Film Festival Diritti Umani Lugano Cinematographe.it

Il prossimo Film Festival Diritti Umani Lugano si terrà a ottobre ma prima ci saranno tre imperdibili appuntamenti primaverili con il cinema

Il Film Festival Diritti Umani Lugano, sotto la direzione di Antonio Prata, si terrà dal 9 al 13 ottobre 2019. Prima di questo evento autunnale però ci saranno tre appuntamenti primaverili che vi vogliamo raccontare. Saranno, dicevamo, tre appuntamenti, tre serate, tre località, tre film differenti. Il numero tre è la chiave di questi appuntamenti che, attraverso il Cantone, poteranno anche durante l’anno e oltre la città stessa di Lugano, una selezione dei film più amati o che hanno suscitato i dibattiti più interessanti nell’ultima edizione del Festival. Roberto Pomari, presidente del Festival, a proposito di quest eventi ha dichiarato quanto segue.

Anche quest’anno il Film Festival Diritti Umani Lugano rinnova i suoi appuntamenti primaverili sul territorio cantonale andando ad incontrare, anche nelle regioni periferiche, un pubblico attento e sensibile al quale proporremo alcuni dei migliori  film selezionati per la scorsa edizione. Si tratta di un impegno strategico della nostra manifestazione, che intende espandersi nel tempo e nello spazio. Siamo pienamente consapevoli dei nostri limiti logistici e finanziari, ma riteniamo che la forza dei messaggi trasmessi dai film meriti questo sforzo supplementare,  volto a consolidare la presenza del nostro festival quale evento culturale di portata cantonale.

Questi eventi del Film Festival Diritti Umani Lugano sono pensati per coprire, nell’arco dell’anno, tutto il Cantone, in modo da poter rispondere con immediatezza alla chiamata delle sale o delle associazioni che desiderano proporre i film passati al Festival. Ecco quindi il perché di questo primo ciclo primaverile. Inoltre è già in via di definizione un blocco autunnale pre e post festival, così da creare un unico percorso annuale di film e occasioni di incontro e di riflessione, attraverso un cinema da noi spesso inedito. Andiamo adesso nello specifico ad analizzare le tre pellicole che saranno proiettate questa primavera.

Ad aprire questi eventi sarà un film che verte il suo tema sull’ambiente e sulla dignità umana. Il 24 aprile sarà, ad Acquarossa, il film Welcome to Sodom di Christian Krönes e Florian Weigensamer (Austria 2018) ad inaugurare il ciclo primaverile del Film Festival Diritti Umani Lugano. Qui di seguito vi invitiamo a leggere la trama ufficiale del lungometraggio.

Agbogloshi, sobborgo della città di Accra, capitale del Ghana, è la più grande discarica di rifiuti elettronici al mondo nella quale vivono e lavorano circa 6’000 donne, uomini e bambini. La chiamano Sodoma. Ogni anno circa 250.000 tonnellate di computer, smartphones, serbatoi di condizionaltori e altri dispositivi provenienti da un lontano mondo tecnologico e digitalizzato convergono qui, illegalmente. Intrecciati sapientemente, i destini dei vari protagonisti rivelano la complessa storia di questa società apocalittica. Le loro voci interiori, molto personali, permettono una visione profonda della vita e del lavoro che avviene in questo luogo. Possiamo essere certi che sarà proprio questa la destinazione finale degli smartphones e dei computer che stiamo per acquistare proprio oggi.

Il secondo evento del ciclo primaverile del Film Festival Diritti Umani Lugano 2019 sarà all’insegna della libertà di stampa e della libertà civile, grazie a Kapuściński – Another Day of Life (Polonia, Spagna), vincitore del premio Miglior film d’animazione europeo 2019 e del Goya 2019 per il miglior film d’animazione. Il film, diretto da Raul De La Fuente e Damian Nenow, sarà proiettato venerdì 3 maggio a Mendrisio, in occasione della  Giornata mondiale per la libertà di stampa. Vi invitiamo a leggere, qui di seguito, inseme a noi, la trama ufficiale di questa pellicola che ha aperto l’edizione 2018 del Festival e che verrà nuovamente proposta grazie alla collaborazione con Syndicom-sindacato dei media e della comunicazione, Reporters Sans Frontieres RSF e Amnesty International, sezione Ticino.

«Make sure they won’t forget us.» Forse è questo l’imperativo che risuona nella mente di Ryszard Kapuściński, giornalista nonché autore del libro che dà il titolo al film. Scritto all’indomani del suo viaggio in Angola nel 1975, nel pieno della Guerra Civile, il reporter polacco vuole essere sicuro che nessuno dimentichi ciò che è successo. Raúl de la Fuente e Damian Nenow recuperano il suo messaggio e lo trasformano con grande audacia in un lungometraggio animato, accompagnato da interviste in live-action. Kapuściński, desideroso di dare voce alle persone imbavagliate dal conflitto bellico e dalla povertà, si interroga sul suo ruolo di giornalista, sulle sue responsabilità, sul suo posto nella storia. Il resoconto coraggioso di una storia tristemente vera.

Concluderà questo primo ciclo del Film Festival Diritti Umani Lugano il film Libre di Michel Toesca. Venerdì 10 maggio ad Airolo sarà proiettato il lungometraggio francese di cui, qui di seguito, vi proponiamo la sinossi ufficiale.

Cédric Herrou, agricoltore, coltiva i suoi olivi a La Roya, una valle nel sud della Francia al confine con l’Italia. Il giorno in cui incrocia su dei sentieri degli esiliati, decide, insieme ad altri abitanti della valle, di accoglierli offrendo loro un rifugio e aiutandoli a presentare la loro domanda d’asilo. Agendo in questo modo però, viene considerato fuorilegge… Michel Toesca, amico di lunga data di Cédric e residente a la Roya, l’ha seguito per tre anni. Testimone interessato e sensibilizzato, cinepresa alla mano, ha partecipato e ha filmato quotidianamente questa resistenza cittadina. Questo film è la storia della lotta di Cédric e di tanti altri.

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