si dice sottovoce, con la mano davanti alla bocca, fa venire a galla le tensioni legate alla prima volta. Entra nelle camere da letto, fa rivivere scene imbarazzanti, momenti catastrofici che rasentano il grottesco, momenti che i compagni di scuola stanno provando sulla loro pelle, esagera situazioni in cui si trovano i liceali con gli ormoni in subbuglio; così si ride di qualcosa di naturale, che deve essere divertente. Sex Education “studia” ogni lato della materia, si raccontano i giorni, spesso difficili di Eric, omosessuale che ama essere eccessivo, vestiti, atteggiamenti, tutto dimostra il suo voler essere ciò che è senza limiti – la sua sarà una delle storie più sincere e reali -, si scoprono i segreti di questi ragazzi ancora acerbi e che conoscono, forse, ancora poco di sé. Non è un caso infatti che i primi incontri di Otis avvengano dentro ad un bagno, per non vedere e per non essere visto, come un confessore fa quando ascolta i “misteri” più intimi dell’animo umano.

Sex Education: un terapista in erba che riesce, in un modo o nell’altro, ad aiutare gli altri

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Uno degli elementi fondamentali di Sex Education che permane lungo tutte le otto puntate, è la timidezza di Otis, completamente trincerato dietro le sue ansie e le sue paure – anche a causa del tradimento del padre, a cui lui da piccolo ha assistito, situazione che per lui è ancora una ferita aperta. Il ragazzo è bravissimo con gli altri, sa aiutare i suo compagni, parla di masturbazione, impotenza, eiaculazione precoce con cognizione di causa. Il sessuologo in erba è in grado di dare il consiglio (più o meno) giusto ma quando si parla dei suoi sentimenti, delle sue pulsioni tutto è diverso: è innamorato di Maeve ma pensa che lei non potrebbe mai interessarsi a lui, non ha mai baciato nessuno e non riesce a procurarsi piacere, bloccato da qualcosa o da qualcuno, spaventato dalla perdita del controllo di sé e del suo corpo. Otis entra nelle vite degli altri ma non nella propria, sta sempre un passo indietro – sembra dire che il sesso complica tutto – ma qualcosa cambia quando conosce Ola, la figlia dell’idraulico di cui si invaghisce sua madre. Mentre Maeve inizia una relazione con Jackson, il bel nuotatore, bravo a scuola e con davanti a sé un futuro strepitoso, Otis si mette il cuore in pace e incomincia a guardare con occhi particolari Ola.

Sex Education: Otis, un sessuologo che non pratica

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Otis risolve i problemi di una coppia lesbica, del bullo della scuola che non riesce ad eccitarsi quando ha rapporti con la fidanzata, consiglia ad una ragazza di conoscere meglio il suo corpo e capire cosa le piace (interessante mostrare in una serie teen che la masturbazione femminile esiste), ad un’altra – per lui affetta da vaginismo – di lanciarsi con la bici da una collinetta per perdere il controllo di sé e quindi lasciarsi andare, ma per il terapeuta in erba le cose sono diverse. Tutto si risolve e lui resta sempre uguale a se stesso, vergine e senza il suo primo bacio, attorniato da persone che, in un modo o nell’altro, grazie a lui, si sono capite di più e hanno compreso di più l’altro. Proprio mentre fa il suo lavoro – e anche grazie al ritrovamento del libro di sua madre, manuale in cui racconta come superare le disfunzioni di un adolescente – inizia ad aprirsi anche lui, a fare piccoli passi avanti per avere il suo primo rapporto sessuale o almeno ricercare il piacere.

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Nessuno vorrebbe essere la seconda scelta, eppure molto spesso capita questo per non rimanere soli, per condividere la propria vita con qualcuno. Così Otis va al ballo con Ola ma fa un passo falso, le fa capire che sa di non avere possibilità con Maeve, come a dire che esce con lei perché è più alla sua portata. Sex Education gioca con i suoi personaggi, quindi mentre Otis comprende di aver fatto un passo falso con Ola e cerca di riconquistarla, Maeve lascia Jackson e si rende conto di essere innamorata di Otis – che è sempre presente nella sua vita, che fa di tutto per aiutarla e sostenerla. Il “non è tempo per noi” è elemento fondamentale in questo tipo di serie.

Sex Education: riuscire a eccitarsi solo nell’ottavo e ultimo episodio della stagione

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Solo nell’episodio finale di Sex Education si scioglie le rigidità di Otis, solo nell’episodio 8 il giovane si lascia andare, non pensa, non riflette, ma agisce, o meglio fa in modo che Ola agisca. Cerca di riconquistarla, di spiegare cosa voleva dire con quelle parole, si presenta nel negozio dove lavora per avere un chiarimento. A Ola piace Otis e non pensa troppo alle conseguenze, è interessata a lui e questo è l’importante. Quel bacio tra i due, dato sulla porta di casa, è l’inizio di qualcosa di nuovo, di una possibilità di felicità che si concretizza per Otis nell’eccitazione e in un atto di autoerotismo – il primo a cui si lascia andare completamente.

L’incantesimo si rompe però con l’arrivo di Maeve, pronta ad aprire il suo cuore a Otis e convinta di trovarlo, ancora, in attesa, ma la ragazza si trova di fronte ad un bacio appassionato tra il suo più caro amico e la sua rivale. Questo finale apre molte porte per un’eventuale seconda stagione, soprattutto perché la masturbazione diventa per Otis il primo passo del suo percorso verso la maturità grazie al fatto che si è fidato di Ola e si è lasciato andare senza pensare e riflettere.

Sex Education insegna non solo qualcosa sul sesso ma anche a non aspettare troppo per dire, fare, vivere, essere ciò che si vuole: la sessualità è sì l’elemento centrale della serie ma essa si apre e si espande abbracciando tutto il resto. Così il bullo della scuola scopre di essere omosessuale, Maeve capisce che la perfezione non sempre è ciò che si desidera, Eric comprende che nonostante o forse proprio per ciò che il resto del mondo pensa di lui, nonostante le botte prese e gli insulti, vuole dipingersi le unghie delle mani, truccarsi, non avere limiti né etichette. Infine c’è Otis, il brutto anatroccolo che, anche per merito dell’aiuto dato agli altri, a piccoli passi riesce a lavorare su se stesso e a trasformarsi in un cigno.

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