Dark – Stagione 3: spiegazione del finale della serie TV Netflix

La spiegazione del complesso finale della terza stagione di Dark che chiude la serie e i cicli spazio-temporali narrati nel corso delle tre stagioni.

- Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2020 10:15 - Tempo di lettura: 10 minuti

Con la terza stagione Dark conclude il suo strabiliante percorso, dando compimento ad un lavoro complicato e stratificato che ha conquistato i fan di tutto il mondo, travalicando i confini tedeschi da cui lo show è partito. Sappiamo quanto Dark sia una serie elaborata e intricata, dove spesso è difficile cogliere gli incastri di tutti i tasselli del mosaico da cui è composta. A tal proposito sono molte le domande che sorgono nel corso della visione di questa terza stagione, poiché viene innalzato ulteriormente il livello della complessità, sommando ai viaggi temporali anche l’esistenza di differenti mondi paralleli. Con l’ultimo episodio il senso delle azioni precedenti viene condotto ad un esito che offre una risposta complessiva  a tutti gli intrecci che si sono sviluppati nel corso degli episodi, ma che – complici tutte le connessioni e i colpi di scena annessi – potrebbe non esser stato di facile lettura, portandosi dietro ancora vari quesiti. Proviamo dunque a ricostruire il sofisticato finale della serie.

Dark: leggi il riassunto completo della serie TV

La spiegazione finale, i nodi temporali, i personaggi che scompaiono, le realtà alternative e tutte le domande irrisolte di Dark 3. ALLERTA SPOILER!

1. Dark – Stagione 3: qual è l’origine dei cicli infiniti e dei mondi alternativi?

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Nel corso della terza stagione di Dark abbiamo appreso che esistono due diversi mondi, uno che fa capo ad Adam (il mondo che abbiamo conosciuto dall’inizio) ed uno ad Eva (il mondo parallelo che conosciamo dalla terza stagione). Mentre Adam ha manipolato il suo io passato (cioè Jonas) uccidendo Martha, Eva ha manipolato il suo io passato (cioè Martha) uccidendo Jonas. I due avevano degli obiettivi contrapposti: Adam intendeva porre fine al perpetuarsi degli eventi, sciogliendo quindi il nodo, mentre Eva voleva preservare il ciclo, salvando il figlio di lei e Jonas, ovvero ciò che è ritenuta essere “l’origine” di tutte le cose. È Claudia a capire l’insieme delle connessioni e a svelare ad Adam l’esistenza di un mondo originario (il Triquetra) da cui derivano i due universi paralleli.

Tutto risale all’orologiaio H.G. Tannhaus, vittima nel 1971 di una tragedia che sconvolge la sua vita: suo figlio Marek, assieme alla moglie ed alla figlia, mentre si trova alla guida sotto la pioggia, ha un incidente, dove tutti e tre restano uccisi. Mosso dal desiderio di riavere con sé il figlio e la neonata nipote lo scienziato studia un modo per permettere i viaggi nel tempo. La tragedia avviene la stessa notte in cui nel mondo di Adam due donne misteriose, inviate dal capo del Sic Mindus, bussano alla porta di Tannhaus affidandogli la piccola Charlotte Doppler (in seguito scopriamo che queste due misteriose viaggiatrici sono Charlotte stessa da adulta ed Elisabeth). Tannhaus dopo 15 anni di studi e ricerche costruisce una macchina del tempo, ma questa una volta messa in moto, nel 1986, non solo non gli permette di tornare indietro nel tempo per salvare il figlio (l’universo originario è infatti privo di viaggi nel tempo), ma complica notevolmente tutto quanto, creando due mondi alternativi all’unico sino a quel momento esistente.

Claudia spiega quindi ad Adam che l’unico modo per sistemare l’universo e fermare l’apocalisse è che Martha e Jonas tornino nel mondo delle origini e impediscano a Tannhaus di avere un motivo per condurre i suoi esperimenti, ovvero impediscano la morte del figlio, della nipote e della nuora. L’origine di tutto non è quindi il figlio di Martha e Adam, bensì il lutto di Tannhaus. Fermare questo evento però comporta il fatto che Martha e Jonas si sacrifichino, essendo destinati a non esistere più in quanto figli dei viaggi nel tempo, assieme ad entrambi i loro universi di provenienza.

