Katla: spiegazione del finale della serie islandese Netflix

Come finisce la serie islandese Netflix e chi sono i misteriosi changeling?

Katla - Cinematographe.it

Dramma, thriller e investigazioni scientifiche si intrecciano lungo la narrazione di Katla, durante la lunghissima eruzione del vulcano islandese che, oltre a rendere praticamente deserta la cittadina di Vik alle sue pendici, riporta alla luce persone e oggetti ormai scomparsi da molto tempo grazie alla sua cenere e ai suoi ghiacci. Dopo un andamento del racconto piuttosto rallentato, cadenzato da un ritmo assorto e attento ai dettagli, se non addirittura annoiato, le ultime puntate della prima stagione della serie arrivano a dare un po’ di chiarezza e, soprattutto, una serie di risposte rimaste in sospeso, oltre a determinare un cambio di ritmo capace di far risalire la china di un giudizio degli spettatori in parte compromesso. Nel finale di Katlainfatti, si delinea innanzitutto la natura delle persone riemerse dalle ceneri del vulcano: si tratta di changeling, vale a dire persone replicanti alcune persone scomparse (e non solo), dei veri e propri sosia degli ex abitanti di Vik, realistici fin nel dna.

Katla: cosa succede nel finale di stagione?

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L’ottavo episodio, l’ultimo della prima stagione di Katla, è quello che mette i tasselli mancanti nella scoperta del passato dei protagonisti che abbiamo imparato a conoscere nella prima parte degli episodi: figlie abbandonate da una madre suicida, coppie messe in crisi dalla tragica morte del figlio e molte altre sono le circostanze che mettono i personaggi  principali faccia a faccia con i loro problemi irrisolti. Così, il piccolo Mikael redivivo è ormai diventato un efferato assassino, spietato e senza possibilità di redenzione, tanto da portare i genitori ritrovati a compiere un gesto estremo che, pur nella sua crudeltà, fa rinascere amore e complicità tra i due. Magnea, nelle sue due versioni, attraversano invece un percorso di riconoscimento reciproco che le porta a trovare la pace proprio nella nube di cenere di Katla da cui era arrivata pochi giorni prima una delle due donne. Gunhild si libera dai sensi di colpa che la tengono ancora legata alla sua famiglia nonostante questa non sia la sua volontà, trovando finalmente il coraggio di affrancarsi dalla sua situazione di donna. Per Grima invece, se da un lato il ritorno di sua sorella Asa le permette di accettare finalmente la sua morte, la Grima nuova arrivata la mette di fronte a tutte le debolezze della sua vita, a partire dal rapporto con suo marito, incapace anche di notare le differenze tra le due, creando le contingenze per prendere decisioni definitive dall’esito volutamente lasciato fuori dallo schermo.

Katla: che cosa sono i changeling e qual è il loro ruolo?

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Un corpo riemerge dal vulcano Katla.

Sul finale, un nuovo gruppo di changeling emerge dall’eruzione di Katla, pronto a portare nuovamente scompiglio nella cittadina di Vik. Il compito dei “sosia” sembrerebbe insomma essere quello di affrancare gli abitanti da una condizione di infelicità, anche parziale, o comunque permettere loro di superare traumi e lutti passati, mettendoli quindi nelle condizioni di andare oltre e accettare gli eventi accaduti pur mantenendo vivo il ricordo prezioso di chi non c’è più.

Katla: ci sarà la seconda stagione?

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Le ipotesi della provenienza dei changeling evolvono nel corso degli episodi anche se la natura del vulcano stesso porta verso la strada del mondo alieno: la composizione di Katla permetterebbe infatti di creare soggetti plasmati secondo i pensieri e i desideri degli abitanti della zona circostante. Ancora non è stata confermata una seconda stagione capace di dare risposte anche agli ultimi quesiti rimasti irrisolti, anche se, in virtù del finale e dell’alacre lavoro del regista, sembra plausibile ipotizzare la seconda tornata di episodi.