Film al cinema

Sarà Indivisibili di Edoardo De Angelis ad aprire giovedì 19 gennaio “De Rome a Paris”, la prestigiosa rassegna di Cinema Italiano. L’evento si terrà nella capitale francese fino al 22 gennaio dove saranno presentati i migliori titoli del nostro cinema contemporaneo.

Il film approda oltralpe dopo il successo ai Festival di Toronto e Venezia, dove è stato in concorso alle Giornate degli Autori e dove ha ottenuto il Premio Pasinetti per il Miglior Film e la Menzione Speciale per le due protagoniste, il Premio Lina Mangiacapre, il Premio Gianni Astrei dell’Associazione Fiuggi Family Festival con Ente dello Spettacolo e il Premio Fedic – Federazione Italiana dei Cineclub.

Indivisibili apre la rassegna francese di Cinema Italiano De Rome à Paris

Indivisibili è la storia a tinte forti ambientata a Castelvolturno di Viola e Dasy, due gemelle siamesi cantanti che grazie alle loro esibizioni danno da vivere a tutta la famiglia, fino a quando non scoprono di potersi dividere.

Indivisibili è il terzo film di Edoardo De Angelis (“Mozzarella Stories”, “Perez.”) è Interpretato dalle giovani esordienti Angela e Marianna Fontana e distribuito da Medusa. Nel cast anche Antonia Truppo, Massimiliano Rossi, Tony Laudadio, Marco Mario De Notaris, Gaetano Bruno, Gianfranco Gallo, Peppe Servillo. Prodotto da Attilio De Razza e Pierpaolo Verga e distribuito da Medusa Film come “Perez.”, “Indivisibili” è scritto, oltre che da De Angelis, da Barbara Petronio e Nicola Guaglianone (già sceneggiatore del film di successo Lo chiamavano Jeeg Robot). Direttore della fotografia è Ferran Paredes Rubio, montaggio di Chiara Griziotti, costumi di Massimo Cantini Parrini, scene di Carmine Guarino. Musiche di Enzo Avitabile.

La nota dolce di Indivisibili è racchiusa nell’affiatamento emotivo delle due sorelle – interpretate da Angela e Marianna Fontana  – che con semplicità ed innocenza sensibilizzano marginalmente quest’unione spirituale e corporale che le lega inesorabilmente, nonostante le diverse problematiche e i diversi ostacoli provenienti da ciò che le circonda. Tolto questo connotato – tra l’altro morigerato – De Angelis non riesce ad ottimizzare il suo lavoro, presentando una pellicola più appropriata per la televisione che per il grande schermo. Indivisibili ruota su un subdolo opportunismo, capace di condizionare lo stile di vita di un soggetto o addirittura – come in questo caso – di due soggetti, limitati fisicamente per via della genetica. CONTINUA A LEGGERE LA NOSTRA RECENSIONE

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