2. Come fa Claudia Tiedemann a spezzare il ciclo e a scoprire il mondo d’origine?

Claudia ha trascorso 33 anni tra i mondi di Eva e Adam studiando un modo per fermare la ripetizione del ciclo, con l’obiettivo di salvare sua figlia Regina dal cancro e dalla morte. Claudia inizialmente era convinta di poter cambiare le cose all’interno dello stesso mondo, spezzando il nodo, come gli era stato detto dal suo io più vecchio e da Eva stessa. Quest’ultima in realtà la stava solamente sfruttando affinché con le sue doti di viaggiatrice nel tempo continuasse a garantire inconsciamente che tutto si svolgesse come si è sempre svolto. Claudia da anziana, tramite i suoi studi, si rende conto che cambiare il corso delle cose è impossibile, poiché tutto ciò che accade in entrambi i mondi è destinato a ripetersi (proprio come desiderato da Eva), non necessariamente nella stessa modalità e sequenza ma comunque destinato ad accadere prima o poi, poiché non è possibile fuggire al proprio destino.

Claudia del mondo di Adam uccide la Claudia del mondo di Eva, viaggiando da uno all’altro, con l’intento di spacciarsi per entrambe le versioni di sé, in modo da poter attingere alle fonti di due diversi universi per proseguire i suoi studi. Riesce così a capire che durante l’apocalisse il tempo si  è momentaneamente fermato e che quel breve momento può essere utilizzato per interrompere la catena di causa-effetto. Sfruttando quel frangente rompe il ciclo e raggiunge Adam per la prima volta, spiegandogli che dovrà inviare la sua versione più giovane (Jonas) e la versione più giovane di Eva dell’altro mondo (Martha) nel mondo di origine, è l’amore di questi due che genera l’origine del ciclo perpetuo e solo loro sono così essenziali nel cerchio degli eventi da poter porre fine a tutto. Eva era a conoscenza della possibilità di sfruttare il frangente prima dell’apocalisse e l’aveva utilizzato per inviare due diverse versioni di sé nei mondi, una che viene uccisa da Adam col figlio che porta in grembo (facendogli credere di distruggere così il ciclo temporale) e l’altra che da vecchia diverrà Eva stessa, perpetuando il ciclo.

3. Dark 3: chi è il misterioso personaggio col labbro leporino introdotto all’inizio di questa stagione?

Nel corso della terza stagione viene dunque chiarito il fatto che abbiamo a che fare con tre diverse forze tra loro contrapposte: il Sic Mundus di Adam, l’Erit Lux di Eva e Claudia che si muove su entrambi i lati. Jonas, che diventa Lo Straniero e poi Adam, prima vuole prevenire l’apocalisse e poi la nascita del figlio concepito con Martha nel mondo parallelo. Il suo obiettivo è infatti quello di distruggere entrambi i mondi, per porre fine al ciclo delle cose, fermando così un ciclo che non faceva che generare dolore per lui e tutti gli abitanti di Winden. Eva, mossa invece dall’amore materno, vuole preservare l’origine e mantenere il ciclo, salvando entrambi i mondi e soprattutto suo figlio. Claudia, ricevendo informazioni da entrambe le parti, come detto sfrutta le sue conoscenze in maniera ottimale per trovare la soluzione al perpetuarsi dei cicli con l’obiettivo di salvare la vita di Regina.

Viene inoltre rivelato che lo sconosciuto con il labbro leporino che vediamo nel corso della stagione muoversi sempre nelle tre sue versioni (bambino, adulto, anziano) è il figlio di Jonas e Martha, concepito nel rapporto avuto tra i due nell’universo di Eva. Nel corso di quest’ultima stagione di Dark lo avevamo visto occuparsi della costruzione e della successiva distruzione della centrale, ottenendone i piani e facendoli approvare, uccidendo anche Bernd (il fondatore della centrale) e perpetuando il ciclo in modo che tutto funzioni come sempre. Scopriamo anche che lo sconosciuto è l’autore del taccuino posseduto da Claudia e Noah e che ne possiede le pagine che precedentemente mancavano. È infine anche il padre di Tronte e il marito di Agnes Nielsen, sorella di Noah, e quindi nonno di Ulrich, che è però anche a sua volta padre di Martha e anche nonno di Jonas. Per questo Adam ed Eva lo consideravano l’Origine: è appunto l’anello di congiunzione tra l’albero genealogico dei suoi genitori, il tassello che rende impossibile l’esistenza del futuro e del passato senza che questi si intersechino.

