La parola che non muore, a Civita di Bagnoregio un festival tra cinema e letteratura

È uno dei set più caratteristici degli ultimi tempi, la dominante quanto rarefatta Civita di Bagnoregio che, dal 2 al 4 ottobre, sarà il palcoscenico dell’evento La parola che non muore: una tre giorni di incontri e letture fra narrativa e poesia, cinema e saggistica, lavoro critico ed esperienza personale.
Nel 750° anniversario della nascita di Dante e nel 560° anniversario da quel 1455 cui si attribuisce il primo esemplare sopravvissuto della Bibbia di Gutenberg, La parola che non muore parte dalla necessità di conservare la memoria libraria e la memoria poetica, riservando a entrambi gli aspetti uno spazio centrale all’interno della manifestazione.

All’interno della kermesse ‘La parola che non muore’ sarà proiettata anche l’ultima opera di Caligari, Non essere cattivo

La memoria poetica sarà chiamata in causa da un’esperienza di lettura che vedrà coinvolti alcuni poeti italiani di maggior esperienza, ognuno dei quali leggerà sue composizioni e porterà con sé un “testimone”: un poeta giovane o inedito. Sempre alla poesia sono poi dedicati una serata di lettura della più significativa poesia novecentesca, un’esperienza di lettura incentrata su una versione della Divina Commedia in calabrese dell’Ottocento.
Quanto alla memoria libraria, durante la manifestazione sarà annunciata l’inaugurazione di una Casa del libro, aperta a tutti, nella quale confluiranno i libri che i partecipanti, gli organizzatori, gli ospiti e i semplici spettatori avranno voluto donare e che un mese si trasformerà in residenza per un poeta, uno scrittore, uno studioso, un giornalista, un regista o un artista perché ne faccia, per quel mese, luogo di ritiro, di concentrazione, di riflessione per il suo lavoro.
Arricchiranno il programma varie iniziative centrate sulla parola: la parola etica, la parola immaginata, parole senza barriere, etc. A completare il tutto un contest rivolto alle scuole del territorio basato sulla composizione di una poesia o di un testo per musica

Porte aperte poi agli spazi social con CivitainWeb: postate le vostre foto e seguite la pagina Facebook. Una seconda iniziativa virtuale sarà Civita Chain Tales – il nome è mutuato dalle chain novels –, con una storia che si arricchirà di volta in volta di un nuovo anello. Una catena infinita di trame, personaggi e autori verrà lanciata dal festival per un esperimento di scrittura collettiva che vedrà, nel borgo viterbese, il lancio del primo anello della catena. Gli internauti dovranno continuare la storia chiamando in causa i propri contatti, e innescando un processo che potrebbe in teoria continuare all’infinito. Nel dipanarsi delle varie storie qualcuno potrebbe essere taggato più volte da fonti diverse, trovandosi così a impersonare ruoli diversi e producendo a sua volta input diversi. Chi volesse lanciare una nuova “chain tale” sul tema di Civita di Bagnoregio potrà farlo accedendo direttamente, anche in quasto caso, a uno spazio virtuale dedicato dove avrà la possibilità di far iniziare la propria storia e taggare i propri contatti.

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Programma

Venerdì 2 ottobre, Civita (Palazzo Alemanni)
Ore 16,30
– Il paese che non vuol morire
– Saluti delle autorità
– “Civita di Bagnoregio. Cittadella eterna”. Un documentario
Antonio Del Maestro e Sandro Mariani, “Siamo tutti cittadini di Civita. Il contest”

Ore 17.00
La parola tramandata. “Proiezioni” dantesche
“Non essere cattivo”, di Claudio Caligari
Ne parlano Francesca Serafini e Giordano Meacci. Con Giuseppe Sansonna

“Il viaggio di Adriano a Corviale”, di Giuseppe Sansonna

“La montagna infinita”, di Lamberto Lambertini

Ore 19.00
La parola prestata. Come un romanzo
Presentazione di “Viaggio di solo andata”, di Rosario Montesanti
Letture di Pino Ammendola
Musiche di Stelvio Cipriani

Ore 21.00
Di voce in voce. I contemporanei. Maestri e allievi
Modera Massimo Arcangeli