4. Dark 3: cosa succede a Martha e Jonas nel finale della serie Netflix?

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Dopo le rivelazioni ottenute da Claudia, l’episodio conclusivo di Dark vede Adam raggiungere nel 2020, un attimo prima dell’apocalisse, Jonas – che stava ancora soccorrendo Martha sanguinante a cui aveva appena sparato Adam stesso – e spiegargli che l’unico modo in cui può impedire la sua trasformazione in Adam è di perseguire il piano di Claudia. Adam raggiunge poi Eva nel suo mondo nel 2052 e le si presenta davanti con una pistola in mano. Eva attendeva questa circostanza, in quanto, per il perpetuarsi del ciclo, Adam avrebbe dovuto ucciderla in quel momento, così che Martha potesse scoprire l’accaduto e iniziare a covare quell’odio per l’uomo che l’avrebbe portata a diventare Eva stessa. Adam però le svela che la pistola è disarmata, e spiega ad Eva stupita che il ciclo era stato rotto e che con la rivelazione di Claudia e l’invio di Martha e Jonas nel mondo originale era riuscito nel suo scopo: entrambi loro, assieme ai loro universi, cesseranno infatti di esistere. Ciò che accade – anzi ciò che non accade e che invece sarebbe dovuto accadere – è qualcosa senza precedenti, al di fuori quindi del ciclo perpetuo di causa-effetto, a maggior dimostrazione di come ormai il nodo non esista più e sia stato indissolubilmente sciolto.

Jonas quindi recupera la Martha dal mondo di Eva – con la piccola macchina del tempo datagli da Claudia – poco prima che venga afferrata da Magnus e Franziska, i quali la stavano per prelevare per conto di Adam prima della rivelazione di Claudia. Jonas riesce a viaggiare con Martha fino al 21 giugno 1986, giorno in cui Tannhaus ha generato i due altri mondi, e sfruttando il ponte creato nel momento in cui Tannhaus avvia la macchina del tempo, raggiungono il mondo originario nel 1971, dove insieme fermano Marek (il figlio di Tannhaus) e la moglie facendoli tornare a casa ed evitando che proseguano il loro viaggio, impedendo così la loro morte e le conseguenti azioni del padre. Tannhaus non avrà motivo per creare la macchina del tempo e di conseguenza non saranno generati neppure gli universi di Adam ed Eva. Quindi gli stessi Jonas e Martha non esisteranno, dato che non sono mai nati nel mondo originario e che entrambi sono frutti del nodo. Li vediamo svanire poco a poco, non prima di essersi dichiarati il loro incondizionato amore e aver coltivato la speranza che qualcosa di loro resti nell’universo, dal momento che i due nel tunnel spazio-temporale sono entrati in contatto con i loro reciproci io bambini.

5. Quali personaggi non esistono più con la scomparsa dei mondi paralleli?

Come risultato delle azioni di Martha e Jonas, molti personaggi non esisteranno più, poiché facevano parte solamente degli universi paralleli generati dal nodo e dai viaggi nel tempo. Assieme a Martha e Jonas verranno cancellati quindi Ulrich, Mikkel/Michael, Mads, Magnus, Tronte, Agnes, Noah, Charlotte, Elisabeth, Franziska e Silja.

Silja era nata dal viaggio nel tempo di Hannah che l’aveva concepita con Egon. Svanendo lei non avranno modo di esistere i suoi figli Agnes e Hanno (Noah), concepiti assieme a Bartosz, così come suo nipote Tronte e di conseguenza anche la discendenza successiva ovvero MadsUlrich e a seguire Mikkel (che non potrà viaggiare diventando Michael), Martha (e quindi Eva) e Magnus.

Scomparendo Michael non può esistere di conseguenza neppure Jonas (e quindi Adam). Non essendo nato, Noah non potrà concepire con Elisabeth la figlia Charlotte, che a sua volta – nel paradosso della predestinazione – non può dar luce alla stessa Elisabeth,  infatti neppure loro possono esistere nel mondo originario, e di conseguenza neppure Franziska. È probabile inoltre che anche Bartosz non esista nel mondo delle origini, in quanto nell’universo parallelo lui è il figlio di Regina e Alexander, i quali si incontrano fortuitamente solo perché Regina è in fuga da Ulrich e Katharina, ma non esistendo più Ulrich è deducibile che questo fortuito incontro non esista nel mondo originale e quindi Bartosz non nasca mai.