Silvia Bre e Nicola Bultrini
Davide Rondoni e Lorenzo Chiuchiù
Ottavio Rossani e Lucrezia Lerro

Antonio Riccardi

Carlo Carabba e Noemi De Lisi
Isabella Leardini e Ivonne Mussoni
Vittorio Lingiardi e Guido Giovanardi

Sabato 3 ottobre, Bagnoregio (Auditorium Vittorio Taborra)

Ore 15.00
La Divina Commedia. Il libro che non muore
Performance a cura di Edda Cancelliere, coreografie di Gianna Parisi, alla chitarra Claudio Iudicelli
Interpreti: Poline Campo, Federica Consiglio, Erica D’Ignoti Parenti, Giordana Dente, Marta Miccoli, Sara Modicano, Matteo Spagnolo

Ore 16.00
Tandem. “Giovani” poeti e “giovani” poetesse leggono di sé
Roberto Cescon e Matteo Fantuzzi
Luca Dell’Omo e Damiano Scaramella
Michela Monferrini e Marco Pelliccioli
Ivonne Mussoni e Giorgio Ghiotti

(Quasi) esordi
Sabrina Lembo
Salvatore Malizia
Introduce Massimo Arcangeli

Ore 17.00
Giuseppe Rescifina, “Dante in tour: Inferno. Un recital”

Ore 18.00
Parole nell’ombra. I colori del noir
Francesca Bertuzzi, “Come si costruisce un thriller”
Fabio Mundadori, “Civita in giallo”
Introduce Giancarlo Liviano D’Arcangelo

Ore 19.00
La parola etica. Cosa resta da fare alla letteratura?
“Riflessioni sulle tendenze del romanzo contemporaneo”
Leonardo Colombati, Paolo Di Paolo, Vittorio Giacopini
Conducono Giancarlo Liviano D’Arcangelo e Maria Ida Gaeta

Ore 21.30
Franco Loi, “Dante, Carlo Porta e Franco Loi”

Una difficile eredità
Filippo La Porta, “Il pensiero emotivo della poesia”
Letture di Sandra Ceccarelli e Simonetta Solder
Letture di Noemi De Lisi, Isabella Leardini, Lucrezia Lerro, Francesca Merloni, Michela Monferrini, Stefania Rabuffetti
Musiche di Stelvio Cipriani

Domenica 4 ottobre, Civita (Palazzo Alemanni)

Ore 16.00
Premiazioni del contest scolastico

Ore 17.00
Parole senza barriere. Sguardi sul mondo, visioni del mondo
“Interventi e Letture sul reportage come racconto del mondo, su letteratura e migrazione, sui generi e le forme della scrittura”
Maria Camilla Brunetti, Riccardo De Gennaro, Graziano Graziani, Antonio Pascale
Introducono Giancarlo Liviano D’Arcangelo e Maria Ida Gaeta

Ore 18.00
La parola immaginata
Lucilio Santoni, “Le biblioteche dell’anima”
Maurizio Pallante, “La decrescita felice”
Valeria Noli, “Odissea 781”
Milton Fernàndez, “Poeti fuori strada”
Gioacchino Onorati, “Piccoli narratori crescono: gli Aracnidi. Un premio di scrittura”
Introduce Massimo Arcangeli
Conclusioni di Maria Amata Garito, Claudio Margottini, Gianni Massa, Osvaldo Duilio Rossi, Egidio Zacheo

Ore 21.00
Dante e gli altri: interpreti e rifacitori
“Il V dell’Inferno nel calabrese di Salvatore Scervini”
Letture di Pina Basile

Virginia Guidi, Sara Ferrandino
“La vita nuova”, di Mario Castelnuovo Tedesco
“Ballata n. 2”, di Franz Liszt
“La Pia”, di Filippo Marchetti

La parola che non muore si svolge sotto la direzione artistica di Massimo Arcangeli e di Giancarlo Liviano D’Arcangelo e si avvale della collaborazione con la Casa delle Letterature e il Festival Internazionale Letterature di Roma, diretti da Maria Ida Gaeta, la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, le Feste Archimedee di Siracusa, il Festival delle Storie della Valle di Comino, il Futura Festival di Civitanova Marche, il festival Leggendo metropolitano, il festival Parco Poesia, la Società Dante Alighieri e altri soggetti culturali e istituzionali.

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