6. Quali sono i personaggi ad esistere nel mondo delle origini?

Sopravvivono invece coloro che esistono indipendentemente dai viaggi nel tempo. Egon e Doris dunque, e di conseguenza Claudia e la figlia Regina. Nel corso dell’ultimo episodio ci viene inoltre data la conferma da parte di Claudia del fatto che Tronte non è il padre di Regina, quindi quest’ultima può vivere nel mondo delle origini. Durante l’incontro tra Claudia e Tronte, che avviene dinnanzi alla tomba di Regina nel 2053, Claudia dice a Tronte “sai cosa devi fare”, intendendo che il suo compito è quello di uccidere Regina nel 2020, facendo in modo che questo avvenga in maniera il più possibile indolore. La morte di Regina deve essere preservata come evento così da stimolare la Claudia più anziana a trovare una soluzione per cui ciò non avvenga e dunque proseguire nel percorso che porterà agli eventi conclusivi che faranno finire gli universi paralleli (e quindi anche in definitiva a far sopravvivere Regina, nel mondo delle origini).

Da una foto che vediamo nella scena finale possiamo poi intuire che il padre di Regina sia invece Bernd Doppler, che può vedere crescere la figlia visto che non viene ucciso dal figlio di Martha e Jonas e la cui discendenza esiste ancora in quel mondo: esistono infatti sia Helge sia Peter (di cui gli autori di Dark hanno deciso di tenerci oscura l’identità della madre). Anche Hannah e Katharina (e sua madre Helene) sono presenti, perché nonostante abbiano viaggiato nel tempo la loro esistenza è indipendente da ciò, tanto quanto quella di Jana (la moglie di Tronte nell’universo parallelo), Ines e suo padre Daniel. A differenza di chi era sopravvissuto negli altri mondi, Regina, Peter, Katharina, Hannah ed Egon – che erano morti nei mondi paralleli – sono invece vivi nel mondo delle origini. È da notare come tutti questi personaggi, nell’universo di Adam fossero morti per cause violente dovute al nodo e ai suoi frutti: Regina per mano di Tronte nel 2020, tre mesi dopo l’apocalisse, Peter per mano di uno sconosciuto, sempre dopo l’apocalisse nel 2020, Katharina per mano di sua madre, dopo aver viaggiato fino al 1987, Hannah soffocata da Jonas “Lo straniero” nel 1911 ed Egon nel 1986 per colpa di Claudia, dopo che scopre che quest’ultima è invischiata nei viaggi nel tempo.

7. Cosa succede nella scena finale di Dark 3?

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Nell’ultima scena prima dei titoli di coda finali di Dark siamo nel 2019 nel mondo delle origini ed assistiamo ad una cena a casa di Regina (che invece nell’universo parallelo era casa dei Kahnwald). Qui troviamo Regina senza alcuna malattia, Hannah sposata con Wöller ed in attesa di un figlio, Peter che sta con Bernadette (la transgender con cui tradiva la moglie Charlotte nel mondo parallelo) e Katharina. Durante la cena, a causa di un tuono, la corrente elettrica salta e Hannah ha un momento di déjà vu mentre guarda un impermeabile giallo appoggiato su una sedia in casa. Racconta di aver fatto un sogno la notte precedente in cui succedeva proprio questo episodio, al quale sarebbero seguite un’oscurità infinita e la fine del mondo. Questa sua visione è similare a quanto auspicato nel mondo parallelo da Adam. Inoltre, in conclusione, quando le viene chiesto come pensa di chiamare suo figlio, Hannah dice ”Penso che Jonas sia un bel nome”, lasciando così aperta la possibilità all’esistenza di Jonas anche in questo mondo, pur non potendo essere sicuramente lo stesso Jonas protagonista della serie, dal momento che quest’ultimo è figlio di Michael, il quale non esiste nel mondo delle origini. Nel subconscio dei sopravvissuti potrebbe però esserci un segno di coloro che ora non esistono ma che son vissuti nei mondi paralleli, lasciando aperta l’ipotesi che non tutto sia completamente cancellato.

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